| KV30 Tomba di Lord Belmore, o Tomba Belmore | |
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| Civiltà | Antico Egitto |
| Utilizzo | titolare sconosciuto |
| Epoca | Nuovo Regno (XVIII dinastia) |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Luxor |
| Dimensioni | |
| Superficie | 105,12 m² |
| Altezza | max 7 m circa |
| Larghezza | max 3,15 m |
| Lunghezza | max 42,06 m |
| Volume | 210,58 m³ |
| Scavi | |
| Data scoperta | 1817 |
| Date scavi | 1817 |
| Organizzazione | Conte di Belmore |
| Archeologo | Giovanni Battista Belzoni |
| Amministrazione | |
| Patrimonio | Tebe (Valle dei Re) |
| Ente | Ministero delle Antichità |
| Visitabile | no (scavi in corso) |
| Sito web | www.thebanmappingproject.com/sites/browse_tomb_844.html |
| Mappa di localizzazione | |
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KV30 (Kings' Valley 30) è la sigla che identifica una delle tombe della Valle dei Re in Egitto; titolare sconosciuto.
Inusuale la planimetria: da un pozzo verticale di accesso, si passa nella camera funeraria di forma geometrica non regolare e, da questa, si accede a quattro altri locali. Sia pure in piccolo, la struttura planimetrica ricorda quelle delle tombe KV5, KV12 e KV27.
Scoperta e scavata da Giovanni Battista Belzoni nel 1817, per conto del II conte di Belmore, venne mappata e rilevata da James Burton nel 1825 e nel 1898 da Victor Loret; al suo interno vennero rinvenuti solo frammenti di vasellame risalenti alla XVIII dinastia.
Scavi sistematici della KV30 sono stati eseguiti solo nel 2010-2015, nell’ambito del The University of Basel King’s Valley Project (trad. Progetto Valle dei Re dell’Università di Basilea) . I detriti riempivano i corridoi fino a circa 50 cm dal soffitto; al loro interno vennero rinvenuti frammenti di vasellame (verosimilmente quelli segnalati da Burton nel 1825).
A circa 1,80 m di altezza, sopra la porta che, al fondo del pozzo, dà accesso alle camere, è stato rinvenuto un graffito in inchiostro rosso i cui caratteri geroglifici potrebbero corrispondere al prenome Neb-Kheperu-Ra di Tutankhamon.
Pochi resti di legno, cartonnage, sarcofago e vasellame rinvenuti tra i detriti, non consentono di datare con certezza la tomba, comunque assegnata alla XVIII dinastia e verosimilmente al regno di Amenhotep III , che venne usata almeno una volta.