Hymenolepis

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Hymenolepis
Hymenolepis speciosa
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAnthemideae
cladeSouthern hemisphere grade
SottotribùAthanasiinae
GenereHymenolepis
Cass., 1816
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
Genere Hymenolepis
Specie

Hymenolepis Cass., 1816 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Anthemideae (Southern hemisphere grade) e sottotribù Athanasiinae.

Etimologia

Il nome del genere deriva dalle parole greche antiche "hymeno" (= membrana o pelle) e "lepis" (= squama o scaglia), e significa "membrana sottile" o "scaglie membranose".

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Alexandre Henri Gabriel de Cassini (1781-1832) nella pubblicazione "Dictionnaire des Sciences Naturelles, dans lequel on traite méthodiquement des différens êtres de la nature, considérés soit en eux-mêmes, d'aprés l'état actuel de nos connoissances, soit relativement à l'utilité quén peuvent retirer la médecine, l'agriculture, le commerce et les arts. Strasbourg. Edition 2" (Dict. Sci. Nat., ed. 2. [F. Cuvier] 2(suppl.): 75) del 1816.

Descrizione

Il portamento
Hymenolepis parviflora
Le foglie
Hymenolepis crithmifolia
Infiorescenza
Hymenolepis parviflora
I fiori
Hymenolepis crithmifolia

Portamento. Le piante di questo genere sono prevalentemente arbustive. L'indumento è assente o può essere formato da peli stellati.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato. La lamina è intera con bordi dentati o lobati.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini raccolti in densi corimbi. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale brevemente peduncolato di tipo discoide. I capolini sono formati da un involucro, con forme da obconiche a strettamente ellissoidi-cilindriche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio (qui assenti) e fiori del disco. Le brattee, piatte e a consistenza erbacea (scariose sui margini), sono disposte in modo più o meno embricato su più serie (da 3 a 4). Il ricettacolo, piatto, è provvisto, oppure no (raramente), di pagliette avvolgenti la base dei fiori; le pagliette sono piatte con forme strettamente ellittiche.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): sono assenti.
  • fiori del disco (centrali): sono numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi e fertili.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo;

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite nella Provincia del Capo (Africa meridionale).

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23 000 specie distribuite su 1 535 generi, oppure 22 750 specie e 1 530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1 679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

Il gruppo di questa voce è descritto nella tribù Anthemideae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 4 principali lignaggi (o cladi): "Southern hemisphere grade", "Asian-southern African grade", "Eurasian grade" e "Mediterranean clade". Il genere Hymenolepis (insieme alla sottotribù Athanasiinae) è incluso nel clade Southern hemisphere grade.

La sottotribù Athanasiinae è caratterizzata dalle seguenti proprietà: il ricettacolo, piatto (o da emisferico a conico), è provvisto, oppure no, di pagliette; Il tessuto endoteciale è quasi sempre polarizzato; l'indumento è formato da peli basifissi (o anche mediafissi); il numero cromosomico di base è x = 8.

Da un punto di vista filogenetico il genere Hymenolepis occupa una posizione abbastanza centrale nella sottotribù Athanasiinae. In particolare è "vicino" al genere Athanasia L.; insieme formano un "gruppo fratello".

I caratteri distintivi del genere sono:

  • le antere hanno delle appendici apicali (prive di sacchi resinosi).
  • gli acheni hanno una corona connata alla base di scaglie fimbriate.

Specie

Questo genere comprende 9 specie:

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. ↑ Nesom 2020.
  3. 1 2 3 4 (EN) Hymenolepis, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 29 luglio 2026.
  4. ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 16 maggio 2024.
  5. ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 16 maggio 2024.
  6. ↑ David Gledhill 2008, pag. 207.
  7. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 16 maggio 2024.
  8. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  9. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  10. 1 2 Judd 2007, pag. 517.
  11. 1 2 3 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 351.
  12. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 642.
  13. 1 2 Oberprieler et al. 2022.
  14. 1 2 Judd 2007, pag. 520.
  15. ↑ Musmarra 1996.
  16. ↑ Strasburger 2007, pag. 858.
  17. ↑ World Checklist, su Royal Botanic Gardens Kew. URL consultato il 18 aprile 2021.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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