Hugh Malcolm

Hugh Gordon Malcolm
NascitaBroughty Ferry, 2 maggio 1917
MorteBiserta, Tunisia, 4 dicembre 1942
Cause della morteMorto in combattimento
Luogo di sepolturaBeja War Cemetery, Tunisia
Dati militari
Paese servitoRegno Unito (bandiera) Regno Unito
Forza armataRoyal Air Force
CorpoBomber Command
Anni di servizio1936-1942
GradoComandante di stormo
GuerreSeconda guerra mondiale
CampagneCampagna del Nordafrica
Campagna di Tunisia
Decorazionivedi qui
dati tratti da Hugh Gordon Malcolm VC
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Hugh Gordon Malcolm (Broughty Ferry, 2 maggio 1917 – Biserta, 20 aprile 1942) è stato un militare e aviatore britannico, insignito della Victoria Cross alla memoria nel corso della seconda guerra mondiale .

Biografia

Nacquea Broughty Ferry, Dundee, il 2 maggio 1917, figlio Kenneth Sinclair, commerciante di Juta a Dundee, e di Marjorie Evelyn Smith. Aveva due sorelle Barbara e Moira. Studiò alla Craigflower Preparatory School vicino a Dunfermline e al Glenalmond College nel Perthshire. Deciso ad intraprendere la carriera militare nella Royal Air Force, il 9 gennaio 1936 entrò nel Royal Air Force College di Cranwell, ricevendo la nomina a ufficiale pilota nel dicembre 1937. Il gennaio 1938 fu assegnato al No.26 (Army Co-operation) Squadron sulla RAF Catterick, venendo distaccato per un breve periodo alla School of Army Co-operation, Old Sarum.

Il 20 maggio 1939, mentre pilotava un Westland Lysander durante un'esercitazione in vista di una prossima esibizione per l'Empire Air Day a Manchester, ebbe un incidente aereo, riportando gravi ferite, tra cui una frattura cranica. Per quasi quattro mesi fu ricoverato al Princess Mary Hospital di Halton. Dichiarato idoneo al volo, tornò al No.26 (Army Co-operation) Squadron il 26 settembre 1939, a seconda guerra mondiale iniziata.

Il 12 luglio 1940 fu assegnato al No.4 Squadron, con base a Linton-on-Ouse; il 21 settembre dello stesso anno, con la promozione a tenente di squadriglia, si trasferì in Scozia per unirsi al No.241 Squadron a Inverness, continuando a pilotare i Lysander. Il 4 dicembre 1940, a Cuckfield, nel Sussex, sposò la sua infermiera, Helen Catherine Don-Swan. Il 3 marzo 1941 venne inviato al No.215 Squadron a Tilshead (successivamente a Thruxton) come comandante della flight B, continuando a pilotare i Lysander.

Nel dicembre del 1941 fu promosso comandante di squadriglia e il mese successivo fu assegnato alla No.17 Operational Training Unit (OTU), ma tornò rapidamente in servizio attivo quando si unì al No.18 Squadrone a Wattisham il 13 aprile. Lo squadron era equipaggiato con bombardieri Bristol Blenheim Mk.IV, ed era in forza al No.2 Group della RAF, impiegato in continue operazioni diurne sull'Europa occupata. Poco dopo il suo arrivo, iniziarono le sortite di bombardamento notturne. Il 6 maggio 1942 guidò una incursione su Schiphol, Paesi Bassi. Nella notte tra il 30 e il 31 maggio 1942 il Bomber Command effettuò il primo raid con 1.000 bombardieri contro Colonia; in quella occasione 18 Blenheim del No.18 Squadron effettuarono sortite contro tre basi aeree della Luftwaffe, con lui che guidò sette aerei contro l'aeroporto di Saint-Trond, Belgio. Dopo Colonia, fece ritorno su St. Trond il 1° giugno 1942 a supporto del raid su Essen; analogamente, fu coinvolto quando 1.000 bombardieri effettuarono il raid su Brema il 25/26 giugno 1942, conducendo un attacco su Venlo. Il 1° luglio, lui e i suoi uomini furono elogiati per il coraggio dimostrato nella ricerca e nel ritrovamento di un gommone – con a bordo un equipaggio di aviatori britannici – a circa 80 km dalla costa olandese. L'operazione fu condotta di giorno e con il bel tempo, il che li espose a un elevato rischio di attacco nemico, ed egli rimase in volo per quattro ore per rilevare la posizione del gommone in sette punti diversi, consentendo così il salvataggio dell'equipaggio.

Nell'agosto del 1942, il reparto fu sospeso dalle operazioni per riequipaggiarsi e prepararsi al servizio oltremare, essendo destinato al supporto aereo per l'invasione alleata del Nord Africa (Operazione Torch). Trasferitosi da Wattisham a West Raynham il 24 agosto, il reparto iniziò a ricevere i Blenheim Mk.V. Nel mese di settembre fu promosso a comandante di stormo, ed assunse il comando del No.18 Squadron. Lasciato il No.2 Group in ottobre, il No.18 Squadron si unì ad altre tre unità equipaggiate con i Blenheim Mk.V, il No.13, il No.114 e il No.614 Squadron per formare il No.326 Wing, e all'inizio di novembre si trasferì in Nord Africa, inizialmente con base presso l'aeroporto di Blida, in Algeria.

Il 17 novembre il No.18 Squadron compì la sua prima missione operativa, con dodici aerei, contro l'aeroporto di Biserta, in Tunisia, eseguita a bassa quota e in pieno giorno e senza scorta di caccia, approfittando della bassa copertura nuvolosa. A venti miglia dall'obiettivo, il cielo si schiarì, ma nonostante il pericolo di proseguire senza scorta di caccia, decise di andare avanti. Nonostante la feroce opposizione nemica, la missione ebbe successo: tutte le bombe furono sganciate entro il perimetro dell'aeroporto e uno Junkers Ju 52 e un Messerschmitt Bf 109 furono abbattuti, mentre altri aerei nemici furono danneggiati a terra dal fuoco delle mitragliatrici. Dopo aver attaccato l'obiettivo, i Blenheim si imbatterono nel maltempo e nei caccia della Luftwaffe, perdendo due bombardieri in una collisione aerea e altri due a causa dei caccia tedeschi. Il 28 novembre il No.18 Squadron attaccò di nuovo Biserta; nonostante il pesante fuoco antiaereo, dopo aver sganciato le bombe, i Blenheim attaccarono ripetutamente con il fuoco delle mitragliatrici.

La mattina del 4 dicembre, guidò sei Blenheim nella zona di Chougui, in Tunisia, dove attaccarono una pista di atterraggio tedesca prima di tornare alla loro base temporanea a Souk-el-Arba. Poco dopo, giunse una richiesta urgente di supporto dalla 1ª Armata per attaccare nuovamente la zona. Nonostante il pericolo di attaccare senza la copertura dei caccia, decollò con 10 aerei in formazione stretta, ma uno dovette effettuare un atterraggio di emergenza a sole quindici miglia da Souk-el-Arba. Giunti sul bersaglio, e dopo aver iniziato l'attacco, lo squadron fu intercettato da una soverchiante forza di caccia nemici, circa 50, della I. e II. Gruppe dello Jagdgescheader 53 e della 11. Staffel dello Jagdgeschwader 2. Uno dopo l'altro, tutti i 9 bombardieri vennero abbattuti o costretti ad atterrare in emergenza dietro le linee alleate, alcuni ancora con le bombe a bordo, compreso il suo, che si schiantò in fiamme a circa 15 miglia a ovest dell'obiettivo. Un ufficiale di fanteria e altri due uomini, giunti sul luogo dell'incidente pochi minuti dopo, nonostante il calore intenso e le munizioni in fase di detonazione recuperarono il corpo del navigatore, il sottotenente pilota James Robb. I corpi di Malcolm, Robb e del mitragliere, il sottotenente pilota James Grant, furono sepolti nel cimitero di guerra di Beja, in Tunisia, Sezione 2, Fila E, Tomba collettiva 6.

Il 27 aprile 1943 gli fu conferita postuma la Victoria Cross, e l'onorificenza fu consegnata alla vedova Helen da re Giorgio VI durante una apposita cerimonia tenutasi a Buckingham Palace l'11 giugno dello stesso anno. Le sue medaglie rimasero in mani private fino a un'asta tenutasi nel 2010 da Spink's a Londra, quando furono acquistate da Michael Ashcroft, per la cifra di 210.000 sterline, e si trovano ora esposte all'Imperial War Museum di Londra.

