Peschereccio

Pescherecci nel porto di Fano

Il peschereccio è un tipo di bastimento utilizzato, essenzialmente, per le attività di pesca commerciale, cioè per la cattura di pesci e altra fauna ittica per la vendita.

Assunta Tontini Madre, fu negli anni 1970 il più grande peschereccio d'altura d'Europa

Descrizione

Pescherecci nel porto di Chioggia
Alcuni pescherecci nel porto canale di Mazara del Vallo
Pescherecci attraccati al molo nord del porto di San Benedetto del Tronto

Sono in genere di dislocamento medio piccolo, per impieghi costieri e la loro stazza parte da qualche tonnellata, mentre sono motopesca d'altura quelli che arrivano oltre le mille tonnellate e anche più con le unità oceaniche, e dotate di abbondanti reti e apparati radar e sonar.

Inizialmente a vela o a remi, sono diventati negli ultimi decenni progressivamente a motore, prima a benzina o a carbone, poi sempre di più Diesel.

Generi di peschereccio

Tipi di pescherecci

In Europa

L'Unione Europea ha a più riprese incentivato la chiusura delle attività con la demolizione dei pescherecci. Secondo la FAO, fra crisi di settore e incentivi alla rottamazione, dal 2000 al 2023 il numero di pescherecci della flotta europea è diminuito del 28%.

Flotte pescherecce italiane

Sono 35 i principali porti pescherecci d'Italia.

Gli ultimi anni hanno visto in Italia una perdita della flotta al 40%. Nel 2023 c'erano 1.600 barche, oggi sono 9.600, 15 Mila occupati e valore di pescato sui 650 milioni. Il 70% delle barche è dedito alla piccola pesca. Nella tabella sottostante si mettono a confronto i primi dieci porti italiani per tonnellate di stazza lorda; da notare che non sempre un maggior numero di pescherecci corrisponde a una maggiore stazza lorda, in quanto a volte essi sono di piccole dimensioni.

RegionePortoPosto nella classifica nazionale per TSLTonnellate di stazza lordaN° di imbarcazioni
SiciliaPorto di Mazara del Vallo1°16.725224
VenetoPorto di Chioggia2° 5.545235
MarchePorto di Ancona3°4.566207
SiciliaPorto di Sciacca4°4.046120
PugliaPorto di Manfredonia5°3.479240
SardegnaPorto di Cagliari6°3.141161
PugliaPorto di Molfetta7°3.08060
AbruzzoPorto di Pescara8°2.98799
MarchePorto di San Benedetto del Tronto9°2.845123
SiciliaPorto di Porticello10°2.524245
SiciliaPorto di Portopalo di Capo Passero11°2.45182
CampaniaPorto di Salerno12°2.351149
Emilia-RomagnaPorto di Rimini13°2.174104
MarchePorto di Civitanova Marche14°2.16784
SiciliaPorto di Palermo15°1.92869
SiciliaPorto di Catania16°1.81446
MarchePorto di Fano17°1.81290
SardegnaPorto di Sant'Antioco18°1.734227
SiciliaPorto di Trapani19°1.630128
PugliaPorto di Bisceglie20°1.61244

Le flottiglie italiane con oltre 200 motopescherecci iscritti, indipendentemente dalla loro stazza, non sono necessariamente quelle con maggiore stazza lorda; si veda il caso di Ancona, che pur essendo al sesto posto per numero di imbarcazioni, è al terzo porto per TSL (in quanto i suoi pescherecci sono mediamente più grandi), e il caso di Sant'Antioco, che pur essendo al quarto posto per numero di imbarcazioni, per ciò che riguarda la stazza si trova solo al diciottesimo posto (a causa delle ridotte dimensioni delle sue imbarcazioni): 1) Porticello (245 imbarcazioni) 2) Manfredonia (240 imbarcazioni) 2) Chioggia (235 imbarcazioni) 3) Mazara del Vallo (224 imbarcazioni) 4) Sant'Antioco (227 imbarcazioni) 5) Ancona (207 imbarcazioni).

Si fornisce di seguito l'elenco delle prime cinque regioni italiane per TSL.

RegionePorti in ordine di TSLPosto nella classifica nazionale per TSLTonnellate di stazza lorda
SiciliaMazara, Sciacca, Porticello, Portopalo di Capo Passero, Palermo, Catania, Trapani1°29.800
MarcheAncona, San Benedetto del Tronto, Civitanova Marche, Fano2°11.200
PugliaManfredonia, Molfetta, Bisceglie3°8.000
VenetoChioggia4°5.500
SardegnaSant'Antioco5°4.800

Il 33 per cento della flotta peschereccia italiana è iscritto nei compartimenti della Sicilia.

