Michele (/miˈkɛːle/) è un nome proprio di persona italiano maschile.

Deriva dal nome ebraico מִיכָאֵל (Mikha'el) ed è composto dai termini mi ("chi"), kha ("come") ed El ("Dio"), che formano la frase "Chi [è] come Dio?", in latino Quis ut Deus?, domanda retorica, in quanto la risposta è "nessuno". Per significato ed etimologia è affine ai nomi Misaele e Michea.
Tale domanda è il grido di battaglia con il quale l'arcangelo Michele, alla guida delle schiere degli angeli fedeli a Dio, si oppose e sedò la rivolta degli angeli ribelli guidati dal "dragone", ovvero Satana, in Ap 12:7. È portato, nella Bibbia, anche da almeno altri nove personaggi minori. La figura dell'arcangelo, popolarissima, portò notevole fortuna al nome, che è assai diffuso nell'Europa occidentale sin dal Medioevo e in Inghilterra dal XII secolo; è stato portato da numerosi sovrani, fra i quali nove imperatori bizantini e svariati re di Russia, Polonia, Romania e Portogallo.
Va notato che la forma ceca e slovacca Michal coincide inoltre con la forma ebraica originale di Micol, ma i due nomi non sono correlati. Il diminutivo russo Миша (traslitterato Miša o Misha) è il nome che venne dato all'orsetto scelto come mascotte dei giochi della XXII Olimpiade nel 1980 e che raggiunse un notevole successo commerciale. Il nome inglese Mitchell riprende l'omonimo cognome, derivato a sua volta da Michele.
L'onomastico si festeggia solitamente in memoria del santo arcangelo Michele, commemorato il 29 settembre dalla Chiesa cattolica e l'8 novembre da quella ortodossa; sono altresì numerosi i santi e i beati che lo hanno portato, tra i quali si ricordano, nelle date seguenti:














