Larino

Larino
comune
Larino – Stemma
Larino – Bandiera
Larino – Veduta
Larino – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Molise
Provincia Campobasso
Amministrazione
SindacoGiuseppe Puchetti (lista civica "Si@mo Larino") dall'11-6-2018 (2º mandato dal 15-5-2023)
Territorio
Coordinate41°48′N 14°55′E
Altitudine341 m s.l.m.
Superficie88,77 km²
Abitanti6 233 (31-5-2026)
Densità70,22 ab./km²
Comuni confinantiCasacalenda, Guardialfiera, Guglionesi, Montorio nei Frentani, Palata, San Martino in Pensilis, Ururi
Altre informazioni
Cod. postale86035
Prefisso0874
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT070031
Cod. catastaleE456
TargaCB
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 1 605 GG
Nome abitantilarinesi
Patronosan Pardo
Giorno festivo26 maggio
PIL(nominale) 102,7 mln €
PIL procapite(nominale) 15 473 €
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Larino
Larino
Larino – Mappa
Larino – Mappa
Posizione del comune di Larino nella provincia di Campobasso
Sito istituzionale

Larino è un comune italiano di 6 233 abitanti della provincia di Campobasso in Molise. Sede di alcune istituzioni e servizi pubblici, tra cui il tribunale e il carcere di massima sicurezza, dispone inoltre di diverse attività produttive operanti prevalentemente nel settore agricolo e nella piccola industria.

Notevoli sono le testimonianze storiche delle epoche passate, soprattutto dell'età romana, con siti archeologici di notevole interesse quali l'anfiteatro, le terme, il foro e mosaici, di epoca medievale come la cattedrale romanico-gotica dedicata al santo patrono San Pardo, dal caratteristico e unico nel suo genere[senza fonte] rosone a 13 raggi, il palazzo ducale fondato nell'XI secolo e nei secoli ampliato e modificato, attualmente sede del museo civico, della biblioteca comunale e dell'archivio storico, il museo e l'archivio diocesano all'interno del palazzo vescovile, il convento dei frati cappuccini e alcuni palazzi e ville nobiliari del XVIII e XIX secolo.

La città di Larino vanta anche il primo seminario vescovile della Cristianità, fondato dal vescovo Belisario Balduino (1555-1591) il 26 gennaio 1564, il giorno stesso in cui Pio IV aveva confermato i decreti del Concilio di Trento.

Geografia fisica

Territorio

Situata tra le colline del Basso Molise, a un'altitudine di circa 400 m s.l.m., il territorio è prevalentemente collinare con una vasta zona pianeggiante (Piane di Larino) che si protrae verso la costa Adriatica. Confina con i comuni di Casacalenda, Guglionesi, Montorio nei Frentani, Palata, San Martino in Pensilis e Ururi.

I principali bacini idrografici sono il fiume Biferno, il torrente Cigno e l'invaso artificiale del Liscione.

Nei pressi di Larino numerosi sono i campi di olivo, che costituisce la coltura prevalente del territorio e dal quale si ottiene un olio di ottima qualità (dall'oliva autoctona Gentile di Larino). Altre coltivazioni tipiche sono la vite, i cereali e gli ortaggi.

Clima

A Larino il clima è di tipo mediterraneo data la sua posizione in collina e la vicinanza alla costa. D'inverno è tendenzialmente freddo con sporadiche nevicate, mentre d'estate le temperature spesso superano i 30 °C.

Storia

Lo stesso argomento in dettaglio: Larinum.

Periodo italico

La sua fondazione è databile con molta probabilità intorno al XII secolo a.C. per mano del popolo Italico degli Osci, i quali le diedero il nome di Frenter. Successivamente la città venne distrutta e ricostruita col nome di Ladinod, così come trascritto su numerose monete antiche rinvenute in territorio larinate. Con il passare dei secoli questo termine subì modifiche tramutandosi nel nome latino Larinum, deformandosi successivamente in Larina, quindi in Alarino, per raggiungere nel XIX secolo l'attuale forma di Larino.

Periodo romano

A seguito delle guerre sannitiche la città venne conquistata dalla Repubblica Romana (319 a.C.) e divenne una res publica, mantenendo una propria autonomia rispetto alle altre città frentane. Il nome fu modificato nel latino Larinum, ossia il luogo dove i Frentani ebbero i Lari. Durante la seconda guerra punica (218-202 a.C.) fu teatro di battaglie tra l'esercito di Annibale, accampato nella vicina Gerione, e Fabio Massimo, dittatore a Larinum.

