| Lusuolo frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | Mulazzo |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°15′57.49″N 9°56′47.9″E |
| Altitudine | 179 m s.l.m. |
| Abitanti | 12 (2011) |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Patrono | san Matteo |
| Giorno festivo | 21 settembre |
| Cartografia | |
Lusuolo è una frazione del comune italiano di Mulazzo, nella provincia di Massa-Carrara, in Toscana.
Il territorio di Lusuolo si staccò dal feudo di Villafranca con la divisione del 25 ottobre 1355, quando fu assegnato ad Azzone di Opizzone Malaspina, capostipite dei marchesi di Lusuolo; la linea proseguì poi con il figlio Opizino. I signori di Lusuolo appartenevano allo stesso ceppo malaspiniano di Villafranca ed erano legati da vincoli matrimoniali ai Malaspina di Mulazzo. Oltre al capoluogo, il feudo comprendeva Canossa, Riccò, Giovagallo, Tresana, Aulla, Bibola e Pallerone, e confinava a settentrione con i feudi di Castevoli e Villafranca.
Il castello, considerato uno dei più forti della val di Magra, fu assediato e conquistato nel 1450 durante le guerre che opposero i Campofregoso ai Malaspina, e in seguito smantellato.
Nel 1574, di fronte alla ribellione degli uomini di Riccò e alle pressioni spagnole, il marchese Ercole Malaspina stipulò dapprima un'accomandigia con il governo di Milano (20 aprile 1574); persuaso poi dal capitano granducale Clemente Cotto, fece donazione del feudo al granduca Francesco I de' Medici con atto del 13 dicembre 1574, perfezionata l'anno seguente. Lusuolo, insieme a Riccò e Giovagallo, passò così al Granducato di Toscana e fu aggregato al Capitanato di Castiglion del Terziere.