Il nome del genere è stato dato in onore di Christian Schkuhr (1741–1811), botanico germanico.
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Albrecht Wilhelm Roth (1757-1834) nella pubblicazione "Catalecta Botanica" (Catal. Bot. 1: 116) del 1797.
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habituserbaceo con cicli biologici annuali; sono inoltre piante prive di lattice.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza media: 5-50cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule hanno una disposizione opposta o alternata (quelle distali); sono sessili o picciolate. I contorni delle foglie, di tipo 1-3-pennato, sono variabili da lineari a ovati; i segmenti sono lineari.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini a forma discoide o radiata. Il capolino, come in tutte le Asteraceae, è formato da un involucro, più o meno obovato, composto da 4-6 brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori (periferici del raggio e interni del disco). Le brattee sono disposte in 1 – 3 serie in modo embricato. Le dimensioni delle brattee tra di loro sono sub-uguali o anche di varie lunghezze scalate. Il ricettacolo è piatto e privo di pagliette a protezione della base dei fiori.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
fiori del raggio (esterni): da 0 fino a 3 (raramente 5), sono femminili e sono disposti su una serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 2 a 8, massimo 30) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata terminante con 3 lobi o denti; sono colorati di bianco;
fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in alcuni lobi; i fiori sono pentameri (5 lobi), raramente tetrameri; i lobi, patenti o eretti, con forme deltate o più o meno lanceolate, a volte sono uguali e a volte sono di lunghezza differente; il colore è giallo.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. L'appendice apicale delle antere è ovata, con o senza tricomi ghiandolari sulla superficie abassiale. Le teche non sono calcarate (sono cioè prive di speroni) e sono senza coda. La cavità delle antere (endotecio) può essere formato da celle quadrate o fusiformi con 1 – 4 ispessimenti polari. Il polline è del tipo echinato (con punte sporgenti) a forma sferica.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo persistente. La forma dell'achenio è ob-piramidale con 4 lati. L'achenio di solito è striato con strati di fitomelanina (le Bahieae appartengono al cladePhytomelanic cipsela). Il pappo è formato da 8-10 setole o scaglie con forme da obovate a fusiformi.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in America dagli USA all'Argentina.
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite su 1720generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi
Il genere fa parte della tribùBahieae caratterizzata da ricettacoli privi di pagliette, da antere pallide o rossastre e da acheni con pareti striate.
All'interno della tribù il genere Schkuhria fa parte del "clade Bahia", il "core" della tribù, caratterizzato dalle differenze nella fillotassi (foglie opposte oppure alterne). In questo clade il genere di questa voce, da un punto di vista filogenetico, è in posizione "basale", ossia è il primo che si è separato ed è "fratello" al resto del clade.
I caratteri distintivi del genere sono:
la lamina della foglia è intera, filiforme o lineare o 1-3- pennata;
Walter S. Judd, Christopher S. Campbell, Elizabeth A. Kellogg, Peter F. Stevens e Michael J. Donoghue, Botanica sistematica. Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN978-88-299-1824-9.