NGC 594

NGC 594
Galassia a spirale
NGC 594 nelle immagini Pan-STARRS.
Scoperta
ScopritoreFrancis Leavenworth
Data1886
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneBalena
Ascensione retta01h 32m 56.9s
Declinazione-16° 32′ 10″
Distanza247,1 milioni di a.l.
(75.77 Mpc)
Magnitudine apparente (V)13,5
nella banda B: 14,3
Redshift+0,018056 ± 0,000010
Luminosità superficiale13,31
Angolo di posizione32°
Velocità radiale5413 ± 3 km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale
ClasseSbc? , Sbc
Dimensioni87 200 anni luce (26 740 pc) a.l.  
Altre designazioni
PGC 5769
MCG -3-5-5
IRAS 01305-1647
Mappa di localizzazione
NGC 594
Categoria di galassie a spirale

NGC 594 è una galassia a spirale situata nella costellazione della Balena a una distanza di circa 247 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.

Scoperta

NGC 594 è stata scoperta nel 1886 dall'astronomo statunitense Francis Leavenworth.

Descrizione

La galassia ha una classe di luminosità II-III e presenta una larga riga a 21 cm dell'idrogeno neutro. Nella galassia sono presenti anche regioni di idrogeno ionizzato.

Supernova

Il 16 gennaio 2002, all'interno di NGC 594 è stata scoperta la supernova SN 2002D da parte di B. Swift e W. D. Li dell'Università della California - Berkeley nel corso del programma LOTOSS dell'osservatorio Lick. La supernova è stata classificata di tipo II.

Note

  1. 1 2 3 4 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 594, su cseligman.com. URL consultato il 30 maggio 2024.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Results for object NGC 594, su ned.ipac.caltech.edu, National Aeronautics and Space Administration / Infrared Processing and Analysis Center. URL consultato il 30 maggio 2024.
  3. 1 2 3 4 5 6 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 500 à 599, su astrovalleyfield.ca. URL consultato il 29 maggio 2024.
  4. ↑ SIMBAD Astronomical Database, in Strasbourg astronomical Data Center. URL consultato il 30 maggio 2024.
  5. ↑ (EN) Central Bureau for Astronomical Telegrams, IAUC 7797: 2002D, 2002E, 2002F, and 2002G; SUNGRAZING COMETS, su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 30 maggio 2024.
  6. ↑ (EN) Bright Supernovae -2002, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 30 maggio 2024.

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