| Necropoli di Chiavari | |
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| Civiltà | Tigulli |
| Utilizzo | Necropoli |
| Epoca | Età del ferro |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Comune | Chiavari |
| Scavi | |
| Data scoperta | 1960 |
| Archeologo | Nino Lamboglia |
| Mappa di localizzazione | |
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La necropoli di Chiavari è un sito archeologico che si trova a Chiavari nella città metropolitana di Genova.
La necropoli di Chiavari, scoperta e scavata da Nino Lamboglia tra il 1960 e il 1969, è un'importantissima testimonianza dell'età del Ferro in Italia, trattandosi del più grande e antico sito archeologico della tribù ligure dei Tigulli.
La necropoli si compone di tre gruppi di tombe, che si crede corrispondono a diversi clan. Le sepolture sono poste all'interno di recinti quadrangolari o circolari, costruiti con lastre di ardesia, all'interno dei quali si trovano tombe a cassetta, anche queste di ardesia, che a loro volta contengono urne cinerarie con i resti dei defunti e i loro corredi funebri. Nel sito sono state ritrovate anche le tracce dei roghi funebri, utilizzate nel rituale di cremazione.
I corredi funebri ritrovati, composti da numerosi manufatti in bronzo e ferro, sono stati attribuiti alla tribù Tigulli, particolarmente complessa dal punto di vista sociale, e prospera grazie ai proficui scambi commerciali con mercanti etruschi e greci, con cui scambiavano il rame estratto dai giacimenti locali.
Dal 1985 alcuni oggetti sono conservati presso il Museo archeologico di Chiavari, dedicato alla preistoria e protostoria dell'area geografica del Tigullio, tra i quali le tombe racchiuse in lastroni d'ardesia dove vennero rinvenuti monili e oggetti in ferro, oro e bronzo.