| Noel Charles | |
|---|---|
| Ambasciatore del Regno Unito in Italia | |
| Durata mandato | 1944 – 1947 |
| Monarca | Giorgio VI |
| Predecessore | Percy Loraine |
| Successore | Victor Mallet |
| Ambasciatore del Regno Unito in Brasile | |
| Durata mandato | 1941 – 1944 |
| Monarca | Giorgio VI |
| Predecessore | Geoffrey Knox |
| Successore | Donald Gainer |
| Dati generali | |
| Prefisso onorifico | Sir |
| Università | Christ Church (Oxford) |
Sir Noel Hughes Havelock Charles, 3° Baronetto (20 novembre 1891 – 8 settembre 1975), è stato un diplomatico britannico.
Charles era il figlio minore del baronetto Sir Havelock Charles, chirurgo di re Giorgio V. Educato alla Rugby School e al Christ Church di Oxford, prestò servizio nella prima guerra mondiale in Francia, ricevendo la Military Cross e due menzioni nei dispacci.
Entrò in carriera diplomatica per il Foreign Office, prestando inizialmente servizio come terzo segretario per l'ambasciata britannica a Bruxelles nel 1919. Fu successivamente assegnato alla sede centrale del Foreign Office a Londra, quindi all'ambasciata a Bucarest nel 1923, a Tokyo nel 1927, nuovamente al Segretariato nel 1929, venendo successivamente inviato a Stoccolma nel 1932, a Mosca nel 1933, a Roma nel 1937 e a Lisbona nel 1940.
Charles fu nominato ambasciatore britannico in Brasile nel 1941. Nel 1944 fu inviato a Roma, rappresentando Londra presso il governo Badoglio in qualità di Alto Commissario britannico in Italia (successivamente Rappresentante del Governo di Sua Maestà presso il Governo italiano) divenendo quindi ambasciatore presso il Regno d'Italia e presso la Repubblica italiana, incarico che ricoprì fino al 1947. Mentre si trovava a Roma, inviò un promemoria al governo britannico suggerendo di sollecitare l'Italia a istituire un sistema di rilascio di permessi di uscita per impedire che il Paese venisse utilizzato come via di transito per gli ebrei che cercavano di raggiungere Israele. Nel 1946 la residenza e la rappresentanza diplomatica di Noel furono gravemente danneggiate durante l'attentato dinamitardo all'ambasciata britannica a Roma da parte dell'Irgun; l'ambasciatore e sua moglie erano assenti quel giorno. Dopo aver prestato servizio ancora una volta a Londra dal 1947 al 1949, si ritirò nel 1951.
Morì nel settembre del 1975, all'età di 83 anni, e in quel momento il titolo di baronetto si estinse.