Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente

Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente
AbbreviazioneLa Permanente
TipoEnte Morale
FondatoreRe Umberto I
Sede centraleItalia (bandiera) Milano
IndirizzoVia Filippo Turati, 34, 20121, Milano
PresidenteEmanuele Fiano
Sito webwww.lapermanente.it/
Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente
Ubicazione
StatoItalia (bandiera) Italia
LocalitàMilano
IndirizzoVia Filippo Turati, 34, 20121, Milano
Coordinate45°28′35.7″N 9°11′44.51″E
Caratteristiche
Sito web

La Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, ai più nota come La Permanente, è un ente morale, sodalizio artistico e culturale di Milano.

Storia

La società nasce in seguita alla fusione e fondazione in ente morale, nell'anno 1883, di due enti culturali: la Società per le belle arti (che era stata fondata a Milano nel 1844) e l’Esposizione permanente di belle arti (costituita più tardi, sempre a Milano, nel 1870). Il nuovo Ente assunse quindi la denominazione, tuttora vigente, di Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente.
Il suo carattere culturale, senza scopo di lucro e dedicato all'incremento delle belle arti, venne sancito dal re Umberto I nel 1884.

Dal XIX secolo dunque, La Permanente, come comunemente viene chiamata a Milano, svolge in modo autonomo il proprio compito di diffusione culturale, non solo nell'ambito milanese, ma anche in quello nazionale e internazionale.
Il sodalizio opera sia con mostre tematiche che con esposizioni dei soci artisti. Tipica manifestazione fu in passato anche il sorteggio di opere d'arte fra i soci.

Si può dire che la storia del sodalizio verta su alcuni punti focali:

Il Palazzo della Permanente ha anche ospitato le manifestazioni della Biennale di Brera, iniziata nel 1908, che con il nuovo inizio nel dopoguerra ha preso il nome di Biennale nazionale di Milano.

Con il tempo è andato formandosi l'annesso Museo della Permanente (1992) il cui corpus è costituito dai premi acquisto della Biennale della Città di Milano, dalle opere sorteggiate e da donazioni da parte di privati e dagli stessi artisti soci, così da costituire una panoramica della realtà artistica degli ultimi secoli.

Importantissimo è l'archivio della Permanente, tuttora ricco di documenti, nonostante i gravi danni provocati dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Altrettanto ricca è l'attività editoriale e di catalogazione pubblicata via via nel tempo dalla Permanente in relazione alle sue iniziative espositive.

Assoluti protagonisti della storia culturale ed artistica hanno fatto parte del sodalizio. Basti ricordare, via via nel tempo, Francesco Hayez, Antonio Rotta, Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni, Gaetano Previati, Emilio Longoni, Mosè Bianchi, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli, Gerolamo Induno, Lorenzo Vela, Filippo Tommaso Marinetti, Umberto Boccioni, Barbara Pietrasanta, Mario Sironi, Leone Lodi, Achille Funi, Carlo Carrà, Francesco Messina, Attilio Rossi, Filiberto Sbardella, Trento Longaretti, Giuseppe Ajmone.

Presidenti

Il palazzo

Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzo della Permanente.
La sede della Permanente

Il Palazzo della Permanente, su progetto dell'architetto Luca Beltrami sito in via Turati (all'epoca via Principe Umberto), fu edificato per ospitare manifestazioni d'arte. Un'apposita esposizione lo inaugurò il 25 aprile 1886, mentre la prima mostra dei soci ebbe luogo nel 1892.

L'edificio del Beltrami fu in parte gravemente danneggiato dai bombardamenti del 1943; al termine del conflitto il palazzo fu ricostruito ad opera degli architetti Pier Giacomo e Achille Castiglioni negli anni 1952-1953.

Principali esposizioni

Note

  1. ↑ Storia, su Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente. URL consultato l'11 luglio 2023.
  2. ↑ Fabio Massa, Cambio al vertice della Permanente. Fiano vince contro Gallera, in Affari Italiani, 1º luglio 2016.
  3. ↑ Le numerose vendite alla Biennale di Brera (PDF), in Avanti!, n. 295, Edizione Nazionale, 23 ottobre 1916, p. 3. URL consultato il 25 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2018). Ospitato su Senato.

Collegamenti esterni

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