Nokhem Shtif

Nokhem Shtif, noto anche come Nokhum Shtif, Nochum Shtif e Nahum Shtif (Rivne, 1879 – Kiev, 7 aprile 1933) è stato un linguista, filologo e scrittore sovietico di origine ebraica e di lingua yiddish, fra i promotori della fondazione dello YIVO.

Nokhem Shtif
Nokhem Shtif

Biografia

Formazione e attività politica

Nacque a Rovno, l'odierna Rivne, in Volinia, allora parte dell'Impero russo. Ricevette un'educazione sia ebraica sia laica e studiò al Politecnico di Kiev. Negli anni giovanili partecipò al movimento sionista e all'organizzazione studentesca Molodoi Izrail' («Giovane Israele»).

Utilizzò lo pseudonimo Bal-Dimyen, trascritto anche Baal Dimion, con il significato di «sognatore».

Nel 1903 contribuì alla costituzione del gruppo socialista ebraico Vozrozhdenie («Rinascita»). Arrestato per l'attività politica ed espulso dall'università, soggiornò successivamente in Svizzera. Nel 1906 partecipò alla fondazione del Partito operaio socialista ebraico, i cui aderenti sostenevano l'autonomia nazionale ebraica nell'Impero russo.

Durante la prima guerra mondiale lavorò a San Pietroburgo per organizzazioni di assistenza alle vittime del conflitto. Nel 1917 fu fra i promotori della ricostituzione del Folkspartey, il Partito popolare ebraico. Negli anni successivi visse a Kiev, Kaunas e Berlino.

Il progetto dello YIVO

Shtif sostenne la necessità di studiare la storia e la cultura ebraiche attraverso la lingua yiddish, rivendicandone l'impiego nella ricerca scientifica.

La sua proposta di un centro accademico dedicato a questi studi contribuì alla fondazione, nel 1925, dello YIVO. L'istituto, con il proprio principale centro a Vilna, organizzò ricerche di filologia, storia, economia e statistica, psicologia e pedagogia.

L'attività a Kiev

Nel 1926 si trasferì a Kiev per partecipare allo sviluppo degli studi ebraici presso l'Accademia delle scienze ucraina. Diresse la rivista linguistica Di yidishe shprakh, successivamente denominata Afn shprakhfront.

Si occupò di storia della lingua, ortografia e pianificazione linguistica. Le sue proposte relative alla componente ebraico-aramaica dello yiddish suscitarono controversie fra gli studiosi, fra cui Max Weinreich. La sua attività fu inoltre sottoposta alle pressioni ideologiche delle istituzioni sovietiche.

Morì a Kiev il 7 aprile 1933.

Studi sui pogrom

Shtif partecipò alle attività di soccorso delle vittime dei pogrom in Ucraina. Sulla base delle testimonianze raccolte e della documentazione delle organizzazioni assistenziali elaborò uno studio sulle violenze commesse dall'Esercito dei Volontari durante la guerra civile russa.

L'opera fu pubblicata in yiddish nel 1923. Nel 2019 ne è uscita una traduzione inglese, accompagnata da introduzione e annotazioni di Maurice Wolfthal.

Opere

Fra le sue pubblicazioni figurano:

Traduzioni moderne

Note

  1. 1 2 3 4 (EN) Gennady Estraikh, Shtif, Nokhem, su The YIVO Encyclopedia of Jews in Eastern Europe. URL consultato il 23 ottobre 2026.
  2. 1 2 3 4 5 (EN) Shtif, Nokhum, su Congress for Jewish Culture. URL consultato il 23 ottobre 2026.
  3. 1 2 (EN) Yiddish Scholars: The Founding of YIVO and the State of Yiddish Scholarship, su Yiddish Book Center. URL consultato il 23 ottobre 2026.
  4. 1 2 (EN) The Pogroms in Ukraine, 1918–19: Prelude to the Holocaust, su Open Book Publishers, 2019. URL consultato il 23 ottobre 2026.

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