Iranoaster bachtiaricus

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Iranoaster bachtiaricus
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Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAstereae
cladeBasal grade
SottotribùIranoasterinae
G.L.Nesom, 2020
GenereIranoaster
Kaz.Osaloo, Farhani & Mozaff., 2018
SpecieI. bachtiaricus
Classificazione Cronquist
taxon non contemplato
Nomenclatura binomiale
Iranoaster bachtiaricus
(Mozaff.) Kaz.Osaloo, Farhani & Mozaff., 2018

Iranoaster bachtiaricus (Mozaff.) Kaz.Osaloo, Farhani & Mozaff., 2018 è una pianta angiosperma eudicotiledone della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (Basal grade) e sottotribù Iranoasterinae. È l'unica specie del genere Iranoaster Kaz.Osaloo, Farhani & Mozaff., 2018 e della sottotribù Iranoasterinae G.L.Nesom, 2020.

Etimologia

Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Valiolah Mozaffarian (1953-), Shahrokh Kazempour Osaloo (1966-) e Tayyebeh Farhani nella pubblicazione "Phytotaxa" (Phytotaxa 379(1): 113) del 2018. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione. Il nome della sottotribù è stato definto dal botanico Guy L. Nesom (1945-) nella pubblicazione "Phytoneuron. Digital Publications in Plant Biology" (Phytoneuron 2020-53: 25) del 2020.

Descrizione

Portamento. La specie di questa voce ha un habitus di tipo perenne erbaceo.

Fusto. La parte aerea è eretta, semplice o poco ramosa. La parte sotterranea consiste in fitte radici legnose. Altezza media: 5 – 20 cm.

Foglie. Le foglie sono disposte in modo alternato, da brevemente picciolate o sessili. Sono solamente cauline. La lamina è semplice (quelle inferiori sono simili a scaglie). Lunghezza delle foglie: 1 - 1,5 cm.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono scapose (capolini solitari). Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, piatte e non carenate ma con un ampio margine ialino e a consistenza erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato e fortemente scalate su 3 - 5 serie. Il ricettacolo in genere è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma varia da piana a conica. Larghezza dell'involucro: 15 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni) da 10 a 16 per capolino: sono femminili e sono disposti su una sola serie; la forma è ligulata (zigomorfa); sono spiralati.
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con uno scarso pappo; in alcune specie è presente un certo dimorfismo (gli acheni dei fiori del raggio differiscono dagli acheni dei fiori del disco);

Biologia

Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori.
Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecoria). Un altro tipo di dispersione è zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

La specie di questa voce è distribuita in Iran.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

Il genere della specie di questa voce è descritto nella sottotribù Asterinae, una delle quasi 40 sottotribù della tribù Astereae. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi: Basal grade - Bellis lineage - Aster lineage - Baccharis lineage e North American lineage.

Il genere Iranoaster (insieme alla sottotribù Iranoasterinae) è incluso nel Basal grade che comprende il gruppo sudamericano-oceania delle sottotribù Chiliotrichinae, Celmisiinae e Oritrophiinae, i gruppi africani delle Homochrominae, Pteroniinae e Eschenbachiinae e il gruppo dei generi legnosi del Madagascar (Madagasterinae). In particolare la sottotribù Iranoasterinae fa parte del sottogruppo dell'Eurasia.

I caratteri distintivi della specie Iranoaster bachtiaricus sono:

  • le radici sono legnose e fitte.
  • i fiori del raggio hanno le ligule spiralate.

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 4 Nesom 2020.
  3. 1 2 3 World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 10 dicembre 2023.
  4. 1 2 The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 10 dicembre 2023.
  5. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 10 dicembre 2023.
  6. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  7. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  8. 1 2 Judd 2007, pag. 517.
  9. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 589.
  10. 1 2 3 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 302.
  11. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  12. ↑ eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 15 febbraio 2012.
  13. ↑ Judd 2007, pag. 522.
  14. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 07/03/2026.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

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