| Carducciite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.HB. |
| Formula chimica | (AgSb)Pb6(As,Sb)8S20 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | monoclino |
| Parametri di cella | a = 8,4909(3) Å, b = 8,0227(3) Å, c = 25,3957(9) Å, β = 100,382(2)°, V = 1701,63(11) ų, Z = 2 |
| Gruppo puntuale | 2/m |
| Gruppo spaziale | P21/c (nº 14) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 5,56 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2,5 - 3 |
| Frattura | concoide |
| Colore | nero |
| Lucentezza | metallica |
| Opacità | opaca |
| Striscio | nero |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La carducciite (simbolo IMA: Cdu) è un minerale del gruppo della sartorite appartenente alla famiglia dei "solfuri e solfosali" con composizione chimica (AgSb)Pb6(As,Sb)8S20.
La carducciite prende il nome dalla sua località tipo, l'italiana Valdicastello (anche Valdicastello-Carducci), frazione di Pietrasanta (provincia di Lucca, Toscana).
Il campione tipo è conservato presso il museo di storia naturale dell'Università di Pisa con il numero di catalogo 19646.
Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) come specie minerale indipendente nel 2013, la carducciite non è presente nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, che è stata aggiornata dall'IMA fino al 2009.
Il minerale è però elencato nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, dove la carducciite è presente nella classe "2. Solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi; arseniuri, antimoniuri, bismuturi; solfoarseniuri, solfoantimonuri, solfobismuturi, ecc.)" e nella sottoclasse "2.H Solfosali di archetipo SnS"; questa viene suddivisa in base all'eventuale presenza di certi metalli nel composto, in modo che la carducciite possa essere trovata nella sezione "2.HB Con Cu, Ag, Fe, Sn e Pb" dove insieme a barikaite, interliveingite, reckibachite e sardashtite forma il sistema nº 2.HB.
Anche nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la carducciite è elencata nella classe dei "solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse dei "solfosali (S : As,Sb,Bi = x)" dove si trova nella sezione dei "solfosali di piombo con As/Sb (x= 2,3 - 1,8)"; qui forma il sistema nº II/E.25 insieme ad argentoliveingite, barikaite, decatriasartorite, endecasartorite, enneasartorite, eptasartorite, guettardite, hyršlite, incomsartorite, liveingite, marumoite, polloneite, rathite, sartorite e twinnite.
La carducciite cristallizza nel sistema monoclino con il gruppo spaziale P21/c (gruppo nº 14) con i parametri reticolari a = 8,4909(3) Å, b = 8,0227(3) Å, c = 25,3957(9) Å e β = 100,382(2)°, oltre a 2 unità di formula per cella unitaria.
La carducciite è stata trovata nelle vene di barite-pirite-(piombo-argento-zinco) in una sequenza metavulcanico-metasedimentaria metamorfosata in facies di scisti verdi; qui è in paragenesi con barite, pirite, sterryite, sfalerite e twinnite.
La carducciite è un minerale rarissimo ed è stato trovato solo nella sua località tipo, la miniera "Pollone" a Valdicastello Carducci, frazione di Pietrasanta, in Toscana (Provincia di Lucca).
La carducciite si presenta come cristalli prismatici di dimensioni fino a 0,5 mm, striati parallelamente all'allungamento. Il minerale ha sia colore che striscio nero e la lucentezza metallica.