Periodo medievale

Dopo la caduta dell'Impero Romano, la dominazione dell'Italia meridionale ad opera dei Longobardi (VI-X secolo d.C.) influenzò la vita di Larino, che divenne parte integrante del Ducato di Benevento, conservando una certa autonomia giuridica garantita dalla presenza di un conte. Infatti essa era a capo di una delle 34 contee in cui era suddiviso il Ducato di Benevento.

La data tradizionale dell'842, associata alla memoria della traslazione delle reliquie del patrono san Pardo dalla città di Lucera a Larino, sancisce la traslazione definitiva dall'antica città romana, posta sulla collina e facilmente raggiungibile dalle incursioni saracene ed ungare provenienti dalla costa, verso la vallata sottostante più nascosta e posta su uno sperone roccioso difeso naturalmente.

Nel nuovo nucleo, sotto la successiva influenza del Regno di Napoli, a partire dal XIII sec. d.C., la città recuperò tutta la sua importanza e la presenza di un'importante fortezza, successivamente adibita a residenza dei regnanti dell'epoca (Palazzo Ducale), ne è la testimonianza insieme alla costruzione della nuova cattedrale in onore del patrono san Pardo (consacrata il 31 luglio 1319). Il 26 gennaio 1564, il vescovo Belisario Balduino, reduce dal Concilio di Trento, aprì a Larino il primo seminario diocesano nel mondo cattolico.

Periodo borbonico

Con il riordinamento amministrativo nel regno di Napoli (1806), Larino passò dalla Capitanata alla nuova provincia di Molise e divenne capoluogo di distretto.

Epoca contemporanea

Negli anni della seconda guerra mondiale, tra il 1940 e il 1943, Larino fu uno dei comuni del Molise destinati dalle autorità fasciste ad accogliere profughi ebrei in internamento civile. Con l'arrivo dell'esercito alleato nel settembre 1943, gli internati raggiunsero i territori liberati del Sud Italia.

Sisma del 2002

Larino, nel terremoto del Molise avvenuto tra il 31 ottobre e il 2 novembre del 2002, è stato uno dei centri più colpiti. Alcuni dei monumenti più importanti sono stati danneggiati provocando disagi alla popolazione locale. Tra questi il palazzo ducale, che è tornato sede del comune di Larino nel gennaio del 2009 dopo i lavori parziali di restauro, le chiese di San Francesco, Santo Stefano e Santa Maria, che sono tuttora in fase di ricostruzione, il liceo "F. D'Ovidio" e la scuola elementare "Novelli", per le quali sono previste opere di demolizione e che sono temporaneamente ospitate rispettivamente nella vecchia sede dell'ospedale civile Vietri e in prefabbricati siti vicino all'altro istituto "E. Rosano". Gran parte delle abitazioni del centro storico è tuttora in via di ricostruzione, mentre molti edifici sono ancora puntellati e in attesa di restauro.

Simboli

Lo stemma comunale raffigura un'ala d'argento in campo azzurro. Il gonfalone è costituito da un drappo di azzurro.

Onorificenze

Con decreto del 1º gennaio 2000 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi conferisce al comune il titolo di città.

Monumenti e luoghi d'interesse

Larino, il corso

Architetture religiose

Lo stesso argomento in dettaglio: Duomo di Larino.
Duomo di San Pardo

Architetture civili

Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzo Ducale (Larino).
Il Palazzo ducale

Siti archeologici

Lo stesso argomento in dettaglio: Anfiteatro romano di Larino.
Anfiteatro romano, interno
Larino Anfiteatro I secolo a.C.
Anfiteatro romano I secolo a.C.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Istituzioni, enti e associazioni

A Larino è nata l'Associazione Nazionale Città dell'Olio, che ha come scopo quello di promuovere uno dei prodotti agricoli più apprezzati in Italia, l'olio di oliva; vi aderiscono 200 comuni di quasi tutta Italia.

Cultura

Adriano Lualdi noto per "Attolite Portas"

Cinema

Eventi

La carrese di San Pardo

Lo stesso argomento in dettaglio: Festa di San Pardo.

La caratteristica festa del patrono San Pardo si svolge il 25, 26 e 27 maggio, ed è considerata da noti esperti una delle più belle che si celebrano in Italia.

