Julius Eastman

Julius Dunbar Eastman Jr (New York, 27 ottobre 1940 – Buffalo, 28 maggio 1990) è stato un compositore statunitense di musica minimalista.

Biografia

Nato a New York in una famiglia di afroamericani, Julius Eastman fu cresciuto dalla madre insieme al fratello Gerald, futuro musicista della Count Basie Orchestra. Dimostrò un talento musicale precoce e studiò al Curtis Institute of Music, dove fu allievo di Mieczysław Horszowski. Tenne il suo concerto d'esordio al Town Hall di New York nel 1966. Pur essendo noto soprattutto come pianista, Eastman era un baritono di talento e nel 1970 interpretò Giorgio III nell'Eight Songs for a Mad King di Peter Maxwell Davies insieme alla New York Philharmonic diretta da Pierre Boulez; incise anche la parte su disco, ottenendo una candidatura al Grammy Award al miglior album vocale solista classico nel 1975.

Nei primi anni Settanta lavorò a stretto contatto a Buffalo con Morton Feldman e John Cage, ma un litigio con Cage lo spinse a lasciare la città e tornare a New York. Qui compose alcune delle sue composizioni più note, incluso Evil Nigger, Gay Guerrilla e Crazy Nigger, oltre a stringere un proficuo sodalizio artistico con Mederidth Monk. L'alcolismo e la tossicodipendenza portarono a una crisi della sua carriera e delle sue finanze, tanto da farlo diventare un senzatetto.

Dichiaratamente gay, morì di arresto cardiaco nel 1990, anche se studiosi successivi hanno ipotizzato che la causa di morte fosse l'AIDS. A partire dagli anni 2000 vi è stata una riscoperta della sua musica su scala internazionale, tanto che un memoriale in suo onore fu esposto alla LVI Esposizione internazionale d'arte di Venezia nel 2015.

Opere

Discografia

Note

  1. ↑ Emanuele Arciuli, Musica per pianoforte negli Stati Uniti: Autori, opere, storia, EDT srl, 2010, p. 206, ISBN 978-88-6040-906-5.
  2. ↑ (EN) Gay Guerrilla: Julius Eastman and His Music, NED - New edition, Boydell & Brewer, 2015, DOI:10.7722/j.ctt18kr6v1, ISBN 978-1-58046-534-2.
  3. 1 2 (EN) An introduction to Julius Eastman’s ‘Gay Guerilla’, su The Strad. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  4. ↑ (EN) Kyle Gann, Music Downtown: Writings from the Village Voice, University of California Press, 2006, ISBN 978-0-520-93593-8.
  5. ↑ (EN) Zachary Woolfe, From a Composer’s Resurgence, a Masterpiece Rises, in The New York Times, 23 giugno 2021. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  6. ↑ (EN) Zachary Woolfe, Minimalist Composer Julius Eastman, Dead for 26 Years, Crashes the Canon, in The New York Times, 28 ottobre 2016. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  7. ↑ Biennale Arte 2015 2015 | Biennale Arte 2015 - All the World's Futures, su La Biennale di Venezia. URL consultato l'11 febbraio 2026.

Collegamenti esterni

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