John Windsor

Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo cestista, vedi John Windsor (cestista).
John
Il principe John nel 1909
Principe del Regno Unito

Nome completoJohn Charles Francis
TrattamentoSua Altezza Reale
NascitaYork Cottage, Sandringham House, 12 luglio 1905
MorteWood Farm, Sandringham House, 18 gennaio 1919 (13 anni)
Luogo di sepolturaCimitero della chiesa di Santa Maria Maddalena, Sandringham
DinastiaSassonia-Coburgo-Gotha (1905–1917)
Windsor (1917–1919)
PadreGiorgio V
MadreMary di Teck
ReligioneAnglicanesimo
Firma
Windsor
Casa reale del Regno Unito

Giorgio V (1910-1936)
Giorgio VI (1936-1952)
Elisabetta II (1952-2022)
Nipoti
Carlo III (2022-...)
Figli

John Charles Francis (Sandringham, 12 luglio 1905 – Sandringham, 18 gennaio 1919) è stato un principe britannico, membro della famiglia reale britannica. Era il figlio minore del re Giorgio V e della regina Mary di Teck.

Affetto fin dall'infanzia da epilessia, con il progressivo aggravarsi delle crisi visse dal 1916 prevalentemente a Wood Farm, una casa della proprietà di Sandringham House, dove ricevette assistenza continuativa dalla bambinaia Charlotte "Lala" Bill. Morì nel 1919, all'età di tredici anni, dopo una grave crisi epilettica. La relativa scarsità di informazioni pubbliche sulla sua vita e il carattere appartato dei suoi ultimi anni alimentarono in seguito la rappresentazione di John come un «principe nascosto» dalla famiglia reale, interpretazione discussa da biografi e documentari successivi.

Biografia

Nascita e famiglia

Mary di Teck, allora principessa del Galles, con i quattro figli minori: John, George, Henry e Mary (1905)

John Charles Francis nacque il 12 luglio 1905 a York Cottage, nella tenuta di Sandringham House, durante il regno del nonno paterno Edoardo VII. Era il sesto e ultimo figlio, nonché il quinto maschio, di Giorgio, principe di Galles, futuro Giorgio V, e di Mary, principessa di Galles. I suoi fratelli maggiori erano Edward, Albert, Mary, Henry e George. Alla nascita occupava il sesto posto nella linea di successione al trono britannico, dopo il padre e i quattro fratelli maggiori.

In quanto nipote in linea maschile del sovrano e figlio del principe di Galles, dalla nascita ebbe il trattamento di Sua Altezza Reale e il titolo di principe John di Galles. Il 3 agosto 1905 fu battezzato nella chiesa di Santa Maria Maddalena a Sandringham dal canonico John Neale Dalton, già precettore del padre. I suoi padrini furono il re Carlo I del Portogallo, il principe Carlo di Danimarca, futuro Haakon VII di Norvegia, Alexander Duff, I duca di Fife, il principe Johann di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg, Costantino, duca di Sparta, la moglie Sofia di Prussia e Alice, contessa di Athlone. Il principe di Galles rappresentò Carlo I, il principe Carlo, il principe Johann e il duca di Fife, mentre la principessa Victoria rappresentò la duchessa di Sparta e Alice di Albany.

John trascorse i primi anni di vita prevalentemente a Sandringham insieme ai fratelli, affidato alle cure della bambinaia Charlotte "Lala" Bill, che rimase una delle figure più importanti della sua infanzia. In famiglia era abitualmente chiamato «Johnnie». Le testimonianze familiari lo descrivono come un bambino vivace e spontaneo. Nel 1909 l'imperatrice vedova Marija Fëdorovna, sorella della nonna Alessandra di Danimarca, scrisse al figlio, lo zar Nicola II, che George e John, i due figli minori dei principi di Galles, erano «affascinanti e molto divertenti». Nelle proprie memorie Alice, contessa di Athlone ricordò un episodio dell'infanzia del principe che ne metteva in luce la spontaneità e l'ingenuità.

Infanzia e salute

Nel 1909, all'età di circa quattro anni, John ebbe la prima crisi epilettica documentata. Nello stesso periodo iniziò a manifestare difficoltà nello sviluppo e nell'apprendimento, che si accentuarono progressivamente negli anni successivi. Non è documentata una diagnosi contemporanea di altre condizioni neurologiche o dello sviluppo.

I figli di Giorgio V e Mary di Teck nel 1910. Da sinistra, in piedi: Edward, Henry e George; seduti: Albert, Mary e John.

Le prime manifestazioni della malattia non modificarono immediatamente la sua vita quotidiana. John continuò a vivere con i fratelli a Sandringham e a prendere parte alla vita familiare; fotografie ufficiali e private realizzate tra il 1909 e il 1913 lo ritraggono regolarmente accanto ai genitori e agli altri figli della coppia reale.

Alla morte di Edoardo VII, il 6 maggio 1910, il padre salì al trono con il nome di Giorgio V e John divenne quinto nella linea di successione al trono britannico. Da quel momento assunse il titolo di Sua Altezza Reale il principe John. L'anno seguente non partecipò all'incoronazione dei genitori nell'abbazia di Westminster, poiché si ritenne che una cerimonia tanto lunga e affollata potesse rappresentare un rischio per le sue condizioni di salute.

Come i fratelli minori, John ricevette inizialmente un'istruzione privata. Uno dei suoi precettori fu Henry Peter Hansell, che lo seguì fino a quando il progressivo aggravarsi della malattia rese impossibile proseguire regolarmente gli studi. Quando nel 1912 il fratello George fu iscritto alla scuola preparatoria St Peter's Court di Broadstairs, fu presa in considerazione anche l'iscrizione di John; l'anno successivo la stampa riferì tuttavia che non era stata ancora assunta alcuna decisione e il peggioramento delle sue condizioni rese infine impraticabile un normale percorso scolastico.

Lo scoppio della prima guerra mondiale modificò ulteriormente la vita della famiglia reale. Giorgio V e Mary erano frequentemente impegnati in visite ufficiali e attività legate al conflitto, mentre i figli maggiori si trovavano nei collegi o prestavano servizio nelle forze armate. John trascorse quindi periodi sempre più lunghi a Sandringham sotto la supervisione di Charlotte "Lala" Bill e le sue apparizioni pubbliche divennero progressivamente meno frequenti.

Gli anni a Wood Farm

Nel 1916, quando gli attacchi epilettici divennero più frequenti e gravi, John fu trasferito stabilmente a Wood Farm, una casa di campagna situata nella tenuta di Sandringham House. Qui fu assistito principalmente dalla bambinaia Charlotte "Lala" Bill, affiancata da un ristretto personale di servizio.

John con la bambinaia Charlotte "Lala" Bill, tra il 1915 e il 1916 circa.

Dopo il trasferimento John continuò a ricevere visite dei fratelli e della nonna Alessandra di Danimarca, pur vivendo ormai quasi esclusivamente a Wood Farm sotto le cure di Lala Bill. Dopo l'estate del 1916 fu visto solo raramente al di fuori della tenuta di Sandringham.

John a Wood Farm con il suo cane nel 1918.

Con il peggioramento della malattia terminò anche la sua istruzione formale. Nonostante ciò, John conservò interesse per il mondo che lo circondava e trascorreva gran parte delle giornate all'aperto, dedicandosi alle passeggiate, alla cura degli animali e al giardinaggio. La regina Alexandra gli destinò un giardino presso Sandringham House, che divenne una delle sue occupazioni preferite.