Le origini di questa festa sono datate all'anno 842, quando alcuni abitanti sopravvissuti all'invasione dei Saraceni, trovarono il sepolcro che racchiudeva il corpo del Santo, considerandolo come un ritrovamento miracoloso, i larinesi elessero il Santo come loro protettore, caricarono le sue spoglie su un carro rivestito di fiori e lo portarono in città in una trionfante processione.

L'allestimento dei carri (oggi se ne contano circa 130) è un'operazione che richiede tempo e impegno. I carri sono trainati da pecore, vitelli, mucche e buoi, artisticamente addobbati e ricoperti di fiori di carta crespa lavorati a mano dagli abitanti del paese.

Il carro rappresenta il simbolo della famiglia tramandato da generazione in generazione, in segno di continuità e della tradizione. Ciascun carro è contraddistinto da un numero progressivo, attribuitogli a seconda della data di fondazione; i numeri più bassi corrispondono a quelli più antichi, quelli più alti sono di origine recente.

Fiera d'ottobre

La fiera d'ottobre è una fiera campionaria di origini contadine che nei secoli scorsi era punto di passaggio per tutti coloro che, attraverso i tratturi, effettuavano la transumanza verso la vicina Puglia, si vendevano soprattutto animali da fattoria, salumi e formaggi. La prima edizione risale al XVIII secolo. Ancora oggi si svolge solitamente durante la seconda settimana di ottobre e vede riunirsi centinaia di commercianti di tutto il centro Italia. Al giorno d'oggi alla fiera ci sono prodotti per la pelle, abbigliamento, ma anche salumi, formaggi ed elettrodomestici per la casa. La fiera d'Ottobre è composta da una parte esterna ed una interna, in quella esterna ci sono dei piccoli medi e grandi trattori o utensili per le campagne all'interno appunto salumi, formaggi, cosmetici per la pelle materassi ecc...[senza fonte]

Carnevale Larinese

Ogni anno, solitamente durante il weekend che precede il Martedì Grasso, si svolge la sfilata dei "giganti di cartapesta", carri allegorici costruiti da gruppi di giovani del posto che raggiungono i 6 metri di altezza. La manifestazione, tra le più importanti del Molise, si svolge dal 1976 e negli ultimi anni ha visto uno sviluppo notevole della tecnica utilizzata dai mastri cartapestai, paragonando i manufatti a quelli del vicino Carnevale di Putignano.[senza fonte]

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
8 maggio 1989 19 giugno 1990 Egidio Iannucci Democrazia Cristiana Sindaco
19 giugno 1990 7 ottobre 1992 Guglielmo Giardino Democrazia Cristiana Sindaco
5 dicembre 1992 17 agosto 1994 Francesco De Camillis Democrazia Cristiana Sindaco
17 agosto 1994 24 aprile 1995 Alberto Malorni Partito Democratico della Sinistra Sindaco
24 aprile 1995 12 marzo 1999 Pardo Spina Partito Popolare Italiano Sindaco
12 marzo 1999 14 giugno 1999 Maria Nicolina Testa Comm. pref.
14 giugno 1999 12 marzo 2002 Francesco Sabetti lista civica Sindaco
24 aprile 2002 27 maggio 2003 Patrizia Perrino Comm. straordinario
27 maggio 2003 15 aprile 2008 Nicola Anacoreta lista civica Sindaco
15 aprile 2008 28 maggio 2013 Guglielmo Giardino lista civica Sindaco
28 maggio 2013 11 giugno 2018 Vincenzo Notarangelo lista civica: la fabbrica delle idee Sindaco
11 giugno 2018 in carica Giuseppe Puchetti lista civica: Si@mo Larino Sindaco

Gemellaggi

Note

  1. ↑ Comuni Italiani, http://www.comuni-italiani.it/070/031/clima.html. URL consultato il 5 aprile 2019.
  2. ↑ Superficie del comune di Larino
  3. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  4. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  5. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  6. 1 2 Lajatico è il Comune più ricco d'Italia. La mappa dei redditi degli italiani pre-pandemia, in Il Sole 24 Ore, 27 maggio 2021.
  7. ↑ Ugo Pietrantonio, Il seminario di Larino, primo post-tridentino. Cenni di storia dalle origini ai giorni nostri (1564–1964), Tipografia poliglotta vaticana, 1965
  8. ↑ Ebrei stranieri internati in Molise.
  9. ↑ Dati tratti da:
  10. ↑ Larino - Arrivo a sorpresa sul set: Nichi Vendola a Larino per girare due scene del film su Cristo - Primonumero.it, su primonumero.it. URL consultato il 18 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  11. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 http://amministratori.interno.it/

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