Liveingite

Liveingite
Classificazione Strunz (ed. 10)2.HC.05.c
Formula chimicaPb20As24S56
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino
Parametri di cellaa = 7,94 Å, b = 70,84 Å, c = 8,33 Å, β = 90,13°, V = 4685,36 ų, Z = 4
Gruppo puntuale2
Gruppo spazialeP21
Proprietà fisiche
Densità misurata5,3 g/cm³
Densità calcolata5,43 g/cm³
Durezza (Mohs)3
Coloregrigio piombo, con riflessi interni rosso intenso
Lucentezzametallica
Opacitàopaca
Strisciomarrone scuro
Diffusionerara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La liveingite, in passato chiamata anche rathite-II (simbolo IMA: Liv), è un minerale del gruppo della sartorite appartenente alla famiglia dei "solfuri e solfosali" con composizione chimica Pb20As24S56.

Etimologia e storia

La liveingite è stata chiamata in questo modo da R.H. Solly e H. Jackson nel 1901 in onore di George Downing Liveing (1827 - 1924), professore di chimica dell'Università di Cambridge (Inghilterra).

La liveingite è correlata all'interliveingite (dove due atomi di piombo vengono sostituiti da un atomo di argento e da un atomo di arsenico) ed è anche strettamente correlata all'argentoliveingite, una liveingite ricca di argento.

Classificazione

Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz la liveingite è elencata nella classe "2. Solfuri e solfosali" e nella sottoclasse "2.H Solfosali di archetipo SnS"; questa viene suddivisa in base all'eventuale presenza di certi metalli nel composto, in modo che il minerale possa essere trovato nella sezione "2.HC Con solo Pb", dove è l'unico membro del sistema nº 2.HC.05.c.

Ciò viene mantenuto anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, dove il minerale però è in compagnia dell'argentoliveingite.

Anche nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß, la liveingite è elencata nella sezione dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi; arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottosezione dei "solfosali (S : As,Sb,Bi = x)"; qui può essere trovata nella sezione dei "solfosali di piombo con As/Sb (x= 2,3 - 1,8)" dove forma il sistema nº II/E.25 insieme ad argentoliveingite, barikaite, carducciite, decatriasartorite, endecasartorite, enneasartorite, eptasartorite, guettardite, hyršlite, incomsartorite, marumoite, polloneite, rathite, sartorite, e twinnite.

Nell'ottava edizione della classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la liveingite si trova nella classe dei "solfosali" e nella sottoclasse dei "solfosali con rapporto 2,0 < z/y < 2,49 e composizione (A>+)i(A2+)j[ByCz], A = metalli, B = semimetalli, C = non metalli"; qui si trova nel sistema 03.06.17 come unico membro.

Abito cristallino

La liveingite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21 (gruppo nº 4) con i parametri reticolari a = 7,94 Å, b = 70,84 Å, c = 8,33 Å e β = 90,13°, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura

La liveingite ha origini idrotermali e di solito è in paragenesi con pirite e sfalerite.

È un minerale molto raro ed è stato trovato solo in pochi siti, che sono: la sua località tipo, la cava di "Lengenbach" nella valle di Binn (Canton Vallese, Svizzera); a Péone (nella Provenza-Alpi-Costa Azzurra, in Francia); a Certeju de Sus in Romania; a Crémenes (in Castiglia e León, Spagna); nella provincia di Parinacota in Cile.

Forma in cui si presenta in natura

La liveingite si presenta come cristalli, allungati e striati lungo [001] di dimensioni fino a 5 cm. La lucentezza del minerale è metallica e ha colore grigio piombo, mentre quello del suo striscio è marrone scuro.

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - With only Pb, su mindat.org. URL consultato il 26 gennaio 2025.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato il 26 gennaio 2025.
  3. 1 2 3 4 (EN) Liveingite Mineral Data, su webmineral.com. URL consultato il 26 gennaio 2025.
  4. 1 2 3 4 5 6 (EN) Liveingite, su mindat.org. URL consultato il 26 gennaio 2025.
    Provare anche sul sito mindat.org a cercare rathite-II: si viene reindirizzati alla liveingite, con la spiegazione che è un sinonimo.
  5. 1 2 3 4 (DE) Liveingite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 26 gennaio 2025.
  6. 1 2 3 (EN) Liveingite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 26 gennaio 2025.
  7. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291–320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 26 gennaio 2025.
  8. ↑ (EN) R.H. Solly e H. Jackson, Liveingite, a new mineral from the Binnenthal (PDF), in Proceedings of the Cambridge Philosophical Society, vol. 11, 1902, pp. 239–240. URL consultato il 26 gennaio 2025.
  9. ↑ (EN) Interliveingite, a New Member of the Liveingite Group, su fglb.clubdesk.ch, FGL, Forschungsgemeinschaft Lengenbach. URL consultato il 26 gennaio 2025.
  10. ↑ (DE) Lapis Classification - II SULFIDE UND SULFOSALZE (Sulfide, Selenide, Telluride, Arsenide, Antimonide, Bismutide) - II/E Sulfosalze (S : As,Sb,Bi = x), su mineralienatlas.de. URL consultato il 26 gennaio 2025.
  11. ↑ (DE) Dana 8 Classification - 03 Sulfides - Sulfosalts - 03.06 Sulfides - Sulfosalts where 2 < z/y < 2.49 - (A>+)i(A2+)j[ByCz], A=metals, B=semi-metals, C=non-metals, su mineralienatlas.de. URL consultato il 26 gennaio 2025.
  12. ↑ (EN) Lengenbach Quarry, Fäld, Binn, Goms, Valais, Switzerland, su mindat.org. URL consultato il 26 gennaio 2025.
  13. ↑ (EN) Localities for Liveingite, su mindat.org. URL consultato il 26 gennaio 2025.
  14. ↑ (DE) Liveingite (Occurrences), su mineralienatlas.de. URL consultato il 26 gennaio 2025.

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