| Macchiagodena comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Felice Ciccone (Custodire e Costruire) dal 26-5-2014 (3º mandato dal 10-6-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 41°34′N 14°24′E |
| Altitudine | 864 m s.l.m. |
| Superficie | 34,35 km² |
| Abitanti | 1 655 (31-5-2026) |
| Densità | 48,18 ab./km² |
| Frazioni | Incoronata, Caporio, Santa Maria in Pantano, Santa Iusta, Terriaca |
| Comuni confinanti | Bojano (CB), Cantalupo nel Sannio, Carpinone, Frosolone, San Massimo (CB), Sant'Elena Sannita, Santa Maria del Molise |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 86096 |
| Prefisso | 0865 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 094026 |
| Cod. catastale | E779 |
| Targa | IS |
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) |
| Cl. climatica | zona E, 2 583 GG |
| Nome abitanti | macchiagodenesi |
| Patrono | san Nicola di Bari |
| Giorno festivo | terza domenica di maggio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Macchiagodena (/makkjaˈɡɔdena/) è un comune italiano di 1 655 abitanti della provincia di Isernia in Molise.
Benché il paese sia un paese longobardo medievale, notizie di un villaggio dei Sanniti si hanno dai reperti archeologici rinvenuti nei colli circostanti. Tra i reperti un oinochoe del VI secolo a. C. presso località Piana di Achille e Fosso Pampalone. Il villaggio italico sorgeva presso il tratturello che si sviluppava dal maggiore che da Aufidena (Pescasseroli) andava in Puglia, tale villaggio sorgeva in località Valle Fredda, i cui reperti sono conservati nel Museo Sannitico di Campobasso. Benché il villaggio non fosse un vero e proprio centro vitale con mura e templi di rilievo, fu conquistato certamente nel I secolo a. C. da Roma e subì la distruzione dei Vandali dopo la fine dell'impero.
Il castrum nuovo fu fondato prima del 964, anno di una concessione fatta dai principi longobardi, Pandolfo I Capodiferro e Landolfo III, coregnanti nel principato unificato di Benevento e Capua. Nell'atto, la contea di Isernia veniva donata al loro cugino, il conte Landolfo, e nel territorio viene citato un luogo chiamato "Maccla de Godino". Il feudo nel 1003 fu possesso della potente Abbazia di San Vincenzo al Volturno, a cui fu venduto dalla nobile longobarda Maria, del fù Roffredo, in favore dell'abate Maraldo. Era inclusa anche la antichissima chiesa di Sant'Apollinare, oggi scomparsa. Nel XIII secolo furono i Cantelmo a dominare sul feudo, e nel secolo successivo subentrarono i Pandone, che avevano il loro quartier generale nel castello di Venafro.
Macchiagodena tuttavia non ebbe mai dei padroni stabili, poiché nell'arco di mezzo secolo era sempre ceduta a nuove famiglie. Nel Quattrocento fu dei Caetani di Baranello e poi dei Mormile di Castelpagano. Tra Cinquecento e Seicento fu dei Piscicelli (1615) e poi dei Caracciolo. Nel 1781 il feudo fu acquistato dalla famiglia Centomani nella persona di Nicola Centomani (1720-1818) che ottenne il relativo titolo marchesale. Nel 1799 con la conquista francese del Molise, Macchiagodena entrò nel dipartimento del Sangro, poi al distretto di Isernia. Nel 1815 invece subentrò al circondario di Cantalupo nel Sannio. Il grave terremoto del Molise del 1805 distrusse a Macchiagodena le chiese principali, che furono ricostruite in stile neoclassico.
Negli anni della seconda guerra mondiale, tra il 1940 e il 1943, Macchiagodena fu uno dei comuni del Molise destinati dalle autorità fasciste ad accogliere profughi ebrei in internamento civile. Con l'arrivo dell'esercito alleato nel settembre 1943, i 6 internati riuscirono tutti a raggiungere i territori liberati del Sud Italia.
Nel dopoguerra Macchiagodena, dopo esser stata per oltre un secolo nella provincia di Campobasso, nel 1970 è ripassata a Isernia.
Nel paese sono inoltre presenti due esemplari di Quercia roverella nelle località Masseria Ciocchi e San Matteo dichiarati alberi monumentali con la legge regionale 48 del 6 dicembre 2005.
Abitanti censiti

Macchiagodena, con la sua Piazzetta della Letteratura, dove si possono leggere libri messi gratuitamente a disposizione di tutti, ha dato vita al progetto "Genius Loci. Portami un libro che ti regalo l'anima" che consente di ricevere vacanze gratuite in cambio di un libro donato alla biblioteca del paese. È dal 2016 sede nazione dei Borghi della lettura, ed è inoltre parte dell'Associazione nazionale città del tartufo e dell'associazione Borghi autentici d'Italia.
Il comune ospita una centrale di produzione di energia eolica con 19 aerogeneratori di potenza installata totale pari a 16,15 MW.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
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| 27 aprile 1997 | 13 maggio 2001 | Giuseppe Corrado Del Buono | lista civica | Sindaco | |
| 29 maggio 2006 | 27 dicembre 2013 | Angelo Iapaolo | lista civica | Sindaco | |
| 3 gennaio 2014 | 26 maggio 2014 | Antonio Incollingo | Comm. pref. | ||
| 26 maggio 2014 | in carica | Felice Ciccone | lista civica | Sindaco | |
Macchiagodena fa parte della Comunità Montana del Sannio.
Per quanto riguarda lo sport c'è una squadra di calcio a 11, ASD Gioventù Macchiagodenese.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 243256904 · GND (DE) 7731954-0 · J9U (EN, HE) 987013711497605171 |
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