Portamento. Le specie di questo genere hanno un habituserbaceo annuale (o perenne). In genere queste piante sono aromatiche e glauche.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza media: 10–50cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte sia in modo alterno. La lamina varia con forme da lineari a filiformi, anche trilobate. La superficie può essere ricoperta da ghiandole pustolose o pellucide (ghiandole ricoperte da una membrana trasparente), altre volte questi organi sono incorporati nelle foglie.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da alcuni capolini terminali solitari. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino peduncolato di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro, con forme da spiralate a emisferiche, composto da 6-12 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, con forme da lanceolate o ovate a lineari, scalate in altezza e libere, a volte con superficie ricoperta da ghiandole sebacee, sono disposte in modo più o meno embricato su due serie. Il ricettacolo, con forme da piatte a convesse, è usualmente privo di pagliette e butterato. Può essere presente un calice esterno (ossia 2-6 brattee esterne alla base dell'involucro). Diametro degli involucri: 4–8mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
fiori del raggio (esterni): da 7 a 12, sono femminili, fertili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa).
fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 15 a 100) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula è biloba, di colore per lo più bianco sfumato di rosa.
fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in alcuni lobi; i lobi, con forme da deltate a lanceolate, sono 5; il colore di solito è giallo.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. Le antere sono fortemente sclerificate (raramente possono essere prive di sclerite). Le appendici delle antere hanno forme ovate. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25-40 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
Gineceo: l'ovario è inferouniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi sono lunghi, acuminati e con appendici ben sviluppate, cilindriche, e lunghe quasi come le superfici stigmatiche. Le superfici stigmatiche sono strette o ampie e sempre parallele e mai confluiscono agli apici. Le appendici sono assenti (o raramente ridotte) o ben sviluppate e lunghe come la parte stigmatica con forme da acute a deltate; talvolta sono cilindriche e densamente papillose.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno una forma cilindrica. La superficie è nera o marrone, da sparsamente a densamente ricoperta di peli. Il carpoforo è ben sviluppato. Il pappo è formato da 7-15 setole pennate lunghe come le corolle dei fiori del disco che si alternano a 5 squame lanceolate. Gli acheni sono caratteristicamente provvisti di uno strato di fitomelanina, una sostanza organica che garantisce resistenza contro gli attacchi batterici e da parte degli insetti.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite negli USA meridionali e Messico settentrionale.
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite su 1535generi, oppure 22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti (una delle checklist più aggiornata elenca fino a 1679 generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Nicolletia è fortemente supportato come genere monofiletico, cioè tutte le sue specie esaminate condividono un antenato comune esclusivo. Questo è confermato da diverse sinapomorfie (caratteri condivisi derivati) nella filogenesi del DNA. Nicolletia è strettamente imparentato con un clade che include i genere Leucactinia, Urbinella e Bajacalia.
I caratteri distintivi del genere sono:
il colore dei fiori del raggio sono bianchi, una caratteristica rara nella tribù (condivisa solo con Tagetes filifolia e T. micrantha).
gli stigmi sono lunghi, acuminati e con appendici ben sviluppate, cilindriche, e lunghe quasi come le superfici stigmatiche.
il pappo è formato da scaglie pennate lunghe come le corolle dei fiori del disco.
↑(EN) Pandey A.K. e Dhakal M.R, Phytomelanin in Compositae (PDF), in Current Science 2001; 80(8): 933-940. URL consultato il 27 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2022).
↑(EN) Nicolletia edwardsii A.Gray, su The International Compositae Alliance (TICA), 1852. URL consultato il 27 settembre 2026 (archiviato il 27 settembre 2026).
Walter S. Judd, Christopher S. Campbell, Elizabeth A. Kellogg, Peter F. Stevens e Michael J. Donoghue, Botanica sistematica. Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN978-88-299-1824-9.