| Minako Yoshida | |
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| Nazionalità | |
| Genere | City pop Funk Soul Rhythm and blues Fusion |
| Periodo di attività musicale | 1969 – in attività (debutto discografico nel 1972 come flautista; primo album nel 1973) |
| Strumento | voce, pianoforte, tastiere, flauto, armonica, percussioni |
| Etichetta | Showboat/Trio, RCA/RVC, Alfa, Mecatone/Sobi Kikaku, MCA Victor, avex io, dagomba sound |
| Studio | 17 |
| Live | 4 |
| Sito ufficiale | |
Minako Yoshida (吉田 美奈子?, Yoshida Minako; Ōmiya, 7 aprile 1953) è una cantautrice, produttrice discografica e paroliera giapponese, figura di riferimento del city pop e della musica soul e funk giapponese.
Cantautrice e discografica di successo, è conosciuta in Giappone per la voce limpida e potente e per aver spostato negli anni settanta la sua musica dal cantautorato al funk e al soul, tanto da venire ribattezzata «la Laura Nyro giapponese» e «la regina del funk». Dopo il debutto con Tobira no Fuyu (1973), prodotto da Haruomi Hosono, ha pubblicato album per RCA, Alfa, MCA Victor e avex io, ed è stata a lungo autrice dei testi di Tatsurō Yamashita, per il quale ha scritto circa la metà del repertorio dei suoi primi anni. È inoltre sorella dell'ingegnere del suono Tamotsu Yoshida e ha firmato testi con lo pseudonimo "Minnie Shady". Il revival internazionale del city pop ha rilanciato negli anni 2010 e 2020 anche la sua discografia.
Nata a Ōmiya (oggi parte di Saitama) il 7 aprile 1953, da studentessa delle superiori, entrò in contatto con il gruppo teatrale Tokyo Kid Brothers e conobbe Haruomi Hosono e Takashi Matsumoto, allora negli April Fool (poi Happy End), che la incoraggiarono a comporre. Ispirata a cantautrici come Laura Nyro e Carole King, iniziò a esibirsi dal vivo. Nel maggio 1971 formò con il bassista Yoshiyuki Noji, ex Blues Creation, il duo pianistico Pafu e frequentò gli ambienti vicini agli Happy End; il debutto professionale avvenne come flautista nel brano Yubikiri del primo album di Eiichi Ohtaki (novembre 1972). Il suo primo brano su disco, Tobira no Fuyu accreditato a Minako Yoshida, comparve nel 1973 nella raccolta del concerto Haru Ichiban.
Il 21 settembre 1973 pubblicò per l'etichetta Showboat (Trio) il singolo Neko/Tobira no Fuyu e l'album Tobira no Fuyu, prodotto da Hosono; lo stesso giorno si esibì al concerto d'addio degli Happy End, documentato dal live 1973.9.21 Showboat Subarashiki funade. Passata alla RCA/RVC, pubblicò Minako (ottobre 1975), il live Minako II (dicembre 1975, dal concerto al Nakano Sun Plaza) e Flapper (marzo 1976), per cui, a causa dei tempi serrati, chiamò a collaborare gli artisti della sua cerchia musicale; vi appare tra gli altri Yume de Aetara, brano di Ohtaki che è ormai considerato uno standard della musica giapponese. Il singolo del brano fu pubblicato solo nel 1978, dopo il suo passaggio all'Alfa. Sul retroscena si contrappongono due versioni: nelle note di copertina della ristampa 1986 dell'album di Silia Paul, Ohtaki spiega che il brano, scritto per Ann Lewis e rimasto inedito, le fu proposto dalla casa discografica pur non essendo scritto per lei; in un'intervista a Guitar Magazine (giugno 2024) Yoshida nega le voci secondo cui si sarebbe opposta alla pubblicazione del singolo, aggiungendo che la decisione fu della casa discografica e che non ha mai detestato il brano. Nel 1977 pubblicò Twilight Zone, coprodotto con Tatsurō Yamashita.
Il passaggio alla Alfa fu segnato da Let's Do It (conosciuto in Giappone come Ai wa Omou Mama, 1978), registrato a Los Angeles con la produzione di Gene e Billy Page e con musicisti quali David T. Walker, Greg Phillinganes, Wah Wah Watson ed Edward Greene; contiene brani come Let's Do It, Umi (The Sea) e Toki yo, e la composizione Kage ni Naritai firmata con Ryūichi Sakamoto. Con Monochrome (1980) esordì come produttrice di se stessa, utilizzando anche cori sovraincisi e band stabile composta da musicisti come Tsunehide Matsuki, Akira Okazawa, Yūichi Tokashiki, Yasuaki Shimizu e Mike Mainieri; tra i brani, Black Eye Lady fu usato in una pubblicità dei nastri Maxell in cui lei stessa appare. Seguirono Monsters in Town (1981), con l'arrangiamento d'archi e fiati di Yamashita per Town, e Light'n Up (1982), per cui furono registrati a New York gli ottoni dei Brecker Brothers e di David Sanborn e gli archi di Leon Pendarvis; il disco è considerato un classico del soul femminile giapponese. Chiuse il periodo con In Motion (1983), registrato dal vivo al Roppongi Pit Inn nel settembre 1982 e arricchito in studio.
