NGC 2637

NGC 2637
Galassia a spirale barrata
NGC 2637 nelle immagini DSS
Scoperta
ScopritoreAlbert Marth
Data30 ottobre 1864
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCancro
Ascensione retta08h 41m 13.5s
Declinazione19° 41′ 29″
Distanza479,6 milioni di a.l.
(147,05 Mpc)
Magnitudine apparente (V)14,7

nella banda B: 15,5

Redshift+ 0,032391 ± 0,000012
Luminosità superficiale13,15
Angolo di posizione30°
Velocità radiale9711 ± 4 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale barrata
ClasseSB? , S?
Dimensioni97 200 a.l.
(29 790 pc)
Altre designazioni
PGC 24409
CGCG 89-65
Mappa di localizzazione
NGC 2637
Categoria di galassie a spirale barrata

Il codice NGC 2637 potrebbe riferirsi a un oggetto perduto o a una lontana galassia a spirale barrata situata nella costellazione del Cancro, a una distanza di circa 480 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.

Scoperta

L'oggetto è stato scoperto il 30 ottobre 1864 dall'astronomo tedesco Albert Marth.

Identificazione di NGC 2637

Per John Dreyer, le coordinate di NGC 2637 sono ascensione retta 08h 41m 19,4s e declinazione 19° 33′ 21″, ma non c'è alcun oggetto in questa posizione. Anche Steinicke considera NGC 2637 come oggetto perduto e riporta le stesse coordinate utilizzate anche da NASA/IPAC, SIMBAD e LEDA.

Nella notte del 30 ottobre 1864, Albert Marth ha osservato due oggetti (NGC 2637 e NGC 2643) entrambi considerati perduti da Steinicke. Se si suppone che la posizione reale dei due oggetti sia spostata 10 minuti a sud della posizione indicata da Marth, allora i due oggetti corrispondono a PGC 24409 e PGC 24434, come indicato da altri autori.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 2637, su cseligman.com. URL consultato il 13 agosto 2025.
  2. 1 2 3 4 5 (EN) Results for object NGC 2637, su ned.ipac.caltech.edu, National Aeronautics and Space Administration / Infrared Processing and Analysis Center. URL consultato il 13 agosto 2025.
  3. 1 2 3 4 5 6 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 2600 à 2699, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 13 agosto 2025.

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