| Katane | |
|---|---|
| Nome originale | Kατάvη |
| Cronologia | |
| Fondazione | 729 a.C. |
| Territorio e popolazione | |
| Nome abitanti | Katanaioi (Καταναῖοι) |
| Lingua | greco |
| Localizzazione | |
| Stato attuale | |
| Località | |
| Coordinate | 37°30′10.65″N 15°05′17.31″E |
| Cartografia | |
Katane (in greco antico Kατάvη?, Katánē; in latino Catina) fu una polis greca situata sulla costa orientale della Sicilia, nel territorio dell'odierna Catania.
L'origine del toponimo è oscura. Secondo lo storico greco Plutarco, il nome deriverebbe dal greco katane ("grattugia"), in riferimento alle asperità del territorio lavico su cui sorge. Secondo altre fonti deriverebbe dal protolatino katina (catino, bacinella) per via della conformazione a conca delle colline intorno alla città.
Secondo altre interpretazioni il nome deriverebbe dall'apposizione del prefisso greco katà- ("presso") ad Aitnè, il nome greco dell'Etna (con il significato quindi di "nei pressi di" o "appoggiata all'Etna").[senza fonte]
Katane era originariamente un insediamento sicano, divenuto siculo dopo il XIII secolo a.C. circa. Secondo Tucidide cinque anni dopo la fondazione di Siracusa, ovvero nel 729 a.C, un gruppo di coloni greci calcidesi guidati da Tucle scacciarono i siculi e sui loro insediamenti fondarono la polis di Katane; successivamente, per ragioni non chiare, i suoi abitanti attribuirono il titolo di ecista a Evarco e non a Tucle.
Nel 476 a.C. fu conquistata da Gerone I che la ribattezzò Aitna. Dopo la morte del tiranno siracusano e la sconfitta di Trasibulo di Siracusa, che segnò la fine della dinastia dei Dinomenidi, la città fu riconquistata dai suoi abitanti originari, che le restituirono il nome di Katane. Nel 403 a.C. fu conquistata da Dionisio I e gli abitanti furono deportati.
Fu poi conquistata dai Romani nel 263 a.C. e ribattezzata Catina.