Letizia è un nome proprio di persona italiano femminile.

Nome affettivo e augurale, che continua il latino Laetitia, letteralmente "gioia", "felicità", "allegria" (dall'aggettivo laetum, "lieto"; dalla stessa radice viene in alcuni casi fatto derivare il nome Leto). Ha significato analogo ai nomi Eufrasia, Gioia e Felicita.
Era portato, nella mitologia romana, da Letizia, dea dell'abbondanza, della fertilità e della gioia. In Inghilterra cominciò ad essere usato in epoca medievale, nel XII secolo, perlopiù nella forma vernacolare Lettice; nel XVIII secolo venne ripreso nella forma Letitia. Per quanto riguarda l'Italia (dove è attestata anche una rarissima forma maschile, Letizio), la sua diffusione potrebbe essere in parte dovuta al fatto di essere stato portato dalla madre di Napoleone, Letizia Ramolino, il cui nome Carducci commentò con le parole: «Bel nome italico, che ormai sventura suona nei secoli». La sua ripresa sul finire del Novecento è stata aiutata da "Donna Letizia", uno pseudonimo con cui Colette Rosselli teneva una serie di rubriche di galateo su alcuni settimanali.
L'onomastico si festeggia in memoria di santa Letizia, santa dall'esistenza piuttosto oscura venerata soprattutto in Spagna la cui memoria cade, a seconda delle fonti, il 13 marzo, il 9 luglio o il 21 ottobre.