Dalla metà degli anni ottanta si dedicò soprattutto al lavoro di produttrice, arrangiatrice e autrice, rallentando l'attività da solista fino al 1995. Nel 1985 realizzò per la Suntory il brano Thanks to You, che vinse il Leone d'argento al festival internazionale della creatività Leoni di Cannes. Nel 1986 autoprodusse Bells (tremila copie, etichetta Edition Gaspard), seguito da Dark Crystal (1989) e Gazer (1990) per Mecatone, dischi in cui compose, scrisse i testi e realizzò gli arrangiamenti dei supporti elettronici; nella lettura del critico Tsuruta, Dark Crystal (introspettivo) e Gazer (più esplosivo e sperimentale) rispecchiano il lutto per la morte del marito.
Con la MCA Victor tornò a pubblicare regolarmente: Extreme Beauty (1995), Key (1996) e Spell (1997); il singolo Beauty fu usato per una campagna della JR East e Koe o Kikasete come sigla del programma Kyō no dekigoto. Nel 1998 pubblicò con la band Ponta Box di Shūichi Murakami (Ponta) Ponta Box meets Yoshida Minako. Nel 1999 cantò il tema della serie televisiva NHK Suzuran. Con l'etichetta avex io pubblicò Stable (2002), la riedizione di Bells, Revelation (2003), l'album di remix Reconstruction (2004), l'album in SACD con il Brass Art Ensemble Voice in the Wind (2004) e Spangles (2006); nel 2006 uscì anche il cofanetto SACD Yoshida-bako.
Nel 2002, quando avex introdusse i CD protetti dalla copia (CCCD), Yoshida suscitò un acceso dibattito affermando che il suono cambiava ma che l'uso dei CCCD era inevitabile perché i musicisti potessero vivere del loro lavoro e che bisognava ascoltare la musica più che la qualità sonora. Avex annunciò nel settembre 2004 l'interruzione dei CCCD. In seguito la cantante ha ricordato di essersi limitata a seguire la politica della casa discografica e di essere stata oggetto di accuse e diffamazioni.
Dal 2015 le sue opere del periodo Alfa e RCA sono state ripubblicate: i cinque album Alfa in versione Blu-spec CD2 con rimasterizzazione di Tamotsu Yoshida (2015), due titoli in vinile nella serie Great Tracks (2017), i dischi del periodo RCA e Alfa in SACD ibrido rimasterizzati da Bernie Grundman (luglio 2020), e Dark Crystal, Gazer e Bells in vinile a tiratura limitata (2023). Nel 2016 ha fondato l'etichetta dagomba sound, con cui ha pubblicato il live Glorious Concert "Calling". Negli anni successivi si è esibita al Billboard Live con il duo jazz Tanka (Akira Ishii al pianoforte e Hideaki Kanazawa al basso) nel 2021 e nel 2023 con i pianisti Fumio Yasuda e Akira Ishii. Nel 2023, anno del cinquantesimo anniversario del suo debutto ufficiale come cantautrice, il quotidiano Yomiuri Shimbun l'ha definita una figura di spicco della nuova ondata del city pop. Nell'ottobre 2024 sono usciti nuovi CD di Dark Crystal e Gazer.
La critica ha sottolineato come nei primi anni settanta la sua voce limpida e trasparente la distinguesse nella scena del new music, e come dalla metà del decennio la sua musica si orientasse verso il funk, con risultati come Monochrome (1980). Un suo tratto distintivo è la voce di ampia estensione, in grado di raggiungere sia i toni alti sia quelli bassi. Nelle recensioni occidentali del city pop, il suo brano Midnight Driver è stato descritto da James Hadfield come un «groove boogie dal passo lento con una lucentezza degna di Donna Summer» e inserito come primo brano della compilation Pacific Breeze: Japanese City Pop, AOR & Boogie 1976–1986 (2019); Ed Cunningham di Tokyo Weekender la cita fra le cantanti che inserirono progressivamente elementi di disco, funk e R&B nelle ballate. Nel settembre 2020 il programma In Focus di NTS Radio ha trasmesso un mix di un'ora composto dalle sue canzoni.
Dal 1975 Yoshida scrive testi per Tatsurō Yamashita: l'elenco dei brani comprende, tra gli altri, Circus Town ed Eien ni (dall'album Circus Town, 1976), Love Space, Candy, Bomber, Eien no Full Moon, Ai o Egaite, Sparkle e Natsu e no Tobira. Ha inoltre cantato nei cori dei suoi dischi RCA/AIR. Secondo il Shintei gendai nihonjin meiroku, avrebbe scritto circa la metà dell'intera discografia di Yamashita. Ha raccontato di aver apprezzato la completa libertà creativa di questo lavoro, ma di aver talvolta faticato quando le composizioni tardavano: per Circus Town arrivò a recarsi a New York per risolvere i ritardi.
Come paroliera e compositrice ha lavorato, tra gli altri, per Ann Lewis (Koi no Boogie Woogie Train), Seiko Matsuda, Akina Nakamori, Hideki Saijō (con brani composti da Toshiki Kadomatsu, tra cui Beat Street), Toshihiko Tahara, Toshinobu Kubota, Original Love, Mika Nakashima e Masayuki Suzuki, e ha partecipato ai cori di Chu Kosaka e Yumi Matsutoya.
Dal 1984 al 1988, anno della morte di lui, è stata sposata con il produttore Aki Ikuta. Il fratello è l'ingegnere del suono Tamotsu Yoshida, che ha registrato e rimasterizzato molti dei suoi dischi e di quelli di Yamashita e Ohtaki.
Singoli
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