| Mangazeite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 7.DE.05 |
| Formula chimica | Al2SO4(OH)4·3H2O |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | trimetrico |
| Sistema cristallino | triclino |
| Parametri di cella | a = 8,286(5) Å, b = 9,385(5) Å, с = 11,35(1) Å, α = 96,1(1)°, β = 98,9(1)°, γ = 96,6(1)°, Z = 4 |
| Gruppo spaziale | P1 o P1 |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 2,15 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 1-2 |
| Sfaldatura | assente |
| Colore | bianco giallastro |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | trasparente |
| Striscio | incolore |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La mangazeite è un minerale scoperto nel giacimento d'argento di Mangazeyskoe nella Jacuzia orientale, Siberia, Russia. Appartiene al gruppo dell'aluminite, fra i solfati idrati di alluminio è il più simile alla meta-aluminite dalla quale si distingue chiaramente per lo schema di diffrazione.
La nuova specie è stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale nel 2005 e il nome deriva da quello della località di ritrovamento.
La mangazeite si presenta sotto forma di aggregati fibroso-radiali formati da lamelle sottili spesse meno di 1 µm e lunghe fino a 40 µm.
Questo minerale è stato scoperto nelle fessurazioni della granodiorite piritizzata accanto a una vena di quarzo-arsenopirite associato a gesso e clorite.
L'origine della mangazeite è supergenica.