Myxopappus Källersjö, 1988 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Anthemideae (Asian-southern African grade) e sottotribù Pentziinae.
Il nome del genere deriva da due parole greche "myxa / μύξα" (= muco o bava) e "pappos / πάππος" (= pappo o barba) e fa riferimento all'achenio miogenico.
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Mari Källersjö (1954-) nella pubblicazione "Botanical Journal of the Linnean Society" ( Bot. J. Linn. Soc. 96(4): 314 ) del 1988.
Portamento. Le specie di questo genere sono erbacee annuali con indumento formato da peli basifissi.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.
Foglie. Le foglie lungo il fusto sono disposte in modo alterno. La lamina è variamente pennatosetta.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini solitari. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato di tipo discoide (o disciforme). I capolini sono formati da un involucro, con forme emisferiche/meniscoidi, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio (qui assenti) e fiori del disco. Le brattee, a consistenza erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su più serie (da 3 a 5). Il ricettacolo, da convesso a conico, è sprovvisto di pagliette avvolgenti la base dei fiori. Le brattee al margine sono scariose, sono strette e appuntite, mentre al centro è presente un canale resinoso.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. Il frutto è un achenio da oblungo a obvoide con 1 - 3 coste (o a sezione triangolare). All'apice, marginalmente arrotondato, è presente una coroncina di cellule miogeniche (pseudopappo); il pericarpo è spugnoso e anch'esso ha delle cellule miogeniche sulle costole.
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Le specie di questo genere sono distribuite in Africa meridionale (Provincia del Capp e Namibia.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23 000 specie distribuite su 1 535 generi, oppure 22 750 specie e 1 530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1 679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Il gruppo di questa voce è descritto nella tribù Anthemideae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 4 principali lignaggi (o cladi): "Southern hemisphere grade", "Asian-southern African grade", "Eurasian grade" e "Mediterranean clade". Il genere Myxopappus (insieme alla sottotribù Pentziinae) è incluso nel clade Asian-southern African grade.
Da un punto di vista filogenetico il genere Myxopappus , nell'ambito della sottotribù, occupa una posizione "basale": è "fratello" del resto dei generi della sottotribù.
I caratteri distintivi del genere sono:
Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 14.
Questo genere comprende 2 specie: