Open Humanities Press è un progetto editoriale per la pubblicazione di contenuti in modalità Open Access nell'ambito delle discipline umanistiche, con particolare riferimento alla teoria e alla critica culturale.
Il comitato editoriale, che ha il compito di garantire la qualità dei contenuti pubblicati, comprende i seguenti nomi: Alain Badiou, Jonathan Culler, Stephen Greenblatt, Jean-Claude Guédon, J. Hillis Miller, Antonio Negri, Peter Suber e Gayatri Spivak.
Storia
OHP fu fondata da Paul Ashton (Australia), Gary Hall (Regno Unito), Sigi Jöttkandt (Australia) e David Ottina (Stati Uniti), con l'intento di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle tematiche e le questioni aperte dell'Open access nelle discipline umanistiche e di fornire supporto tecnico e commerciale alle riviste ad accesso aperto, selezionate per partecipare alla comunità.
Nel 2008, il progetto divenne operativo nel Web con il lancio di sette riviste, accolto positivamente da Public Library of Science, che definì OHP come "una luce di speranza".
Ad agosto del 2009, seguì l'avvio delle prime pubblicazioni ad accesso aperto, edite dai membri dell'OHP.
Nello stesso anno, la rivista Cultural Machine pubblicò New Cultural Studies: The Liquid Theory Reader, la prima serie di "libri liquidi" della casa editrice OHP, pensata come un progetto collaborativo aperto e online rivolto a ricercatori, studenti e bibliotecari per la condivisione di contenuti testuali, immagini, video, podcast, citazioni e link a materiali esterni.
Serie
Le serie di monografie pubblicate sono le seguenti:
(EN) Tracy Caldwell, OA in the Humanities Badlands, su iwr.co.uk, Information World Review, 4 giugno 2008. URL consultato l'11 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 29 agosto 2008).