Pesca oceanica

Monumento costituito dalla prua del motopesca Genevieve, ultima nave della flotta di San Benedetto del Tronto che salpò verso i mari di tutto il mondo

La pesca oceanica della marineria di San Benedetto

L'epopea della pesca oceanica rappresenta uno dei capitoli più significativi della storia socio-economica di San Benedetto del Tronto. Dalla fine degli anni venti e fino alla metà degli anni ottanta del XX secolo, la marineria sambenedettese si impose infatti nel panorama nazionale come una delle principali flotte d'altura d'Italia e dell'intero bacino europeo. Il comparto ricevette un primo impulso strategico nel 1922 con la fondazione della SAPRI (Società Anonima di Pesca e Reti Italiana) per iniziativa della famiglia Merlini; già nel 1926 i primi motopescherecci varcarono lo stretto di Gibilterra per spingersi nelle acque dell'oceano Atlantico e, nel 1938, fino alle coste della Groenlandia. La vera e propria espansione industriale atlantica si avviò nel 1956, anno in cui il motopeschereccio *Nicola Marchegiani* superò le Colonne d'Ercole, seguito nel corso del decennio da numerose unità d'altura commissionate da altri armatori locali. Avendo come base logistica principale lo scalo dell'isola di Las Palmas de Gran Canaria, i marinai sambenedettesi estesero progressivamente le proprie rotte commerciali in direzione dell'oceano Indiano e dell'oceano Pacifico, operando stabilmente anche di fronte al litorale del Perù. L'apice della flotta d'altura si registrò tra il finire degli anni cinquanta e l'inizio degli anni ottanta, periodo durante il quale oltre settanta motopescherecci oceanici batterono regolarmente le rotte internazionali.

Pesca oceanica e d'altura di Mazara del Vallo

Sotto il profilo storiografico ed economico, la pesca d'altura e oceanica di Mazara del Vallo costituisce la principale realtà industriale e cantieristica della marineria d'Italia all'interno del bacino del mar Mediterraneo. Il comparto manifatturiero, specializzato storicamente nella cattura in acque profonde e nei processi di congelamento del pescato direttamente a bordo dei motopescherecci, ha consolidato la propria affermazione nei mercati internazionali attorno alla commercializzazione di eccellenze gastronomiche autoctone, tra le quali si distingue il celebre gambero rosso di Mazara del Vallo.

Curiosità

Nel 1912, a San Benedetto del Tronto, avviene il varo del primo peschereccio a motore in Italia, il "San Marco".

Note

  1. ↑ Da ultimo nel 2023. Cfr. Fuori dal coro, 17 gennaio 2024. Secondo il programma, l'UE incoraggia le importazioni di pesce a favore delle grandi multinazionali. Inoltre, favorisce il consumo di carne e pesce sintetici, insieme al contestuale incentivo di 1.500 euro per ogni ettaro di terra dismesso dalla coltivazione.
  2. ↑ Parere del Comitato economico e sociale europeo sulla comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni «Piano d’azione dell’UE: proteggere e ripristinare gli ecosistemi marini per una pesca sostenibile e resiliente» [COM(2023) 102 final] (2023/C 349/20), su eur-lex.europa.eu.
  3. ↑ Ministero Sviluppo economico, Figura I.3. Mappa dei principali porti pescherecci in Italia, 2001 (PDF), su dps.tesoro.it (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  4. ↑ "Bruxelles svuota le reti italiane", di Carlo Cambi; «Panorama» nr. 27 (3128) del 24 giugno 2026, pag.43.
  5. 1 2 Statistiche riguardanti la pesca (PDF), su rivieraoggi.it.
  6. ↑ Fonte: Irepa, Istituto ricerche economiche per la pesca e l'acquacoltura, Statistiche italiane per la pesca
  7. ↑ La Marineria sambenedettese, su cronachepicene.it, 20 dicembre 2021. URL consultato il 28 agosto 2026.
  8. ↑ Presentata la 2ª edizione dell’albo d’onore dei caduti civili del mare, su ilmascalzone.it, 2 novembre 2010. URL consultato il 28 agosto 2026.

Bibliografia

Voci correlate

Tipi di pesca

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Collegamenti esterni

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