| Mario De Clercq | ||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionalità | ||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 174 cm | |||||||||||||||||||||||||||
| Ciclismo | ||||||||||||||||||||||||||||
| Specialità | Cross, strada | |||||||||||||||||||||||||||
| Termine carriera | 2004 | |||||||||||||||||||||||||||
| Carriera | ||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionale | ||||||||||||||||||||||||||||
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| Carriera da allenatore | ||||||||||||||||||||||||||||
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| Palmarès | ||||||||||||||||||||||||||||
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| Statistiche aggiornate al giugno 2023 | ||||||||||||||||||||||||||||
Mario De Clercq (Oudenaarde, 5 marzo 1966) è un dirigente sportivo, ex ciclocrossista e ciclista su strada belga, tre volte campione del mondo di ciclocross.
A lui è intitolato il Grote Prijs Mario De Clercq, prova del Superprestige di ciclocross che si svolge annualmente a Ronse.
Attivo nel professionismo dal 1991 al 2004, nei primi anni si dedicò soprattutto al ciclismo su strada, militando nella Buckler-Colnago-Decca prima e nella Lotto-Isoglass poi. Partecipò in diverse occasioni a classiche quali Parigi-Roubaix, Giro delle Fiandre, Milano-Sanremo e Gand-Wevelgem, non entrando però mai nei primi dieci all'arrivo; fu inoltre al via di tre edizioni del Tour de France (1992, 1994 e 1995) ma in tutte e tre i casi abbandonò la corsa. Ottenne due sole vittorie su strada, una tappa alla Vuelta a los Valles Mineros nel 1991 e il Tour de Vendée nel 1995.
Cominciò a dedicarsi con maggior costanza al ciclocross a partire dalla seconda metà degli anni 1990, e fu proprio in questa specialità che conseguì i risultati più importanti di carriera: si laureò infatti campione del mondo nel 1998 a Middelfart, nel 1999 a Poprad e nel 2002 a Zolder, salendo sul podio iridato anche in altre quattro annate. Nel 1999 vinse la coppa del mondo, mentre nel 2001 e nel 2002 si aggiudicò il campionato nazionale.
Si è ritirato dall'attività il 30 dicembre 2004 dopo il Centrumcross di Surhuisterveen. Il 2 marzo 2005 la Federciclismo belga gli ha comminato una squalifica di quattro anni, due dei quali sospesi, per l'affare di traffico di prodotti dopanti che l'ha visto coinvolto insieme a Johan Museeuw e Jo Planckaert. Dal 2007 al 2020 è stato direttore sportivo della Sunweb-Revor, squadra belga con licenza UCI Continental divenuta negli anni Marlux e Pauwels Sauzen-Bingoal. È figlio di René De Clercq, anch'egli ciclocrossista attivo nei primi anni 1970, mentre suo zio paterno è Roger De Clercq, attivo negli anni 1960 perlopiù su strada.