Onorificenze

Victoria Cross - nastrino per uniforme ordinaria
Victoria Cross
«Comandante di squadriglia Hugh Gordon Malcolm, No.18 Squadron (Bombardieri leggeri Blenheim V), Royal Air Force. Questo ufficiale comandava uno squadrone di bombardieri leggeri in Nord Africa. Durante tutto il suo servizio in quel teatro operativo, la sua leadership, la sua abilità e il suo coraggio furono di altissimo livello. Il 17 novembre 1942, gli fu affidato il compito di effettuare un attacco a bassa quota in formazione sull'aeroporto di Biserta, sfruttando la copertura nuvolosa. A venti miglia dall'obiettivo il cielo si schiarì, ma il comandante di squadriglia Malcolm proseguì, ben consapevole del pericolo di procedere senza una scorta di caccia. Nonostante la feroce opposizione, tutte le bombe furono sganciate all'interno del perimetro dell'aeroporto. Uno Junkers 52 e un Messerschmitt 109 furono abbattuti: molti aerei nemici dispersi furono falciati dal fuoco delle mitragliatrici. Le condizioni meteorologiche divennero estremamente sfavorevoli e, di conseguenza, due dei suoi aerei andarono persi in collisioni: un altro fu costretto ad atterrare dai caccia nemici. Fu grazie alla leadership abile e risoluta di questo ufficiale che gli aerei rimanenti fecero ritorno sani e salvi alla base. Il 28 novembre 1942, guidò nuovamente il suo squadrone contro l'aeroporto di Biserta, che fu bombardato da bassa quota. In quell'occasione l'aeroporto era pesantemente difeso e fu bersagliato da un intenso e preciso fuoco antiaereo. Ciononostante, dopo aver sganciato le bombe, il comandante di squadriglia Malcolm li guidò ripetutamente all'attacco dell'aeroporto con il fuoco delle mitragliatrici. Queste erano caratteristiche tipiche di ogni sortita intrapresa da questo valoroso ufficiale: ogni attacco veniva portato a termine con successo, per quanto difficile fosse il compito e per quanto formidabile fosse l'opposizione. Infine, il 4 dicembre 1942, il comandante di squadriglia Malcolm, incaricato di fornire supporto ravvicinato alla Prima Armata, ricevette una richiesta urgente di attaccare un campo d'aviazione da caccia nemico vicino a Chouigui. Il comandante di squadriglia Malcolm sapeva che attaccare un obiettivo del genere senza una scorta di caccia – che non poteva essere organizzata nel tempo a disposizione – avrebbe significato andare incontro a un disastro quasi certo: ma, credendo che l'attacco fosse necessario per il successo delle operazioni dell'esercito, il suo dovere era chiaro. Decise di attaccare. Decollò con il suo squadrone e raggiunse l'obiettivo indisturbato, ma dopo averlo attaccato con successo, il suo squadrone fu intercettato da una forza soverchiante di caccia nemici. Il comandante di squadriglia Malcolm reagì, controllando il suo squadrone sotto pressione e tentando di mantenere la formazione. Uno dopo l'altro i suoi aerei furono abbattuti, finché non rimase solo il suo. Alla fine, anche lui fu abbattuto in fiamme. L'ultima impresa del comandante di squadriglia Malcolm è stata il miglior esempio del valore e dell'incrollabile dedizione al dovere che ha sempre dimostrato. Area di Chouigui, Tunisia, Nord Africa, 17 novembre - 4 dicembre 1942.»
— 27 aprile 1943.
1939-1945 Star - nastrino per uniforme ordinaria
1939-1945 Star
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Air Crew Europe Star - nastrino per uniforme ordinaria
Air Crew Europe Star
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Africa Star con barretta "North Africa 1942-43" - nastrino per uniforme ordinaria
Africa Star con barretta "North Africa 1942-43"
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War Medal 1939-1945 - nastrino per uniforme ordinaria
War Medal 1939-1945
— 

Note

Annotazioni

  1. ↑ Si trattava del Blenheim (BA825, "J") del No.614 Squadron, pilotato dal sottotenente G.W .Sims, che ebbe un grave problema al motore e fu costretto a un atterraggio di emergenza a 15 miglia a est di Souk-el-Arba, sebbene i tre membri dell'equipaggio sopravvissero all'atterraggio senza gravi ferite.
  2. ↑ A proporlo per la massima onorificenza fu il Il colonnello (in seguito vice maresciallo dell'aria Sir) Laurence Sinclair, che descrisse Malcolm come "uno degli ufficiali più coraggiosi che avessi mai conosciuto", che non esitò a presentare una raccomandazione per la Victoria Cross.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 Victoria Cross Online.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 VC & GC Association.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Victoria Cross.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 The Commonwealth War Graves Commission.
  5. 1 2 3 Key History.
  6. ↑ (EN) The London Gazette (PDF), n. 34996, 19 November 1940.
  7. ↑ (EN) The London Gazette (PDF), n. 35383, 16 December 1941.
  8. ↑ Ashcroft 2012, p. 277.
  9. 1 2 3 Ashcroft 2012, p. 278.
  10. ↑ (EN) The London Gazette (PDF), n. 35992, 23 April 1943.

Bibliografia

Voci correlate

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