Museo d'arte moderna di Bologna

Museo d'arte moderna di Bologna
La sede del MAMbo nell'ex Forno del pane
Ubicazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Localitàex forno del pane
IndirizzoVia Don Giovanni Minzoni, 14 - 40121 Bologna (BO) e via Don Giovanni Minzoni 14 ‒ Bologna (BO)
Coordinate44°30′09″N 11°20′12.84″E
Caratteristiche
Tipoarte moderna
Istituzione5 maggio 2007
Apertura5 maggio 2007
DirettoreLorenzo Balbi
Visitatori88 623 (2011)
Sito web

Il Museo d'Arte Moderna di Bologna (conosciuto anche con l'acronimo MAMbo) è un museo d'arte moderna e contemporanea di Bologna. Inaugurato nel 2007, ha sede nell’edificio storico dell’ex Forno del Pane. Dal 2012 ospita temporaneamente la collezione del Museo Morandi.

Il museo ha anche una sede esterna: Villa delle Rose.

Storia

Lo stesso argomento in dettaglio: Galleria d'arte moderna di Bologna.

La storia del Museo d'Arte Moderna di Bologna è indissolubilmente legata alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna, istituzione che ha dato le origini all'attuale museo e sulla quale poggiano le basi della ricerca, del progetto e del dibattito culturale tuttora in evoluzione. È sede dell'Area Arte Moderna e Contemporanea del Settore Musei Civici Bologna.

Dalla donazione alla Galleria

La contessa Nerina Armandi Avogli nel 1916 donò al Comune di Bologna una prestigiosa villa situata nell'elegante quartiere Saragozza, Villa delle Rose, affinché vi venisse istituita “una galleria d'arte moderna”. Aperta al pubblico nel 1925, la Galleria esponeva principalmente opere del XIX secolo, per poi ri-orientarsi alla pittura novecentesca su impulso del direttore Guido Zucchini.

All'avvicinarsi del fronte di guerra a Bologna, tra il 1941 e il 1946 le opere vennero ricoverate in depositi e la Villa viene dapprima adibita ad ospedale e in seguito a comando militare.

Ripresa l'attività espositiva nel dopoguerra, il nuovo direttore Francesco Arcangeli, noto esponente della cultura bolognese, avviò un'importante campagna di acquisti di opere d'arte contemporanea. Nel 1969 il Comune deliberò il trasferimento della Galleria nel nascente quartiere fieristico. La nuova sede della GAM iniziò ad essere edificata nel 1970 su un progetto di Leone Pancaldi.

L'edificio che ospitava la GAM presso il quartiere fieristico di Bologna

La sede nel Fiera District

Nel 1975 la GAM inaugurò la nuova sede in piazza della Costituzione, nel Fiera District. Il patrimonio della GAM fu sempre più incrementato, soprattutto nel 1991 quando la sorella di Giorgio Morandi, Maria Teresa, donò al Comune di Bologna un ingente numero di opere del fratello, trasferite due anni dopo al nuovo Museo Morandi, sede distaccata della GAM a Palazzo D’Accursio. Nel 1997 venne attivato all'interno della Galleria lo "Spazio Aperto", un luogo riservato alla sperimentazione e ad artisti emergenti.

La nascita di MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna

Il 5 maggio 2007 venne inaugurata la nuova sede in via Don Minzoni, a seguito di un importante progetto di recupero di un'ampia zona nel quartiere Porto, rinominata "Manifattura delle Arti", comprendente il Museo d'Arte Moderna di Bologna (nell'ex Forno del Pane), la facoltà del Dipartimento Musica e Spettacolo (nell'ex Manifattura Tabacchi), la Cineteca (nell'ex Macello) e il Cassero (nell'ex Salara).

A seguito degli eventi sismici del 2012, il Museo Morandi è stato anch'esso trasferito nell'ex Forno del Pane che ospita il MAMbo, in attesa di collocarlo in una sede autonoma già individuata, nello stesso distretto, nella Palazzina Magnani in via Azzo Gardino, acquistata dal Comune nel 2020 a questo scopo.

Il 1 gennaio 2013 la nuova Istituzione Bologna Musei riunisce tutti i musei civici della città. L'Istituzione raggruppa le sedi museali del Comune in sei diverse aree tematiche. All'Area Arte Moderna e Contemporanea afferiscono il MAMbo, il Museo Morandi, Casa Morandi, il Museo per la Memoria di Ustica e la sede espositiva di Villa delle Rose. Inizialmente la direzione dell'Istituzione Bologna Musei e dell'Area Arte moderna e contemporanea erano in capo alla stessa figura (Gianfranco Maraniello fino al 2015, Laura Carlini Fanfogna nel 2015 - 2016), ma nel 2017 i due ruoli vengono separati e la direzione dell'Area Arte Moderna e Contemporanea viene conferita, in seguito a una procedura selettiva pubblica, a Lorenzo Balbi, attuale direttore del MAMbo.

Dal luglio 2022 il museo è gestito dal Settore Musei Civici Bologna.

