Kagutsuchi

Kagutsuchi dal "Shinbutsu Zue"

Kagutsuchi (カグツチ?), noto anche come Hi-no-Kagutsuchi o Homusubi, è il kami del fuoco nella mitologia giapponese.

Descrizione

Fu l'ultimo figlio di Izanami e Izanaki. La sua nascita bruciò sua madre Izanami, causandone la morte. Suo padre Izanagi, nel suo dolore, decapitò Kagutsuchi con la sua spada, Ame-no-ohabari, e tagliò il suo corpo in otto pezzi, che divennero otto vulcani. Il sangue di Kagutsuchi creò numerosi kami secondo il Kojiki:

Inoltre, dal cadavere di Kagutsuchi nacquero altri dei, come cita il Kojiki:

«Dal capo il Sacro Masakayamatsumi, dal petto il sacro Odoyamatsumi, dal ventre il sacro Okuyamatsumi, dal sesso il sacro Kurayamatsumi, dalla mano sinistra il sacro Shigiyamatsumi, dalla mano destra il sacro Hayamatsumi, dal piede sinistro il sacro Harayamatsumi, dal piede destro il sacro Toyamatsumi.»

La nascita di Kagutsuchi, nella mitologia giapponese, avviene alla fine della creazione del mondo e segna l'inizio della morte.

Nome

Il nome di Kagutsuchi può essere scritto in diversi modi.

Nel Kojiki è scritto come Hinokagutsuchi (火之迦具土神?) mentre nel Nihon shoki è scritto Kagutsuchi (軻遇突智神 - カグツチ?).

Nel Kojiki i suoi altri nomi sono Hinoyagihayao no Kami (火之夜芸速男神 - ヒノヤギハヤオ) e Kagutsuchi (加具土命 - カグツチ), mentre nel Nihonshoki è scritto anche Homusubi (火産霊神 - ホムスビ).

La parte "Hi" significa il fuoco, "Kagu" potrebbe avere più origini, tra le quali quella di brillare, mentre "Tsuchi" è scritto con il carattere di "terra", quindi nel suo complesso significa "Il fuoco che brilla sulla terra."

Dal nome Hinoyagihayao possiamo dedurre che Kagutsuchi sia un'entità maschile.

Il nome Homusubi significa letteralmente "spirito del fuoco", tuttavia la parte "musubi" si lega al principio Shintoista di creazione e di crescita, sviluppo e trasformazione.

Culto

Al kami del fuoco è dedicato lo Hi shizume no matsuri (detto anche Ho shizume no matsuri o Chinka sai), un antico rituale del sistema scintoista Ritsuryō volto a placare Kagutsuchi e a prevenire gli incendi; veniva celebrato nel sesto e nel dodicesimo mese del calendario lunare, ai quattro angoli delle strutture del palazzo imperiale e di altri edifici statali. Il norito recitato durante il rito narra la storia della nascita di Kagutsuchi e indica i vari kami e oggetti rituali destinati a placarlo.

Note

  1. ↑ (EN) Encyclopedia of Shinto - Home : Kami in Classic Texts : Kagutsuchi, su d-museum.kokugakuin.ac.jp. URL consultato il 16 dicembre 2020.
  2. ↑ (EN) Michael Ashkenazi, Handbook of Japanese Mythology, Bloomsbury Publishing USA, 5 novembre 2003, p. 186, ISBN 978-1-57607-468-8.
  3. ↑ Marco Milone, Lo scintoismo, Guida, 2021, p. 743-744, ISBN 9788868667603.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni