Un Internet Exchange Point (IXP), o punto di interscambio, detto anche NAP (Network Access Point o Neutral Acces Point) è un'infrastruttura fisica che permette a diversi Internet Service Provider di scambiare traffico internet tra loro.
Interconnettendo i propri sistemi autonomi attraverso accordi di peering generalmente gratuiti, ciò permette agli ISP di risparmiare una parte della banda che comprano dai loro upstream provider, e di guadagnare in efficienza e in affidabilità.
Lo scopo principale di un IXP è di permettere alle reti degli ISP di interconnettersi fra di loro direttamente, attraverso il punto di interscambio, piuttosto che far passare il traffico attraverso uno o più provider esterni. I vantaggi sono i seguenti:
L'infrastruttura tipica di un Internet Exchange consiste di uno o più switch (centri stella) ai quali vengono collegati i router dei diversi afferenti. Attraverso il protocollo BGP, i router stabiliscono dei peering che permettono agli ISP di scambiarsi il traffico Internet.
La tecnologia di switching più usata nei punti di interscambio è passata da ATM (molto in voga negli anni 1990) ad ethernet.
I costi per il mantenimento in opera di un punto di interscambio (hardware, manutenzione, personale) vengono in genere sostenuti dagli afferenti sotto forma di un contributo di attivazione e di un costo mensile o annuale, basato sulle porte dello switch utilizzate o sulla banda consumata.
I punti di interscambio si dividono in:
In Italia esistono delle aziende private, solitamente fornitrici di spazio web o server virtuali che possiedono delle strutture adatte a funzionare come NAP ma che però evitano di fornire questo tipo di servizio per logiche di mercato[senza fonte].