| KF41 Lynx | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | veicolo per la fanteria |
| Equipaggio | 3 |
| Progettista | Rheinmetall Landsysteme GmbH |
| Costruttore | Rheinmetall Landsysteme GmbH |
| Data primo collaudo | primavera 2018 |
| Data entrata in servizio | 2024 |
| Costo unitario | 8-10 milioni di Euro |
| Sviluppato dal | KF 31 |
| Dimensioni e peso | |
| Lunghezza | 7 m |
| Larghezza | 3,6 m |
| Altezza | 2,4 m (senza torretta)
3,3 m (con torretta) |
| Peso | 45 t |
| Propulsione e tecnica | |
| Motore | Liebherr D9612 |
| Prestazioni | |
| Velocità max | 70 Km/h |
| Armamento e corazzatura | |
| Armamento primario | Rheinmetall Wotan da 35 mm |
| Armamento secondario | 1 mitragliatrice da 7,62 mm
1 mitragliatrice da 12,7 mm (opzionale) 2 missili anticarro Spike LR2 (opzionali) 2 Lanciafumogeni da 76 mm (opzionali) |
| Corazzatura | Reattiva StrikeShield (opzionale) |
| Capacità | fino a 8 soldati |
| Note | https://www.rheinmetall.com/en/products/vehicles/tracked-armoured-vehicles/lynx |
| voci di veicoli militari presenti su Wikipedia | |
Il KF41 Lynx è un veicolo da combattimento della fanteria (IFV) sviluppato da Rheinmetall caratterizzato da una piattaforma modulare. Sebbene il KF41 sia più un concetto: piattaforma implementabile con diverse torrette e/o sistemi (alcuni di essi non ancora industrializzati) che un mezzo vero e proprio, ci si può riferire con questo nome anche ad un veicolo ben definito, seppur limitatamente in versione base (piattaforma + torretta Lance 2.0), in dotazione all'esercito ungherese ed ucraino.
Nel 2024 il modulo piattaforma del Lynx viene scelto dalla LRMV come base di partenza per il Army Armored Combat System (A2CS) il nuovo VCC multiruolo dell'Esercito Italiano, erede del Dardo, creando la prima possibile concretizzazione del concetto originale del Lynx.
Lo sviluppo del Lynx nasce dall'esigenza di sostituire IFV di generazioni precedenti, sia mezzi occidentali (Marder, Bradley, Dardo, CV-90) sia mezzi di fabbricazione sovietica e russa in dotazione ai paesi est-europei e medio-orientali (in particolare BMP-2 e BMP-3), offrendo una piattaforma più flessibile e scalabile. Rheinmetall ha progettato il veicolo con un'architettura aperta, che consente l'integrazione di sistemi di terze parti e personalizzazioni nazionali e quindi l'adattamento a dottrine operative differenti.
Presentato nel 2018, costituisce la versione più pesante (45 t) ed avanzata della famiglia Lynx, affiancando il modello più leggero (35 t) da cui deriva: il KF31.
Nel corso degli anni successivi alla presentazione, diversi paesi hanno avviato valutazioni tecniche o programmi di acquisizione, che si sono concretizzati nel caso di Ungheria (200 esemplari) ed Ucraina (5 esemplari). Entra, quindi, in servizio per la prima volta nel 2024, nell'esercito ungherese ed un anno più tardi nell'esercito ucraino. Tali commesse però non soddisfano pienamente il potenziale del concetto originale, i modelli commissionati sono in configurazione base totalmente privi di personalizzazioni o implementazioni di sistemi avanzati. Un ulteriore tentativo da parte del produttore di mostrare il potenziale del veicolo avviene nel 2024 quando il KF41 viene presentato dotato di torretta Hitfact MkII con cannone da 120mm, completa di RWS Hitrole, entrambi di Leonardo), dimostrando così la capacità della piattaforma di dar vita a veicoli molto diversi, fino a diventare un vero e proprio mezzo anticarro da combattimento pesante.
Una svolta sensibile avviene, pochi mesi dopo quando, proprio Leonardo e Rehimetall creano la LRMV e scelgono il modulo piattaforma del Lynx41 per creare il nuovo veicolo cingolato medio dell'Esercito Italiano con componentistica Leonardo (ed IDV): l'A2CS, di cui sono previsti oltre 1000 esemplari prodotti a La Spezia.
