Journal des savants

Journal des Sçavans
StatoFrancia (bandiera) Francia
Linguafrancese
FondatoreDenis de Sallo
Fondazione5 gennaio 1665
SedeBiblioteca nazionale di Francia
EditoreJean Cusson
DirettoreDenis de Sallo, Jean Gallois, Jean-Paul de La Roque, Louis Cousin, Jean-Paul Bignon, Louis Le Goux de la Berchère, Jean Baptiste Paulin d'Aguesseau, René-Louis de Voyer de Paulmy d'Argenson, Marc-Pierre de Voyer de Paulmy d'Argenson, Jean Baptiste Paulin d'Aguesseau, L'abbé de Vienne, Jean-Paul Bignon, Claude Gros de Boze, Alexandre-Conrad Fugère, Louis Dupuy, Pierre Daunou, Pierre-Antoine Lebrun, Charles Giraud, Jean-Barthélemy Hauréau, Léopold Victor Delisle, Gaston Paris, René Cagnat, Alfred Merlin, Charles Samaran, Louis Robert, Jean Pouilloux, Bernard Guenée, Jean Marcadé, Pierre Toubert, Philippe Contamine, Pierre-Sylvain Filliozat, Jacques Jouanna, Jacques Dalarun e Nicolas Vatin
ISSN0021-8103 (WC · ACNP) e 1775-383X (WC · ACNP)
Sito webgallica.bnf.fr/ark:/12148/cb343488023/date e www.persee.fr/collection/jds

Il Journal des sçavans, più tardi chiamato Journal des savants (in italiano «giornale degli scienziati»), fondato da Denis de Sallo, fu la prima rivista scientifica pubblicata in Europa.

Il primo numero del Journal des sçavans.

Il primo numero reca la data lunedì 5 gennaio 1665. A due mesi di distanza seguì il Philosophical Transactions of the Royal Society, pubblicato per la prima volta nel marzo 1665. Dopo la Rivoluzione francese, tuttavia, il giornale divenne più letterario e perse l'orientamento scientifico che aveva inizialmente.

Contenuto

Sul primo numero venne pubblicata una presentazione delle finalità di questo giornale: spiegare i principali lavori presentati in Europa; pubblicare necrologi di personaggi famosi; mettere a conoscenza delle ultime scoperte in campo scientifico (compresa fisica e chimica), delle invenzioni nel campo della meccanica; pubblicare notizie sulle ultime osservazioni celesti e meteorologiche, sulle scoperte anatomiche; esaminare le decisioni dei tribunali; in definitiva, trattare di tutto ciò che era suscettibile di interesse per un uomo di cultura.

Tra i dieci articoli che comparirono nel primo numero si poteva leggere una relazione sulla nascita di un mostro ad Oxford, una nota sui nuovi telescopi di Giuseppe Campani e un commento sul trattato di René Descartes L'uomo. Il 9 marzo 1665 apparve un articolo in cui Madame de Sablé presentava in anteprima ai lettori un'opera appena pubblicata. È considerata la prima recensione storicamente accertata. Si trattava delle Massime di La Rochefoucauld.

Se il suo contenuto portava più a pensare ad un gazzettino letterario che ad una rivista scientifica, il journal des sçavans svolse un ruolo considerevole nella divulgazione delle conoscenze scientifiche e nella comunicazione tra gli scienziati. Con il tempo il numero di articoli riguardanti le scienze aumentò. Quindi i lettori del journal furono informati molto presto della messa a punto della prima nave a doppio guscio da parte di William Petty, dell'invenzione della bilancia aritmetica e delle esperienze condotte da Ole Rømer per determinare la velocità della luce.

Storia

Il Journal des sçavans fu fondato da Denis de Sallo sotto il patronato di Jean-Baptiste Colbert. Pubblicato come settimanale (per quanto in modo irregolare) fino al 1723, divenne poi mensile fino al 1792, anno in cui venne soppresso.

Rinacque nel 1816 con il nome di Journal des savants.

Una nuova formula del giornale scientifico di stampo irriverente è nata nel 1999 con il nome di Journal des savants. Diretto da Jean Marcadé e Philippe Contamine, esce due volte l'anno, e come obiettivo ha quello di "spargere l'intelligenza dei suoi redattori nel popolo" e dice di essere redatto da "un gruppo allegro di conigli in peluche".

Note

  1. ↑ La prima recensione della storia, su corriere.it. URL consultato il 5 novembre 2020.

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Collegamenti esterni

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