Lagersprache

Il campo di concentramento di Auschwitz.

Lagersprache ("lingua dei lager" in tedesco) era il linguaggio utilizzato nei lager nazisti. Era composta per una parte dal tedesco, l'unica lingua ammessa nei campi di concentramento, parlata dalle SS secondo un particolare vocabolario, impiegato per impartire ordini ai prigionieri; serviva per riuscire a comunicare tra tutti i prigionieri di diversa provenienza. Per un'altra parte era composta da una nuova lingua basata sulla mescolanza delle lingue dei paesi di origine dei deportati (polacco, russo, spagnolo, yiddish, ungherese, francese, italiano, ecc.) con il quale i prigionieri di diverse nazionalità comunicavano per lavorare, per procurarsi cose utili alla sopravvivenza, per evitare situazioni pericolose, per resistere. Lagersprache era così una sorta di lingua franca attraverso la quale gli internati provenienti da diversi paesi potevano capirsi.

Altri nomi per definire la lingua dei lager sono Lagerszpracha, Lagerjargon, Lagerdeutsch, Lageresperanto, Krematoriums-Esperanto.

Esempi

Esempi di espressioni che fanno parte della lingua dei lager:

AsoEspressione utilizzata dalla SS per indicare i prigionieri "asociali"
Davaj!Esortazione di lingua russa, per dire, ad esempio, "subito!"
Daj chlebaEspressione di lingua polacca utilizzata per chiedere del pane
ExEspressione utilizzata dalla SS; abbreviazione di "esecuzione"
KapoPrigioniero a cui è attribuita la funzione di guida e controllo delle squadre di lavoro
Klepsi-klepsiEspressione di lingua greca utilizzata per indicare un furto
Links"Sinistra", in lingua tedesca. Si allude alle file che si formavano, durante la selezione dei prigionieri appena arrivati al lager. Chi è spostato a destra è "abile al lavoro", chi è spostato a sinistra è destinato alla morte nella camera a gas (ad esempio, gli anziani e i bambini)
Los!Espressione di lingua tedesca utilizzata per dire "dai!"
MakkaroniEspressione offensiva utilizzata per indicare i prigionieri italiani
MuselmannPrigionieri debilitati e ischeletriti per la fame. L'espressione ha probabilmente origine dal fatto che i movimenti delle mani e il ciondolare somigliassero ai gesti della preghiera islamica
Nix camela, nix travachoEspressione di lingua mista tedesca-spagnola che significa "niente mangiare, niente lavoro"
OrganisierenEspressione di lingua tedesca, "organizzare", utilizzata dagli internati per dire "arrangiarsi", "sapersela cavare", "rubare"
Schnell!Espressione di lingua tedesca utilizzata per dire "veloce!"
Zu fünf!Espressione di lingua tedesca utilizzata per dire "in fila per cinque!"

Immagini sulla lingua dei lager

Note

  1. ↑ Daniela Accadia, La lingua nei campi nazisti della morte (PDF), in I sentieri della ricerca. Rivista di storia contemporanea, n. 9-10, Crodo, Centro Studi “Piero Ginocchi”, 2009. URL consultato il 16 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
  2. ↑ Hans Maršálek, Storia del campo di concentramento di Mauthausen. Documentazione, edition Mauthausen, Vienna, 2008, Allegato Espressioni del lager (glossario)

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni