| Nothoschkuhria degenerica | |
|---|---|
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Bahieae |
| Genere | Nothoschkuhria B.G.Baldwin, 2015 |
| Specie | N. degenerica |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Genere | Nothoschkuhria |
| Specie | N. degenerica |
| Nomenclatura binomiale | |
| Nothoschkuhria degenerica (Kuntze) B.G.Baldwin, 2015 | |
Nothoschkuhria degenerica (Kuntze) B.G.Baldwin, 2015 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae e tribù Bahieae. Nothoschkuhria degenerica È l'unica specie del genere Nothoschkuhria B.G.Baldwin, 2015.
Il nome generico (Nothoschkuhria) deriva da due parole "notho" (= falso - nella lingua greca) e il genere botanico Schkuhria, dato in onore di Christian Schkuhr (1741–1811), botanico germanico.
Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Carl Ernst Otto Kuntze (1843-1907) e Bruce Gregg Baldwin (1957-) nella pubblicazione "Phytoneuron. Digital Publications in Plant Biology" (Phytoneuron 2015-56: 2) del 2015. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.
Portamento. La specie di questa voce ha un habitus erbaceo con cicli biologici annuali; inoltre è una pianta priva di lattice.
Fusto. La parte aerea varia da eretta a decombente, ramosa soprattutto alla base. Altezza media: 1-4 dm.
Foglie. Le foglie lungo il caule hanno una disposizione alternata; sono picciolate. Le lamine hanno delle forme 2-3-divise con contorni da ovati a cordati con lobi finali lineari. Lunghezza delle foglie: 5–25 mm.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini a forma discoide peduncolati raccolti in gruppi panicolati. Il capolino, con forme da obconiche a turbina, come in tutte le Asteraceae, è formato da un involucro composto da 5-7 brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori interni del disco. Le brattee sono disposte su una serie in modo embricato con margini scariosi e forme obovate e consistenza erbacea. Le dimensioni delle brattee tra di loro sono sub-uguali o anche di varie lunghezze scalate. Spesso sono provviste di abbondanti tricomi ghiandolari sulla faccia abassiale. Il ricettacolo varia da piatto a convesso ed è privo di pagliette a protezione della base dei fiori. Lunghezza dei peduncoli: 5–20 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo persistente. La forma dell'achenio è ob-piramidale con 4 lati. La superficie è nera e pubescente. L'achenio di solito è striato con strati di fitomelanina (le Bahieae appartengono al clade Phytomelanic cipsela) Il pappo, persistente, è formato da 8 setole o scaglie. Le scaglie possono essere ispessite alla base o con prominenti nervature centrali anche queste ispessite.
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
La specie di questa voce è distribuita in Argentina e Bolivia. N. degenerica è presente solo negli altopiani secchi di Bolivia e Argentina settentrionale, su quote comprese tra 2250 e 3770 metri di altitudine.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Il genere della specie di questa voce fa parte della tribù Bahieae caratterizzata da ricettacoli privi di pagliette, da antere pallide o rossastre e da acheni con pareti striate.
All'interno della tribù il genere Nothoschkuhria fa parte del "clade Bahia", il "core" della tribù, caratterizzato dalle differenze nella fillotassi (foglie opposte oppure alterne). Studi più recenti hanno confermato l'appartenenza di questo genere al "clade Bahia" serie "Oppositifoliae" (a parte Nothoschkuhria che ha foglie alterne) insieme ai generi Apostates e Picradeniopsis (questi tre generi formano un clade ben supportato). Analisi morfologiche e dati filogenetici molecolari mostrano che questa specie non appartiene al genere Schkuhria. La separazione di Nothoschkuhria da Schkuhria permette di rendere più coerente la classificazione della tribù Bahieae, distinguendo chiaramente linee sudamericane da quelle nordamericane.
I caratteri distintivi della specie sono:
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: