Lepidolopsis Poljakov, 1959 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Anthemideae (Asian-southern African grade) e sottotribù Handeliinae.
Il nome del genere deriva dal greco è significa "possedere piccole squame scure".
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Petr Petrovich Poljakov (1902-1974) nella pubblicazione "Botanicheskie Materialy Gerbariya Botanicheskogo Instituta Imeni V. L. Komarova Akademii Nauk S S S R. Leningrad. Leningrad [St. Petersburg]" (Bot. Mater. Gerb. Bot. Inst. Komarova Akad. Nauk S.S.S.R. 19: 374) del 1959.
Portamento. Le specie di questo genere sono perenni, con habitus erbaceo (legnoso alla base). L'indumento è formato da peli basifissi. Questa pianta ha diversi periodi di fioritura.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.
Foglie. Le foglie sono disposte in modo alternato. La lamina è del tipo 2-3-pennatosetta.
Infiorescenza. Le sinflorescenze comprendono numerosi capolini raggruppati in lunghi panicoli. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale brevemente peduncolato di tipo discoide. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteracee: un peduncolo sorregge un involucro, con forme emisferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio (qui assenti) e fiori del disco. Le brattee, ampie e a consistenza erbacea (pallidamente scariose sui margini), sono disposte in modo più o meno embricato su più serie (da 3 a 4). Il ricettacolo varia da emisferico a conico ed è privo di pagliette a protezione della base dei fiori.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo (a volte il pappo può mancare). La forma degli acheni è strettamente obovoide con sezione trasversale circolare. I fianchi sono percorsi da 5 coste longitudinali. Il pappo è formato da una coroncina apicale con diverse setole simili a scaglie laciniate. Il pericarpo è privo delle cellule mucillaginifere (le sacche resinose sono sempre assenti).
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Le specie di questo genere sono distribuite in Asia centro-occidentale.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Questo genere comprende 2 specie:
Nota: la specie Lepidolopsis tadshikorum (Kudr.) Poljakov, in base agli ultimi studi, risulta appartenere al genere Polychrysum con la denominazione di Polychrysum tadshikorum (Kudr.) Kovalevsk.
Il gruppo di questa voce è descritto nella tribù Anthemideae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 4 principali lignaggi (o cladi): "Southern hemisphere grade", "Asian-southern African grade", "Eurasian grade" e "Mediterranean clade". Il genere Lepidolopsis (insieme alla sottotribù Handeliinae) è incluso nel clade Asian-southern African grade.
Storicamente nella struttura interna della sottotribù si individuano due gruppi principali: (1) "Handelia Group" e (2) Cancrinia Group; il genere della specie di questa voce fa parte del "Handelia Group". In questo gruppo si individuano alcuni caratteri costanti come gli steli piuttosto spessi e basalmente villosi, un midollo morbido e foglie fortemente sezionate con lobi filiformi.
I caratteri distintivi del genere sono:
Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 18.
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: