| Mugil cephalus | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Osteichthyes |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Teleostei |
| Superordine | Acanthopterygii |
| Ordine | Mugiliformes |
| Famiglia | Mugilidae |
| Genere | Mugil |
| Specie | M. cephalus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Mugil cephalus Linnaeus, 1758 | |
| Sinonimi | |
|
Arnion cephalus (Linnaeus, 1758) | |




Il cefalo comune (Mugil cephalus Linnaeus, 1758), commercialmente noto come cefalo, volpina, muggine o anche come mazzone, è un pesce osseo marino e di acqua salmastra appartenente alla famiglia Mugilidae a distribuzione cosmopolita, comune anche nel mar Mediterraneo.
Il suo areale è vastissimo e comprende tutti i mari tropicali, subtropicali e temperati caldi del pianeta. Nell'oceano Atlantico è diffuso a nord fino al Golfo di Guascogna e a sud fino al Sudafrica compresi il mar Mediterraneo e il mar Nero, nell'Atlantico occidentale si trova dalla Nuova Scozia al Brasile con l'eccezione delle Bahamas e di buona parte del mar dei Caraibi dove è assente. Nell'oceano Pacifico orientale è diffuso dalla California al Cile, nella parte occidentale del Pacifico si incontra dal Giappone all'Australia e in buona parte delle isole pacifiche fino alle Hawaii. Nell'oceano Indiano il suo areale va dall'India al Sudafrica compresi il mar Rosso, il golfo Persico e la maggior parte delle isole. È stato introdotto con acclimatazione nel mar Caspio.
Si tratta di una specie strettamente costiera, comune in vari ambienti sia a fondo duro che a fondo mobile ma particolarmente frequente nei pressi delle foci o di altri sbocchi di acqua a bassa salinità. È un pesce fortemente eurialino, in grado di sopportare ampie variazioni di salinità, l'adulto può vivere tra lo 0‰ e il 75‰. Nel periodo primaverile estivo sono infatti molto comuni nel basso corso dei fiumi e nelle lagune. Non è però obbligatoria la migrazione in acqua dolce alcuni individui trascorrono l'intera vita in mare. Può tollerare anche una vasta gamma di temperature. Sopporta bene l'inquinamento, infatti si trova frequentemente all'interno dei porti o allo sbocco di condotte fognarie. È stato catturato eccezionalmente fino a 365 metri di profondità ma normalmente è un pesce costiero che non scende sotto i 10 metri. In genere sta in acque superficiali tranne che durante l'alimentazione, che avviene sul fondo.
Ha corpo allungato e affusolato, di conformazione robusta, a sezione quasi cilindrica tranne che sul peduncolo caudale che è alto e appiattito. La testa è massiccia, grande e appiattita, arrotondata anteriormente, con la bocca dotata di labbra sottili e poco carnose. L'occhio è ricoperto da una membrana adiposa trasparente che copre un'area più ampia dell'occhio stesso e lascia una fessura all'altezza della pupilla, è ben visibile nei pesci fuori dall'acqua come un'area traslucida attorno all'occhio. Le pinne dorsali sono due, ben distanziate, la prima è composta da 4 raggi spiniformi, la seconda da 1 raggio spinoso e 8 (raramente 9) raggi molli. La pinna anale ha 3 raggi spinosi e 8, o raramente 9, raggi molli. La pinna pettorale piegata in avanti raggiunge la pupilla.
La colorazione del dorso è bluastra o nerastra, i fianchi argentei o a volte giallastri, con 6-7 linee grigiastre longitudinali. All'ascella delle pinne pettorali è presente una macchietta scura.
La taglia massima raggiunge il metro e gli 8 kg. La taglia media è sui 50 cm
I giovani sono gregari. Salta molto spesso fuori dall'acqua.
Si nutre soprattutto di alghe, di detrito e della microfauna e microflora associate tra cui diatomee, piccoli molluschi, piccoli crostacei come copepodi, ostracodi ed anfipodi, policheti, foraminiferi e spugne. I giovanili si nutrono di zooplancton.
Il periodo riproduttivo può variare sensibilmente nelle varie parti dell'esteso areale della specie,nel Mediterraneo va da ottobre a dicembre. La riproduzione avviene unicamente in mare, nell'occasione si spostano in mare aperto in banchi che possono intraprendere anche migrazioni abbastanza lunghe. L'accoppiamento avviene tra una femmina e più maschi. Dalle uova di 0,7 mm di diametro si schiudono larve di 2,5 mm che crescono molto velocemente. La femmina depone da 270.000 a 1,6 milioni di uova.
Tra i predatori noti vi sono: lo squalo sericeo, il palombo, lo squalo bianco, le anguille, Argyrosomus hololepidotus, il persico trota, il pesce serra, la leccia, varie specie della famiglia Platycephalidae, il coccodrillo del Nilo, il delfino comune e altri delfini, l'otaria orsina del Capo, l'aquila urlatrice, il cormorano nero e altri cormorani, il pellicano australiano e il pellicano bianco maggiore.
La pesca professionale lo insidia in mare e nelle lagune con reti da posta, nasse e sciabiche mentre nelle acque fluviali e di foce viene catturato soprattutto con le bilance. È un pesce molto ricercato dai pescatori sportivi per la sua astuzia e per il vigore con cui si difende una volta all'amo. Per catturarlo vengono usate esche come vermi, sardine spezzettate, bigattini e soprattutto con impasti di pane, formaggio, pasta d'acciughe, ecc. in varie proporzioni. In mare abbocca esclusivamente con vento di mare e acqua leggermente mossa e torbida.
L'allevamento del cefalo ha origini antiche e viene tuttora praticato in numerosi Paesi, soprattutto a livello estensivo o al più semi-intensivo. Un esempio di allevamento estensivo sono le Valli di Comacchio nelle quali l'allevamento è promiscuo con anguille, spigole, orate e altre specie di cefali. Gli allevamenti si appoggiano prevalentemente sui giovanili catturati in natura e solo in alcune limitate realtà si usa la riproduzione artificiale. Il paese maggior produttore di cefali di allevamento è l'Egitto, altri importanti produttori sono l'Italia, Israele, la Grecia, la Tunisia, il Messico, il Perù, la Corea del Sud, Taiwan, Singapore e Hong Kong.
Le carni sono consistenti e gustose ma la qualità varia a seconda della provenienza dell'esemplare: quelli marini o di laguna sono molto più pregiati degli individui d'acqua dolce. Anche la stagionalità è importante, infatti le carni sono più buone in inverno o in primavera rispetto che in estate. Con le uova si prepara la bottarga di muggine.
M. cephalus è una specie da comune ad abbondante in tutto il suo vastissimo areale e, a parte alcuni casi di sovrapesca su limitate subpopolazioni la specie non sembra affrontare alcuna minaccia. Per questi motivi la IUCN classifica il cefalo comune come "a rischio minimo".
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 37391 · LCCN (EN) sh85088270 · BNF (FR) cb12330207j (data) · J9U (EN, HE) 987007550848905171 · NDL (EN, JA) 00575693 |
|---|