Nel tentativo di offrirgli una compagnia stabile, la regina Mary fece invitare a Wood Farm alcuni bambini che vivevano nei dintorni della tenuta. Fra questi vi era Winifred Thomas, originaria di Halifax, trasferitasi presso gli zii, dipendenti delle scuderie reali di Sandringham, nella speranza che il clima della zona alleviasse la sua asma. John e Winifred, che si conoscevano già prima della prima guerra mondiale, trascorrevano parte delle giornate passeggiando e lavorando insieme nel giardino della regina Alexandra. Le memorie raccolte molti anni dopo dalla figlia di Winifred Thomas costituiscono una delle principali testimonianze sulla vita quotidiana del principe negli ultimi anni, pur presentando alcuni particolari la cui cronologia non è sempre verificabile.

Anche i fratelli continuarono a fargli visita durante i loro soggiorni a Sandringham. In una di queste occasioni Edward portò John a fare un giro su un piccolo veicolo a pedali, allontanandosi con lui lungo i viali della tenuta.

Morte

Negli ultimi mesi del 1918 gli attacchi epilettici aumentarono ulteriormente per frequenza e intensità. Dopo aver trascorso il giorno di Natale con la famiglia a Sandringham House, John fece ritorno a Wood Farm, dove il 18 gennaio 1919 morì nel sonno, all'età di tredici anni, dopo una grave crisi epilettica.

La tomba del principe John nel cimitero della chiesa di Santa Maria Maddalena a Sandringham.

Nel proprio diario Mary descrisse la morte del figlio come un profondo dolore, ma anche come una liberazione dalle sofferenze provocate dalla malattia, ricordando come il piccolo apparisse sereno dopo la morte.

Il funerale si svolse il 21 gennaio 1919 nella chiesa di Santa Maria Maddalena di Sandringham, officiato dal canonico John Neale Dalton. Vi presero parte i genitori, il re Giorgio V e la regina Mary, la nonna Alessandra di Danimarca, la zia Maud di Norvegia con il figlio Olav V di Norvegia, la principessa Victoria e i fratelli Mary, Henry e George. Sebbene la cerimonia fosse stata concepita come privata, vi parteciparono anche numerosi dipendenti della tenuta e abitanti del villaggio, che resero omaggio al giovane principe deponendo fiori sulla tomba.

Nei giorni successivi Mary annotò nuovamente nel proprio diario quanto sentisse la mancanza del figlio. Donò inoltre alcuni dei suoi libri a Winifred Thomas con una dedica commemorativa, mentre Charlotte "Lala" Bill conservò per il resto della vita un suo ritratto e una breve lettera nella quale il principe le aveva scritto: «Nanny, I love you».

Memoria e rappresentazioni

Per gran parte del XX secolo la figura del principe John ricevette un'attenzione limitata nella storiografia dedicata alla famiglia reale britannica. La scarsità di testimonianze pubbliche relative ai suoi ultimi anni di vita contribuì alla diffusione dell'immagine di un «principe nascosto», progressivamente sottratto alla vita pubblica a causa della sua malattia.

Nel 1998 la pubblicazione di una raccolta di fotografie private provenienti dagli album del duca di Windsor riportò la vicenda del principe all'attenzione del grande pubblico e stimolò un rinnovato interesse storiografico nei suoi confronti. Gli studi successivi hanno proposto una lettura più articolata della sua vicenda, evidenziando come il trasferimento a Wood Farm fosse strettamente connesso al progressivo aggravarsi dell'epilessia e come le decisioni della famiglia reale vadano interpretate nel contesto delle conoscenze mediche e dell'atteggiamento sociale nei confronti della malattia all'inizio del XX secolo, evitando letture esclusivamente fondate sull'idea di una deliberata emarginazione del principe.

La vita di John ha ispirato anche diverse opere dedicate alla monarchia britannica. Nel 2003 la BBC trasmise la miniserie televisiva in due puntate The Lost Prince, scritta e diretta da Stephen Poliakoff, incentrata sugli ultimi anni del principe e sul rapporto con la bambinaia Charlotte "Lala" Bill. Nel 2008 Channel 4 realizzò il documentario Prince John: The Windsors' Tragic Secret, dedicato alla ricostruzione della sua vicenda biografica alla luce delle fonti allora disponibili.

