I pesci coccodrillo o platicefalidi (Platycephalidae Swainson, 1839) sono una famiglia di pesci ossei marini e, in piccola parte, d'acqua salmastra appartenenti all'ordine Scorpaeniformes.


Sono endemici delle acque tropicali dell'Indo-Pacifico. Vivono su fondali molli, prevalentemente sabbiosi e fangosi, dove giacciono mimetici sul fondale nascosti da prede e predatori. Si tratta di specie di acque generalmente costiere ma possono raggiungere i 300 metri di profondità. Sono molto diffusi presso le barriere coralline delle acque basse tropicali. Alcune specie sono eurialine (tollerano ampie variazioni di salinità dell'acqua) e possono penetrare in acqua salmastra e, talvolta, acqua dolce.
Nel mar Mediterraneo sono presenti quattro specie: Elates ransonnetti, Papilloculiceps longiceps, Platycephalus indicus e Sorsogona prionota, tutte molto rare. E. ransonnetti è stato introdotto accidentalmente mentre le restanti tre specie sono penetrate dal mar Rosso attraverso la migrazione lessepsiana. E. ransonnetti è stato catturato una sola volta anche nel Golfo di Taranto.


La caratteristica più notevole dei pesci coccodrillo, che ha suggerito anche il loro nome scientifico (Platycephalidae, "testa appiattita"), è la testa schiacciata dorsalmente, che in certe specie prende un aspetto simile a quella di un coccodrillo.

Le pinne dorsali sono due, di solito contigue e talvolta unite da una piccola membrana: la prima dorsale ha raggi spiniformi (il primo è molto breve e staccato dagli altri), la seconda ha raggi molli ed è simile alla pinna anale. La pinna caudale è in genere tronca. Le pinne ventrali sono inserite sotto la base delle pinne pettorali.
Sono pesci di taglia media che in genere misurano qualche decina di centimetri. La lunghezza massima di 120 cm viene raggiunta da Platycephalus fuscus.
Passano gran parte del tempo infossati nel sedimento in agguato.
Sono predatori e la dieta è basata su pesci e crostacei.
| Controllo di autorità | J9U (EN, HE) 987007536777705171 |
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