| Luigi Biscardi | |
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| Senatore della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 23 aprile 1992 – 29 agosto 2001 |
| Legislatura | XI, XII, XIII |
| Gruppo parlamentare | Misto, Sinistra Democratica |
| Coalizione | L'Ulivo |
| Circoscrizione | Molise |
| Collegio | Campobasso-Isernia (XI Leg.), 2-Campobasso |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Pd'Az (fino al 1948) PSI (1948-1992) Indipendente di centrosinistra (1992-1994) PDS (1994-1998) DS (1998-2001) |
| Professione | Dirigente, funzionario pubblico |
Luigi Biscardi (Larino, 13 settembre 1928 – Campobasso, 2 giugno 2019) è stato un politico italiano.
Fratello del noto giornalista sportivo Aldo Biscardi, era preside di liceo a Campobasso e dirigente superiore del Ministero della Pubblica Istruzione.
Nel dopoguerra aderì inizialmente al Partito d'Azione, per poi passare nel 1947 al Partito Socialista Italiano, con il quale fu sindaco di Larino a partire dal 1956, si candida alle elezioni politiche del 1963 nella circoscrizione Campobasso-Isernia ma non risultando eletto nonostante le 3.628 preferenze. Nel 1970 è eletto consigliere regionale del Molise per la provincia di Campobasso con 2.307 preferenze, venendo riconfermato cinque anni dopo con 3.064 voti individuali e anche nel 1980 con 2.728.
Lasciato il PSI, alle elezioni politiche in Italia del 1992 fu eletto al Senato nella circoscrizione Campobasso-Isernia nella Lista per il Molise (che comprendeva il Partito Democratico della Sinistra) e aderì al gruppo misto. Rieletto nel 1994 nel collegio uninominale di Campobasso con i Progressisti con il 40,07% davanti a Oscar Mele del Polo del Buon Governo (29,75%) e a Osvaldo Di Lembo del Patto per l'Italia (17,10%), fu vicepresidente della commissione istruzione pubblica e beni culturali. Riconfermato nel medesimo collegio a Palazzo Madama nel 1996 con L'Ulivo con il 52,84% davanti ad Antonino Maj del Polo per le Libertà (36,95%), aderì al gruppo "Sinistra Democratica". Ha ricoperto la carica di senatore fino al 2001.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 19802800 · ISNI (EN) 0000 0001 1561 5903 · SBN CFIV014376 · LCCN (EN) n85277914 · BNF (FR) cb127160725 (data) · J9U (EN, HE) 987007333175305171 |
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