| Silvano | |
|---|---|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Protostomia |
| Phylum | Arthropoda |
| (clade) | Pancrustacea |
| Superclasse | Hexapoda |
| Classe | Insecta |
| Sottoclasse | Pterygota |
| Coorte | Endopterygota |
| Superordine | Oligoneoptera |
| Sezione | Panorpoidea |
| Ordine | Lepidoptera |
| Sottordine | Glossata |
| Infraordine | Heteroneura |
| Divisione | Ditrysia |
| Superfamiglia | Papilionoidea |
| Famiglia | Hesperiidae |
| Sottofamiglia | Hesperiinae |
| Tribù | Hesperiini |
| Genere | Ochlodes |
| Specie | O. sylvanus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Ochlodes sylvanus Esper, 1777 | |
| Sinonimi | |
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| Areale | |
Il silvano (Ochlodes sylvanus Esper, 1777) è un lepidottero della famiglia degli Esperidi.
Venne a lungo classificato come Ochlodes venatus, nome scientifico oggi attribuito a un suo parente asiatico chiamato silvano orientale. Nonostante ciò c'è ancora qualche disputa che considera il silvano europeo una sottospecie di quello orientale (O. venatus faunus).

L'apertura alare del silvano va dai 2,8 ai 3,2 cm, simile a quella dell'esperia comune (Hesperia comma). Sebbene in inglese sia chiamato "large skipper" (lett. "grande esperia") in realtà il silvano è poco più piccolo di quest'ultima. Ha un corpo tozzo con ali arancioni bordate di marrone e antenne con estremità uncinate. Il silvano presenta un leggero dimorfismo sessuale: i maschi presentano una linea diagonale marrone sulle ali anteriori mentre le femmine hanno delle macchie quadrangolari di colore dorato. Quando le ali vengono aperte, quelle anteriori vengono messe obliquamente coprendo le posteriori. Il motivo "a scacchiera" e le antenne uncinate permettono a questa farfalla di non essere confusa con l'esperia e con l'atteone (Thymelicus acteon), che condivide il pattern ma non la forma delle antenne. Il bruco ha una lunghezza di 2,8 cm con una grossa testa nero-brunastra e corpo verde-bluastro con una striscia dorsale scura e due strisce laterali gialle.

Il numero di generazioni all'anno dipende dal luogo: se in Europa settentrionale fa solo una generazione, in Europa meridionale il silvano può diventare trivoltino. Le uova vengono deposte sulla pagina inferiore delle foglie delle piante nutrici e si schiudono dopo 14 giorni. Una volta nati i bruchi cominciano a crearsi il proprio riparo nella maniera tipica degli Esperidi: usando la seta arrotolano la foglia per poi nutrirsene. I bruchi del silvano sono tra i pochi che superano l'inverno in fase larvale per riprendere lo sviluppo in primavera. L'impupamento avviene in una "tenda" costruita unendo più rami o foglie con dei fili di seta. La crisalide viene tenuta saldamente da più fili di seta sottili e da un cuscinetto che la mantengono letteralmemte sospesa. Questa fase dura 3 settimane, da maggio a giugno, mentre gli adulti sfarfallano per tutto il periodo estivo.

I bruchi si nutrono di Poacee come la dattile (Dactylis glomerata), la coda di volpe (Alopecurus pratensis), il paleo silvestre (Brachypodium sylvaticum), la cannella palustre (Calamagrostis epigejos), saggina spagnola (Phalaris arundinacea), il migliarino capellino (Deschampsia flexuosa), la cannuccia di palude (Phragmites australis) e la gramigna dei boschi (Elymus caninus) ma anche su festuca, grano, gramigna liscia, luzula e bambagione pubescente (Holcus lanatus). Gli adulti visitano vari fiori ma prediligono quelli di rovo.
È una specie paleartica il cui areale si estende dall'Europa all'Asia temperata fino al Giappone. È presente anche nelle isole britanniche. Vive nei prati, nelle siepi, nelle radure e ai margini dei boschi dove può trovare erba alta.