Ochlodes sylvanus

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Silvano
Ochlodes sylvanus
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumProtostomia
PhylumArthropoda
(clade)Pancrustacea
SuperclasseHexapoda
ClasseInsecta
SottoclassePterygota
CoorteEndopterygota
SuperordineOligoneoptera
SezionePanorpoidea
OrdineLepidoptera
SottordineGlossata
InfraordineHeteroneura
DivisioneDitrysia
SuperfamigliaPapilionoidea
FamigliaHesperiidae
SottofamigliaHesperiinae
TribùHesperiini
GenereOchlodes
SpecieO. sylvanus
Nomenclatura binomiale
Ochlodes sylvanus
Esper, 1777
Sinonimi
  • Papilio sylvanus
    Esper, 1777
  • Papilio melicerta
    Bergsträsser, 1780
  • Augiades venata faunus
    Turati, 1905
  • Ochlodes venatus faunus
    Turati, 1905
  • Ochlodes alexandra
    Hemming, 1934
  • Ochlodes esperi
    Verity, 1934
Areale
Areale europeo

Il silvano (Ochlodes sylvanus Esper, 1777) è un lepidottero della famiglia degli Esperidi.

Venne a lungo classificato come Ochlodes venatus, nome scientifico oggi attribuito a un suo parente asiatico chiamato silvano orientale. Nonostante ciò c'è ancora qualche disputa che considera il silvano europeo una sottospecie di quello orientale (O. venatus faunus).

Descrizione

Maschio
Femmina

L'apertura alare del silvano va dai 2,8 ai 3,2 cm, simile a quella dell'esperia comune (Hesperia comma). Sebbene in inglese sia chiamato "large skipper" (lett. "grande esperia") in realtà il silvano è poco più piccolo di quest'ultima. Ha un corpo tozzo con ali arancioni bordate di marrone e antenne con estremità uncinate. Il silvano presenta un leggero dimorfismo sessuale: i maschi presentano una linea diagonale marrone sulle ali anteriori mentre le femmine hanno delle macchie quadrangolari di colore dorato. Quando le ali vengono aperte, quelle anteriori vengono messe obliquamente coprendo le posteriori. Il motivo "a scacchiera" e le antenne uncinate permettono a questa farfalla di non essere confusa con l'esperia e con l'atteone (Thymelicus acteon), che condivide il pattern ma non la forma delle antenne. Il bruco ha una lunghezza di 2,8 cm con una grossa testa nero-brunastra e corpo verde-bluastro con una striscia dorsale scura e due strisce laterali gialle.

Biologia

Ciclo vitale

Accoppiamento
Bruco

Il numero di generazioni all'anno dipende dal luogo: se in Europa settentrionale fa solo una generazione, in Europa meridionale il silvano può diventare trivoltino. Le uova vengono deposte sulla pagina inferiore delle foglie delle piante nutrici e si schiudono dopo 14 giorni. Una volta nati i bruchi cominciano a crearsi il proprio riparo nella maniera tipica degli Esperidi: usando la seta arrotolano la foglia per poi nutrirsene. I bruchi del silvano sono tra i pochi che superano l'inverno in fase larvale per riprendere lo sviluppo in primavera. L'impupamento avviene in una "tenda" costruita unendo più rami o foglie con dei fili di seta. La crisalide viene tenuta saldamente da più fili di seta sottili e da un cuscinetto che la mantengono letteralmemte sospesa. Questa fase dura 3 settimane, da maggio a giugno, mentre gli adulti sfarfallano per tutto il periodo estivo.

Alimentazione

O. sylvanus su un'ambretta (Knautia arvensis) insieme a un coleottero del genere Oedemera

I bruchi si nutrono di Poacee come la dattile (Dactylis glomerata), la coda di volpe (Alopecurus pratensis), il paleo silvestre (Brachypodium sylvaticum), la cannella palustre (Calamagrostis epigejos), saggina spagnola (Phalaris arundinacea), il migliarino capellino (Deschampsia flexuosa), la cannuccia di palude (Phragmites australis) e la gramigna dei boschi (Elymus caninus) ma anche su festuca, grano, gramigna liscia, luzula e bambagione pubescente (Holcus lanatus). Gli adulti visitano vari fiori ma prediligono quelli di rovo.

Distribuzione e habitat

È una specie paleartica il cui areale si estende dall'Europa all'Asia temperata fino al Giappone. È presente anche nelle isole britanniche. Vive nei prati, nelle siepi, nelle radure e ai margini dei boschi dove può trovare erba alta.

Note

  1. ↑ (EN) Opinion 1944: Papilio sylvanus Esper, 1777 (currently known as Ochlodes sylvanus or O. venatus faunus; Insecta, Lepidoptera): specific name conserved, in Bulletin of Zoological Nomenclature, vol. 57, n. 1, 2000.
  2. 1 2 (EN) Funet, su nic.funet.fi. URL consultato il 23 agosto 2026.
  3. ↑ (EN) Fauna Europaea, su faunaeur.org. URL consultato il 23 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).

Bibliografia

Voci correlate

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