Lithodora Griseb, 1844 è un genere di piante della famiglia delle Boraginacee, diffuso nel bacino del Mediterraneo.
Nel 2008 dal genere Lithodora è stato staccato il genere Glandora, in cui è comporesa la comune pianta da giardino Glandora diffusa, già denominata Lithodora diffusa.
Il termine Lithodora deriva da due parole greche: λίθος (lithos), cioè "pietra" e δωρεά (dorea), cioè "dono"; il significato è quindi "dono della pietra", in riferimento all'ambiente roccioso in cui alcune specie vivono.
Comprende arbusti nani più o meno ramosi con foglie strette, di lunghezza variabile nelle diverse specie, più o meno ispide.
I fiori sono portati in cime terminali e fogliose.
Il calice è diviso in cinque lobi, più o meno fino alla base, ed è lievemente accrescente.
La corolla, glabra o setolosa, può essere di colore blu, porpora o bianco, infundibuliforme o ipocrateriforme; il tubo è senza scaglie o invaginazioni alla fauce e senza anello basale, qualche volta può essere glanduloso o villoso.
Gli stami, generalmente inclusi nel tubo corollino, possono essere a volte collocati a livelli diversi.
Lo stilo semplice, può essere diviso in alto.
Generalmente si possono trovare 1 o 2 nucule che si aprono trasversalmente sopra la base.
Le specie di questo genere si possono trovare in diverse zone dell'Europa meridionale (Spagna, Francia, Grecia, Cipro), del Nord Africa (Marocco, Algeria Libia) e del Medio Oriente (Turchia, Libano, Siria).
Crescono su pareti rocciose scoscese, fessure delle rocce, qualche specie nelle pinete e nelle macchie, nelle siepi e arenili maritmi. Molto spesso su suoli calcarei.
Il genere comprende le seguenti specie: