Mauranthemum

Come leggere il tassobox
Mauranthemum
Mauranthemum paludosum
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAnthemideae
cladeMediterranean clade
SottotribùLeucantheminae
GenereMauranthemum
Vogt. & Oberpr., 1995
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùAnthemideae
GenereMauranthemum
Specie

Mauranthemum Vogt. & Oberpr., 1995 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Anthemideae (Mediterranean clade) e sottotribù Leucantheminae.

Etimologia

Il nome del genere deriva dalla Mauritania o, più in generale, dal Nord Africa, in particolare dal Marocco. La seconda parte del nome deriva da una parola greca "anthemum" (= fiore).

Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Robert M. Vogt (1957-) e Christoph Oberprieler (1964-) nella pubblicazione "Taxon; Official News Bulletin of the International Society for Plant Taxonomy. Utrecht" (Taxon 44(3): 377) del 1995.

Descrizione

Il portamento
Mauranthemum decipiens
Le foglie
Mauranthemum paludosum
Infiorescenza
Mauranthemum paludosum
I fiori
Mauranthemum decipiens

Portamento. Le specie di questo genere sono erbe annuali, raramente perenni, e glabre.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.

Foglie. Le foglie sono disposte in modo alterno con lamina da dentata a lobata (fino a 2-pennatosette).

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini solitari. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro, con forme emisferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, piatte, a consistenza erbacea, con margini scariosi chiairi (ialini) o scuri, sono disposte in modo più o meno embricato su più serie (da 3 a 4). Il ricettacolo, conico, è privo di pagliette.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): sono femminili, fertili e sono disposti su una serie; la forma è ligulata (zigomorfa); a volte possono essere neutri o sterili;
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi e fertili.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

Frutti. I frutti sono degli acheni con sezione trasversale da ellissoide a obovoide, con 10 nervature (coste) longitudinali e con apice arrotondato e ricoperto a una coroncina di squame scariose (ma spesso la sommità è nuda). Nei solchi tra le coste sono presenti dei canali di resina e vari fasci vascolari mucillaginiferi.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in Spagna e Africa mediterranea occidentale.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

Il gruppo di questa voce è descritto nella tribù Anthemideae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 4 principali lignaggi (o cladi): "Southern hemisphere grade", "Asian-southern African grade", "Eurasian grade" e "Mediterranean clade". Il genere Mauranthemum (insieme alla sottotribù Leucantheminae ) è incluso nel Mediterranean clade.

I caratteri distintivi del genere sono:

  • il lembo dei fiori del raggio è bianco con base gialla;
  • gli acheni, lunghi 1 mm, hanno 10 coste longitudinali con condotti di resina fra le coste;
  • le coste degli acheni alla base non sono fuse in un callo.

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 18.

In base all'"orologio molecolare", Questo genere comprende iniziato a divergere circa 2 milioni di anni fa.

Specie

Questo genere comprende 4 specie:

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Specie spontanee italiane

Specie di Mauranthemum presenti in Italia:

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 4 5 (EN) World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 20 novembre 2024.
  3. 1 2 Oberprieler et al. 2022.
  4. ↑ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 20 novembre 2024.
  5. ↑ David Gledhill 2008, pag. 252.
  6. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 20 novembre 2024.
  7. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  8. 1 2 Strasburger 2007, pag. 860.
  9. 1 2 Judd 2007, pag. 517.
  10. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 647.
  11. 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 373.
  12. 1 2 Pignatti 2018, vol. 3, pag. 866.
  13. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  14. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.
  15. ↑ (EN) Christoph Oberprieler e Robert Vogt, Introducion to the Anthemideae (PDF), su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 3 febbraio 2026 (archiviato il 2 dicembre 2024).

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

  Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica