Isaac Sternbuch (Chișinău, 21 gennaio 1895 – Montreux, 20 gennaio 1968) è stato un imprenditore moldavo, figura centrale per la salvezza di molti ebrei durante l'Olocausto.
La sua famiglia si trasferì dagli Stati Uniti a Basilea quando Isaac aveva dieci anni. Inizialmente la famiglia aveva trovato difficile la vita a New York da immigrati appena arrivati, fuggiti dopo il pogrom di Chișinău. A Basilea suo padre divenne un rispettato leader della comunità ebraica ortodossa. La casa degli Sternbuch divenne un punto d'incontro per studiosi religiosi e uomini che cercavano consiglio.
Nel 1928 Isaac sposò Recha Sternbuch a Basilea,. la quale era la figlia del rabbino Markus Rottenberg, studioso di spicco e rabbino capo della comunità haredi di Anversa. Dal 1929 Isaac e Recha vissero a San Gallo. Egli divenne un uomo d'affari. Inizialmente specializzato come produttore di abiti a Montreux, in seguito gestì una fabbrica e un negozio di biancheria e impermeabili a San Gallo. Questa attività commerciale gli fornì una base essenziale di esperienza finanziaria e logistica, cruciale per il suo successivo lavoro in ambito umanitario.
Isaac Sternbuch fu una figura chiave nel fornire l'infrastruttura finanziaria, organizzativa e diplomatica necessaria per gli interventi di salvataggio su larga scala durante la guerra.
Detenne i titoli formali di rappresentante svizzero del Va'ad Hatzalah (Comitato di Salvataggio dei Rabbini Ortodossi negli Stati Uniti e in Canada) e di capo della Relief Organisation for Jewish Refugees Abroad (HIJEFS), organizzazione fondata nel 1941 originariamente per assistere rabbini e studenti della Yeshivah fuggiti attraverso l'Asia orientale, espandendo in seguito la sua missione per facilitare i salvataggi in tutta Europa.
Nel 1938 gli Sternbuch aprirono un rifugio kosher per rifugiati ortodossi a San Gallo. La loro casa era così affollata che i rifugiati la scambiarono per un piccolo albergo. Insieme alla moglie Recha e al fratello Elias Sternbuch, Isaac organizzò una complessa rete di soccorritori e aiutanti. Già nel 1938 gli Sternbuch lavorarono a stretto contatto con il capitano di polizia svizzero Paul Grüninger, aiutando oltre 800 rifugiati a entrare illegalmente in Svizzera. Recha fu arrestata per queste attività, ma Isaac portò avanti il lavoro.
Nel settembre 1942 gli Sternbuch trasmisero il "telegramma Sternbuch" per mezzo di agenti diplomatici polacchi per informare il Va'ad a New York che i nazisti intendevano uccidere gli ebrei europei con il gas. Questo messaggio fu inviato per mettere al corrente gli ebrei statunitensi sulla realtà dell'Olocausto.
Isaac Sternbuch fu un facilitatore appartenente alla "seconda cerchia" del Gruppo Ładoś (attivo dal 1942 al 1943), e si occupò nella distribuzione di passaporti latinoamericani a migliaia di ebrei in Polonia, Belgio e Olanda. Nel novembre 1943 prese il posto dello scomparso Chaim Eiss. La strategia operativa degli Sternbuch si basò sulla corruzione e sul riscatto, considerati accettabili e obbligatori in base al Pikuach nefesh, per salvare vite, agendo spesso al di fuori delle restrizioni politiche delle organizzazioni ebraiche tradizionali e degli Alleati.
Coordinò il pagamento di un "enorme riscatto", acquisito da un ricco ebreo ortodosso svizzero, per il rilascio di centinaia di ebrei ungheresi sopravvissuti sul treno di Kastner nel 1944-1945. Richiese l'assistenza dell'ex presidente svizzero Jean-Marie Musy per negoziare direttamente con Heinrich Himmler. Nel febbraio 1945 questo suo sforzo si concretizzò con il trasporto di 1 200 detenuti (principalmente anziani e bambini) da Theresienstadt a San Gallo.
A Isaac e a sua moglie Recha è riconosciuto il merito di aver salvato migliaia di vite. Nonostante la portata delle loro operazioni, il loro impatto è stato spesso trascurato a causa della natura clandestina, talvolta illecita, e della motivazione religiosa del loro lavoro, fattori che hanno reso difficile l'integrazione nelle narrazioni storiografiche post-belliche incentrate sulle organizzazioni laiche o governative.
Isaac Sternbuch morì a Montreux, in Svizzera, nel 1968.