Il KF41 è derivato dal KF31 che è dotato di armamento con calibro inferiore (Rheinmetall MK30-2/ABM da 30 mm) ed una minore capacità di trasporto truppe (6 membri d'equipaggio, anziché 8).
Nell'idea del produttore il KF41 è un mezzo caratterizzato da piattaforma modulare progettata non solo per veicoli standard per la fanteria ma per rispondere a diverse esigenze e minacce (guerra ibrida, guerra elettronica e droni); il produttore dichiara un particolare accorgimento verso la protezione per gli equipaggi che nelle configurazioni più complete, prevede un utilizzo bilanciato di difesa attiva e passiva.
Il KF41 è costruito su uno scafo che permette la sostituzione rapida di componenti e sottosistemi.
La configurazione base prevede:
Il veicolo può essere configurato come IFV, APC, mezzo comando, ambulanza, veicolo del genio, recupero o piattaforma anticarro.
Il livello di protezione può essere aumentato o ridotto in base alla versione.
Il veicolo in configurazione base è equipaggiato con un motore diesel Liebherr da circa 1.140 hp. Con tale configurazione il rapporto peso/potenza è molto competitivo e permette elevata mobilità in fuoristrada e velocità massima su strada di circa 70 km/h.

Il KF41 Lynx nella versione base è equipaggiato con la torretta Rheinmetall Lance 2.0, che integra un cannone automatico Wotan da 35 mm con alimentazione selettiva e capacità di impiego di munizioni perforanti, ad alto esplosivo e programmabili airburst. Accanto al cannone è installata una mitragliatrice coassiale da 7,62 mm, utilizzata per l'ingaggio di bersagli leggeri.
Il veicolo è compatibile con l'installazione aggiuntiva di diversi sistemi ed armamenti:
la torretta è predisposta per missili anticarro Spike LR2, montati in pod laterali e capaci di colpire bersagli fino a una distanza di circa 5,5 km con modalità top‑attack.
La torretta Lance 2.0 supporta anche cannoni di calibro diverso o sistemi a controllo remoto.
Il KF41 utilizza un'architettura elettronica aperta (NGVA – NATO Generic Vehicle Architecture), che permette:
La famiglia KF41 può includere:

200 veicoli dal 2024, parte della produzione è stata localizzata in Ungheria.
2025 è stato consegnato il primo esemplare per essere testato. Ulteriori 5 unità, finanziate dalla Germania, vengono consegnate nel 2026.
5 esemplari.
Già nel gennaio 2025 l'Esercito Italiano aveva ricevuto alcuni esemplari in versione base per essere testati una campagna di prove tecniche e operative, condotta presso il Centro di Sperimentazione e Validazione dell'Esercito (CE.SI.VA.) e in altri poligoni nazionali. Le attività di test hanno compreso verifiche su mobilità, potenza di fuoco, ergonomia, capacità di integrazione dei sistemi nazionali e compatibilità con le dottrine operative italiane.
L'Italia decide di sviluppare l'Army Armored Combat System utilizzando come base di partenza il modulo piattaforma del Lynx41, per un totale di 1050 esemplari.
Il KF41 ha partecipato al programma LAND 400 Phase 3, risultando finalista, ma venendo scartato in favore dell'AS21 Redback, versione modificata del coreano K21.
L'Esercito Italiano, insieme al Governo Italiano ed a Leonardo, ha selezionato il modulo piattaforma del KF41 come base per il nuovo veicolo per la fanteria: l'Army Armored Combat System (A2CS).
L'A2CS è un veicolo multiruolo destinato, in 16 varianti, a tutti i reparti dell'esercito. Viene prodotto a La Spezia, in oltre 1000 esemplari, da Leonardo negli stabilimenti OTO Melara, all'interno di una joint venture creata proprio con Rheinmetall, la LRMV.
L'A2CS mantiene il telaio del Lynx e integra torretta, armamenti e sistemi della Leonardo, nonché motori, sospensioni, trasmissioni e cambi della Iveco Defence Vehicles, confluita nella Leonardo stessa.
Con l'A2CS non solo si concretizza ciò che per il Lynx era rimasto puramente un concetto ma si crea un nuovo polo terrestre europeo, destinato non solo all'esportazione di veicoli avanzati di nuova generazione ma anche a gettare le basi per la realizzazione di una nuova famiglia di veicoli ibridi avanzati.