| Il faro | |
|---|---|
| Titolo originale | The Light-House |
| Autore | Edgar Allan Poe |
| 1ª ed. originale | 1849 |
| Genere | racconto |
| Sottogenere | orrore |
| Lingua originale | inglese |
Il faro (The Light-House) è un'opera di Edgar Allan Poe, iniziata nel 1849 e mai terminata a causa della morte prematura dell'autore.
L'opera è scritta sotto forma di diario, con inizio il giorno di capodanno del 1796.
Il 1º gennaio il narratore parla del suo arrivo al faro, e di come ha ottenuto il posto di lavoro. Si viene a sapere che ha iniziato a scrivere il diario, come promesso a De Grät, l'uomo che è riuscito a fargli ottenere il lavoro di guardiano del faro, e che, a parte la compagnia di un cane di nome Nettuno, è finalmente completamente da solo, lontano dalla società. In questa solitudine potrà dedicarsi totalmente alla scrittura del suo libro, senza alcuna distrazione. Accenna anche a una profezia fatta da De Grät su di lui, verosimilmente sul fatto che l'isolamento possa nuocergli, ma allontana subito questo spiacevole pensiero.
Il 2 gennaio il narratore si compiace della sensazione di solitudine avuta durante quella giornata, sentendosi gratificato da ciò, e sostenendo di non credere di riuscire mai a saziarsi di quella beatitudine. Durante tutta la giornata non ha avvistato nulla in mare, che risulta completamente piatto.
Il 3 gennaio il mare risulta sempre piatto, tanto da sembrare di vetro. Il narratore si sofferma sulla descrizione dell'alto faro, notando però un'incongruenza nelle misure della struttura, il cui pavimento inferiore risulta di venti piedi sotto il livello del mare anche durante la bassa marea. Inizia quindi a preoccuparsi della stabilità del faro, mitigando però subito i suoi dubbi pensando che una struttura del genere, con rivettature in ferro, non potrebbe essere abbattuta nemmeno dal più forte degli uragani, nonostante la base su cui poggia la struttura sembrerebbe costruita di gesso.
Del 4 gennaio è presente solo un'intestazione, ma il testo finisce qui.
L'opera non è mai stata ufficialmente intitolata da Poe; fu solo nel 1909 che George E. Woodberry, pubblicando per la prima volta il testo nel suo libro The Life of Edgar Allan Poe, scelse il titolo The Light-House per via dell'ambientazione del racconto. È l'ultimo racconto conosciuto scritto da Poe prima della morte. Secondo il biografo Kenneth Silverman, l'autore iniziò a scrivere il racconto tra il maggio e l'agosto del 1849.
Non si sa come lo scrittore avrebbe voluto far evolvere la trama: è dibattuto anche se Il faro dovesse essere un racconto o un romanzo. A tal proposito, Silverman ipotizza che l'opera potrebbe essere completa anche così e che l'ultima iscrizione senza testo indica la morte del narratore.