L'edificio

Dal panificio alle successive trasformazioni d'uso

Una prima sezione dell'edificio viene costruita nel 1915 dal Sindaco di Bologna Francesco Zanardi con la funzione di panificio comunale per assolvere alle difficoltà di approvvigionamento dei cittadini bolognesi nel corso della prima guerra mondiale. Negli anni quaranta del novecento lo stabile viene ampliato e ospita l’Ente Autonomo dei Consumi fino alla sua definitiva chiusura nel 1958. Nel corso degli anni l'edificio attraversa varie trasformazioni fino al definitivo recupero architettonico atto a trasformarlo in museo.

Il progetto di recupero

La trasformazione e la conversione del vecchio panificio nella nuova sede del MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna prende avvio nella seconda metà degli anni Novanta. Il progetto di recupero si attua attraverso il rispetto e la valorizzazione delle caratteristiche architettoniche preesistenti. Il restauro viene realizzato dal Comune di Bologna tramite la società Finanziaria Bologna Metropolitana con la collaborazione dello Studio Arassociati di Milano rielaborando un progetto ideato da Aldo Rossi.

La sede del MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna

A restauro ultimato l'Ex forno del Pane vede una distribuzione su tre piani. Nell'ampio ingresso al pian terreno si affacciano il Foyer e la Sala delle Ciminiere, completa degli originari camini del vecchio panificio, ora adibita a spazio per le esposizioni temporanee. Sono allo stesso piano Bar/Ristorante e il bookshop, accessibili entrambi anche dal portico esterno. Il livello più basso è condiviso dal Dipartimento educativo e dalla Sala Conferenze, interrati in un lato e con affaccio sul giardino del Cavaticcio e Manifattura delle Arti dall'altro. La Biblioteca-emeroteca d’arte contemporanea è raggiungibile al piano ammezzato. L'intero primo piano è riservato alle sale espositive della Collezione Permanente del MAMbo e del Museo Morandi. Negli altri piani trovano posto gli uffici, i depositi e le aree di servizio del museo. Il MAMbo è collegato esternamente al complesso della Manifattura delle Arti attraverso il giardino del Cavaticcio.

Collezione permanente

Le raccolte ereditate dal MAMbo si sono formate dalla fine del XVIII secolo grazie ai premi istituiti presso l'Accademia di Belle Arti e dal Comune e si sono accresciute nel corso del tempo con lasciti, donazioni, acquisti. Dall'apertura nel 2007, l'esposizione permanente propone al pubblico un’interpretazione dell’arte italiana attraverso la storia della GAM e le successive acquisizioni, dagli anni Cinquanta fino agli sviluppi più recenti. L'incremento del patrimonio ha ricevuto un notevole impulso, negli ultimi anni, grazie all'istituzione di premi banditi dal MIC, come Italian Council e Cantica21, che hanno permesso al MAMbo di acquisire numerose opere di artisti già molto noti o emergenti. Ulteriori integrazioni al percorso espositivo, che si articola in diverse aree tematiche, sono consentite da comodati concessi da soggetti privati. Tra gli autori rappresentati vi sono Lucio Fontana, Giorgio Morandi, Renato Guttuso, Enrico Castellani, Michelangelo Pistoletto, Vittorio Messina e Marco Bagnoli

Mostre temporanee

Nella Sala delle Ciminiere, si tengono spesso mostre temporanee dedicate in particolare alle nuove generazioni di artisti italiani e internazionali, ai media sperimentali. La Project Room, negli spazi della collezione permanente, ospita focus espositivi dedicati alle dinamiche artistiche del territorio bolognese e regionale e mostre di approfondimento su temi legati alle collezioni. Dal 2016 la sede esterna di Villa delle Rose ospita, oltre a collettive e monografiche organizzate in collaborazione con istituzioni straniere, le mostre degli artisti vincitori del progetto di residenza ROSE.

Altre attività

Il MAMbo è anche un luogo di sperimentazione, dove la ricerca artistica si intreccia con progetti educativi e di formazione. MAMbo organizza anche workshops e conferenze, per favorire l'interazione tra arte e pubblico e stimolare il dibattito sulla creatività e sulle sfide del mondo contemporaneo.

Note

  1. ↑ Identità e storia, su MAMbo. URL consultato il 10 aprile 2026.
  2. ↑ Verifica di Sicurezza, su www.museibologna.it. URL consultato il 7 giugno 2026.
  3. ↑ MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna, su MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna. URL consultato il 13 ottobre 2025.
  4. ↑ Storia delle esposizioni – Villa delle Rose, su mambo-bologna.org. URL consultato il 3 settembre 2022 (archiviato l'8 gennaio 2022).
  5. ↑ Villa delle Rose, su cittametropolitana.bo.it. URL consultato il 3 settembre 2022 (archiviato il 19 aprile 2022).
  6. ↑ Villa delle Rose, su storiaememoriadibologna.it. URL consultato il 3 settembre 2022 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2022).
  7. ↑ Galleria d'Arte Moderna - Dalla donazione alla Galleria, su MAMbo. URL consultato il 3 settembre 2022 (archiviato il 16 gennaio 2022).
  8. ↑ Il Comune di Bologna compra Palazzina Magnani: ospiterà il nuovo Museo Morandi | Sky Arte, su arte.sky.it. URL consultato il 7 giugno 2026.
  9. ↑ Roberto Brunelli, Neon 1981 – 2022 andata e ritorno: inaugurata la mostra al MAMbo, in Collezione da Tiffany, 14 maggio 2022. URL consultato il 20 agosto 2023.

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