
Il letto è un mobile domestico costituito da una superficie orizzontale solitamente ricoperta da un materasso su cui è possibile sdraiarsi per riposarsi e dormire.


Nella preistoria il letto consisteva in nient'altro che un mucchio di foglie o paglia approssimativamente accumulate in vicinanza di una fonte di calore; in casi particolarmente disagiati, poteva essere utilizzata a quello scopo anche la nuda terra.
L'evoluzione culturale, mossasi attraverso la Mesopotamia, l'Egitto e la Grecia, produsse giacigli formati da tessuti ripieni di una sostanza morbida, come ad esempio la lana, per le persone di stirpe nobiliare. Nei paesi mediorientali come in quelli indiani era invece di uso comune per il popolo il dormire su di un tappeto.
All'epoca romana risale il lectus tricliniaris, simile al letto inteso nel senso moderno ma non progettato esclusivamente per dormire: era infatti utilizzato per accomodarsi dalle persone più abbienti come senatori o consoli anche in occasione di banchetti o di riunioni.
Nel corso del Medioevo, mentre per le casate reali del Nordeuropa nascevano il guanciale ed il letto a baldacchino, riempiti di piume d'oca, i ceti inferiori ed in particolare i pastori cominciarono ad utilizzare il materasso di lana; chi non aveva risorse economiche sufficienti ad acquistarlo era invece costretto a dormire su semplici sacchi pieni di paglia.
Quando, dopo la scoperta dell'America, si cominciarono a coltivare le piante di mais, le foglie di tale vegetale sostituirono in vari casi la paglia dei materassi, producendo così un oggetto più comodo ma anche più rumoroso del precedente, a causa dello schiacciamento delle dure fibre che compongono le foglie.
Nel corso dei secoli, il letto delle classi superiori divenne poi alla portata dei ceti medio-bassi, diffondendosi così in tutte le abitazioni.
Nel Novecento i materiali sintetici si sostituirono a quelli naturali.
Nella tradizione occidentale, molto diversa, in questo caso, da quella orientale e mediorientale, il letto è un mobile composto di diverse e numerose parti:
A seconda della sua larghezza e di quante persone può accogliere, un letto può essere:

Due letti con reti sovrapposte sono detti nel loro complesso "letto a castello". Se la rete è una sola, ma sopraelevata rispetto al pavimento in modo da lasciare uno spazio sottostante agibile, allora si parla comunemente di "letto a soppalco".
Un letto a ribalta (che usualmente può essere nascosto dentro un finto armadio) viene chiamato "letto a scomparsa" o "letto murphy" (dal suo inventore William Lawrence Murphy).
Quanto al divano-letto, esso fu inventato da Bernard Castro, un inventore palermitano naturalizzato statunitense.[senza fonte]
Vi sono oggi anche delle reti a segmenti, che possono essere angolate rispetto al resto, sia direttamente a mano (e fissate con un fermo) o mediante delle manovelle. In questi casi si possono far assumere al materasso diverse conformazioni. In particolare è possibile sollevare progressivamente la parte che corrisponde alla testa e al busto del dormiente, che assume così una posizione semiseduta. È anche possibile alzare la parte di materasso corrispondente alle gambe, e permettere una combinazione dei vari movimenti. La versione più evoluta di questi letti "a conformazione variabile" è basata su dei motori elettrici, che fanno uso della corrente di rete. In questo caso (mediante un telecomando generalmente a filo) chi sta sul letto può comandare lo spostamento a piacere e regolare da solo la posizione man mano lo preferisce.
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