Titoli e trattamento

Ascendenza

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha  
 
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg  
Edoardo VII  
Vittoria Edoardo Augusto di Hannover (1767-1820)  
 
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld  
Giorgio V  
Cristiano IX Federico Guglielmo di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg  
 
Luisa Carolina d'Assia-Kassel  
Alessandra di Danimarca  
Luisa d'Assia-Kassel Guglielmo d'Assia-Kassel  
 
Luisa Carlotta di Danimarca  
John  
Alessandro di Württemberg (1804-1885) Ludovico Federico Alessandro di Württemberg  
 
Enrichetta di Nassau-Weilburg (1780-1857)  
Francesco di Teck  
Claudine Rhédey von Kis-Rhéde László Rhédey von Kis-Rhéde  
 
Ágnes Inczédy von Nagy-Várad  
Mary di Teck  
Adolfo, duca di Cambridge Giorgio III  
 
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz (1744-1818)  
Maria Adelaide di Cambridge  
Augusta d'Assia-Kassell Federico d'Assia-Kassel  
 
Carolina di Nassau-Usingen  
 

Note

  1. ↑ (EN) Gazette Extraordinary, in The London Gazette, n. 27816, 13 luglio 1905, p. 4887. URL consultato il 2 agosto 2026.
  2. ↑ (EN) A Royal Christening, in The Interior, vol. 36, Western Presbyterian Publishing Company, 1905, p. 1133.
  3. ↑ (EN) Edward J. Bing, The Letters of Tsar Nicholas and Empress Marie, Londra, Nicholson and Watson, 1937, p. 243.
  4. ↑ (EN) Alice, Countess of Athlone, For My Grandchildren, Londra, Evans, 1966, p. 78.
  5. 1 2 3 4 5 6 (EN) K. D. Reynolds, John, Prince (1905–1919), in Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, 2004, DOI:10.1093/ref:odnb/76928. URL consultato il 2 agosto 2026.
  6. ↑ (EN) James Pope-Hennessy, Queen Mary, 1867–1953, Londra, George Allen and Unwin, 1959, p. 511.
  7. ↑ (EN) Raymond Lamont-Brown, Royal Poxes & Potions, Londra, Sutton Publishing, 2003, pp. 252-253.
  8. 1 2 3 4 (EN) Paul Tizley, Prince John: The Windsors' Tragic Secret, Channel 4, 2008.
  9. ↑ (EN) Denis Judd, George VI, Londra, I.B. Tauris, 2012, p. 15.
  10. 1 2 3 (EN) Charlotte Zeepvat, Reflections on "The Lost Prince", in Royalty Digest, XII, n. 141, febbraio 2003, pp. 1-5, ISSN 1653-5219 (WC · ACNP).
  11. ↑ (EN) Philip Ziegler, King Edward VIII: The Official Biography, Londra, Collins, 1991, p. 47.
  12. ↑ (EN) Death of Youngest Son of King and Queen, in Daily Mirror, 20 gennaio 1919, p. 2.
  13. 1 2 (EN) Denis Judd, George VI, Londra, I.B. Tauris, 2012, pp. 16-17.
  14. 1 2 3 (EN) John Van der Kiste, George V's Children, Londra, A. Sutton, 1991, p. 44.
  15. ↑ (EN) The Funeral of Prince John, in The Times, 22 gennaio 1919.
  16. ↑ (EN) Paul Vallely e John Lichfield, Royal Albums: Revealed: the Lost Prince of the House of Windsor, in The Independent, 11 febbraio 1998. URL consultato il 2 agosto 2026.
  17. ↑ (EN) Stephen Poliakoff, The Lost Prince, BBC One, 2003.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 73803097 · ISNI (EN) 0000 0000 5009 937X · LCCN (EN) nr2004005275 · BNF (FR) cb149771209 (data)