Il II Congresso sionista si tenne a Basilea, in Svizzera, dal 28 al 31 agosto 1898, sotto la presidenza di Theodor Herzl. Fu la seconda assemblea dell'Organizzazione sionista, costituita l'anno precedente. I lavori si concentrarono sul consolidamento del movimento e sulla preparazione dei suoi strumenti finanziari, in particolare il Jewish Colonial Trust.

Il I Congresso sionista, riunito nel 1897, aveva costituito l'Organizzazione sionista e approvato il programma di Basilea. Nei mesi successivi, gli organi dirigenti si dedicarono alla diffusione del programma, al coordinamento delle associazioni e alla preparazione di un'istituzione finanziaria destinata a sostenere le attività del movimento.
L'espansione del movimento incontrava tuttavia l'opposizione di una parte delle dirigenze ebraiche europee. Nel discorso inaugurale Herzl invitò i sostenitori del sionismo ad accrescere il proprio consenso all'interno delle comunità ebraiche, affiancando questo lavoro all'attività diplomatica internazionale.
Nel corso dei lavori furono affrontati il rafforzamento dell'organizzazione, la raccolta delle risorse economiche e la situazione degli ebrei in Palestina. Leo Motzkin, rientrato da un viaggio nella regione, presentò una relazione sulle condizioni del vecchio e del nuovo Yishuv.
Al congresso intervenne inoltre un gruppo di sionisti socialisti che chiedeva una rappresentanza dei lavoratori ebrei nella direzione del movimento. Herzl si oppose alla frammentazione dell'organizzazione, della quale intendeva preservare l'unità.
Il secondo congresso riconobbe alle donne pieni diritti di partecipazione, compreso il diritto di voto. Al congresso del 1897 le donne erano state ammesse ai lavori, ma senza poter votare.
Fra i principali risultati vi fu la preparazione della costituzione del Jewish Colonial Trust, concepito come strumento finanziario del movimento. David Wolffsohn fu incaricato di portare avanti il progetto.
L'istituzione avrebbe dovuto raccogliere e amministrare capitali per le attività sioniste, operando anche secondo criteri bancari e commerciali. I suoi promotori consideravano la disponibilità di risorse finanziarie un sostegno necessario all'iniziativa politica e diplomatica.
In attuazione della decisione congressuale, la società fu registrata a Londra il 20 marzo 1899. La deliberazione del congresso del 1898 precedette quindi la costituzione giuridica dell'istituto.
Il congresso proseguì il passaggio dalla definizione degli obiettivi politici alla costruzione degli strumenti organizzativi ed economici necessari a perseguirli. Il progetto del Jewish Colonial Trust contribuì inoltre ad avvicinare i sostenitori dell'iniziativa diplomatica e quelli favorevoli allo sviluppo concreto degli insediamenti in Palestina.
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