| Monte Girifalco | |
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| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 1 268 m s.l.m. |
| Catena | Monti Simbruini (subappennino laziale) |
| Coordinate | 42°00′12.7″N 13°20′02″E |
| Mappa di localizzazione | |
Il monte Girifalco è una montagna della catena montuosa dei monti Simbruini, collocata nel territorio della Marsica, in Abruzzo.
Il monte Girifalco, localmente detto anche monte Gerifalco, è collocato tra i monti Arunzo (1 455 m s.l.m.) e Arezzo (1 279 m s.l.m.), piccolo gruppo montuoso incluso tra i siti di interesse comunitario dell'Abruzzo. Raggiunge un'altitudine di 1 268 m s.l.m. dominando sul versante occidentale la valle di Nerfa (alta valle del fiume Liri) e su quello orientale i piani Palentini (convalle dell'Imele). Alle sue pendici si trovano i paesi di Pagliara dei Marsi, nel territorio comunale di Castellafiume, e di Corcumello, nel comune di Capistrello.
La montagna si caratterizza per alcuni sentieri storici che sin dall'antichità la congiungevano a nord alla valle di Nerfa, attraverso il valico del monte Arunzo, in direzione sud al monte Arezzo e, attraverso i sottostanti piani Palentini, alla via dei Marsi.
Sulla sommità e sul versante di Pagliara dei Marsi sono collocati i resti del castello medievale di Girifalco, noto nel Basso Medioevo come Castellum Palearie.
A mezza costa a circa 1 000 m s.l.m. si trova, oltre il passo di Pagliara, la piccola grotta di San Lorenzo. Non distante, alla base del monte Arunzo, è collocato l'acquedotto dell'Arunzo, detto anche dei piani Palentini o impropriamente dell'Arunzio o di Angizia, realizzato nello stesso periodo dei Cunicoli di Claudio (I secolo). Su un colle del vicino monte Arezzo è invece localizzata la chiesa di Santa Maria del Monte.
Dalla sommità è possibile ammirare a est il gruppo montuoso del Salviano, a sud i monti della valle Roveto, come il monte Viglio e più a sud il Pizzo Deta, a nord le vette del Velino, dei monti Simbruini e il territorio montuoso di Tagliacozzo. Sul versante occidentale si apre la valle di Nerfa, su quello orientale i piani Palentini con le convalli dell'Imele e del Salto.