Lipoblepharis Orchard, 2013 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae e sottotribù Ecliptinae.
Il nome del genere (Lipoblepharis) deriva da due parole greche "leipo" (= abbandonare, lasciare) e "blepharis" (= ciglio).
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Anthony Edward Orchard (1946-) nella pubblicazione "Nuytsia; Bulletin of the Western Australian Herbarium. South Perth, W.A." (Nuytsia 23: 438) del 2013.




Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus arbustivo o erbaceo con ciclo biologico perenne.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza media: 30–200 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto e sono picciolate. La lamina, semplice, ha una forma da lanceolata a ovata o raramente lineare con bordi più o meno seghettati. L'apice varia da acuto a acuminato. Le facce sono pelose (spesso sono ispide e scabrose). Dimensione delle foglie: lunghezza 4,5–6,0 cm,; larghezza 3,0–4,5 cm.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini terminali peduncolati e solitari; sono di tipo radiato con fiori eterogami. I capolini (le infiorescenze vere e proprie) sono formati da un involucro, con forme da campanulate a emisfericche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee sono disposte su 2-3 serie; sono verdi e coriacee con forme lanceolate o lineari. Il ricettacolo varia da piatto a convesso; è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori. Le pagliette hanno forme da lineari a lanceolate, sono conduplicate, rigide ed hanno una consistena da coriacea a cartacea.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono obcompressi e a sezione triangolare (quelli dei fiori del disco) o con 2 o 4 angoli (quelli dei fiori del raggio). Il pappo è formato da reste, setole o squame. Il colore è nero. Lunghezza: 1,5-3,5 mm. Il pappo è un anello di squame molto corte e libere, solitamente con 1–3 reste corte, fragili e spesso oblique.
Impollinazione: l'impollinazione prevalente per queste piante è ad opera del vento (impollinazione anemogama).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Le specie di questo genere sono distribuite in Asia orientale equatoriale e Australia. L'areale si estende dalla Malesia all'Asia meridionale, sudorientale e orientale (dall'Indonesia alla Cina e al Giappone, e a ovest fino all'India), e a est fino a Vanuatu.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi, oppure 22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Il genere fa parte della sottotribù Ecliptinae caratterizzata da ricettacoli con forme da piatte a convesse e da acheni con forme da compresse a triangolari o quadrate.
Lipoblepharis è segregato dal grande polifiletico complesso tradizionalmente chiamato "complesso Wedelia". In un recente studio si dimostra che alcune specie asiatiche e malesi, precedentemente incluse in Wedelia, formano un gruppo coerente e distinto, meritevole del rango generico. I caratteri diagnostici sono individuati nella forme delle pagliette del ricettacolo, nella struttura degli acheni e nel concentramento geografico nell'Asia sud-orientale e Malesia. Questi elementi separano nettamente Lipoblepharis da Wedelia "sensu stricto" dell'areale americano-africano.
I caratteri distintivi del genere sono:
Il numero cromosomico delle specie di Lipoblepharis varia da 2n = 22 a 2n = 26..
Questo genere comprende 5 specie: