Il nome del genere deriva dal greco "imene" (= membrana) e "pappos" (= pappo), e fa riferimento alle squame membranose del pappo.
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Charles Louis L'Héritier de Brutelle (1746-1800) nella pubblicazione "Hymenopappus s.l.n.d. [Paris]" del 1788.
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habituserbaceo con cicli biologici annuali o perenni, talvolta sono biennali; sono inoltre piante prive di lattice.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa; spesso è scapiforme. Altezza massima: 120cm.
Foglie. In queste specie sono presenti delle rosette basali, e in tutti i casi la maggior parte delle foglie si trovano alla base del fusto. Le foglie lungo il caule hanno una disposizione alternata e sono picciolate. La lamina ha un contorno ovato, la forma è 2-pennata con segmenti da filiformi a lineari. Quelle delle rosette basali sono più larghe.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini a forma discoide o raramente radiata in raggruppamenti aperti tipo panicoli. Il capolino, come in tutte le Asteraceae, è formato da un involucro, con forme da campanulate a emisferiche, composto da 5-13 brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori (periferici del raggio e interni del disco). Le brattee, con margini membranosi o scariosi (spesso giallastri, biancastri o violacei), sono disposte in 2-3 serie in modo embricato, alcune con margini di tipo ialino e altre prive di tali margini. Le dimensioni delle brattee tra di loro sono sub-uguali o anche di varie lunghezze scalate. Il ricettacolo è convesso ed è privo di pagliette a protezione della base dei fiori (è presente in H. newberryi). Diametro degli involucri: 4–15mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
fiori del raggio (esterni): da 0 a 8, sono femminili, fertili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa); a volte sono assenti;
fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 12 a 70) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata terminante con 3 minuti lobi; sono colorati di bianco (a volte sfumate di rosa-violaceo);
fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in alcuni lobi; i fiori sono pentameri (5 lobi), raramente tetrameri e riflessi all'antesi; i lobi, patenti o eretti, con forme deltate o più o meno lanceolate, a volte sono uguali e a volte sono di lunghezza differente; il colore è giallo o bianco.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. L'appendice apicale delle antere è ovata, raramente cocleata (a forma di chiocciola), con tricomi ghiandolari sulla superficie abassiale. Le teche non sono calcarate (sono cioè prive di speroni) e sono senza coda. La cavità delle antere (endotecio) può essere formato da celle quadrate o fusiformi con 1-4 ispessimenti polari. Il polline è del tipo echinato (con punte sporgenti) a forma sferica.
Gineceo: l'ovario è inferouniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è snello, bifido con apici acuti e acuminati. Gli stigmi sono provvisti di superfici stigmatiche strette non confluenti all'apice (in genere sono marginali).
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo persistente. La forma dell'achenio è debolmente ob-compressa o ob-piramidale o debolmente quadrata o a 5 angoli. L'achenio di solito è striato con strati di fitomelanina (le Bahieae appartengono al cladePhytomelanic cipsela) Il pappo è formato da 12-22 setole o scaglie spatolate. Le scaglie possono essere ispessite alla base o con prominenti nervature centrali anche queste ispessite. Il pappo può essere assente.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in Messico, USA e Canada.
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite su 1717generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi
Il genere fa parte della tribùBahieae caratterizzata da ricettacoli privi di pagliette, da antere pallide o rossastre e da acheni con pareti striate.
All'interno della tribù il genere Hymenopappus, da un punto di vista filogenetico, si trova in posizione "basale" ossia è stato uno dei primi generi a separarsi dalla tribù. Il genere Hymenopappus è vicino al genere Bartlettia e insieme formano un "gruppo fratello".
I caratteri distintivi del genere sono:
l'habitus di queste piante è erbaceo con un ciclo biologico annuale o perenne;
Walter S. Judd, Christopher S. Campbell, Elizabeth A. Kellogg, Peter F. Stevens e Michael J. Donoghue, Botanica sistematica. Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN978-88-299-1824-9.