| Infundibulicybe geotropa | |
|---|---|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Fungi |
| Divisione | Basidiomycota |
| Classe | Agaricomycetes |
| Sottoclasse | Agaricomycetidae |
| Ordine | Agaricales |
| Famiglia | Tricholomataceae |
| Genere | Infundibulicybe |
| Specie | I. geotropa |
| Nomenclatura binomiale | |
| Infundibulicybe geotropa (Bull.) Harmaja, 2003 | |
| Infundibulicybe geotropa Caratteristiche morfologiche | |
|---|---|
| Cappello | |
| Imenio | |
| Lamelle | |
| Sporata | |
| Velo | |
| Carne | |
| Ecologia | |
| Commestibilità | |
Infundibulicybe geotropa (Bull.) Harmaja, 2003 è un fungo della famiglia Tricholomataceae, che merita grande attenzione per le qualità gastronomiche. Il micologo Giacomo Bresadola, infatti, ci ha lasciato un suo parere che così recita:
Nome generico dal latino infundibulum ("imbuto") e dal greco antico κύβη?, kýbē ("testa"), per la forma del cappello.
Nome specifico dal greco antico γεω-?, geō- ("terra") e τροπή, tropḗ ("rivolgimento"), per il portamento verticale del gambo.


Da giovane convesso-campanulato o campanulato-umbonato, poi piano ed infine leggermente depresso al centro; carnoso, liscio con margine sottile e involuto; di colore giallo-biancastro oppure ocraceo o nocciola; 4–12 cm di diametro; con cuticola vischiosa a tempo umido.
Spesse, fitte, decorrenti, biancastre-crema o concolori al cappello, intercalate da lamellule che tendono a biforcarsi verso il margine del cappello.
6-15 x 1–2 cm, cilindrico, diritto, massiccio, ingrossato verso il basso e cotonoso per il micelio bianco alla base, concolore al cappello.
Bianca, compatta.
Ellittiche o subglobose, lisce, bianche in massa, con apicolo evidente e guttule interne, 6-7 x 5-6,5 µm.
Cresce nei prati e pascoli, tra cespugli spinosi, in gruppi di numerosi esemplari, generalmente in circolo; fruttifica dalla fine dell'estate all'autunno inoltrato.
Commestibile, da molti considerato eccellente.